La terza edizione di Earth Prize, quest’anno in presenza e online

Si terrà dal 10 all’11 ottobre 2020 la terza edizione di Earth Prize, il Premio per l’educazione ambientale e il paesaggio, con lo scopo di identificare e dare un riconoscimento a personaggi, organizzazioni e progetti che mirano a proteggere e valorizzare paesaggi e risorse ambientali, alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Il Premio, che sarà consegnato nello splendido Palazzo Verbania di Luino (VA), è stato organizzato da WEEC Network e dal Comune di Luino e realizzato con il contributo della Regione Lombardia. Sarà, dunque, il Lago Maggiore la cornice per questo evento che coinvolgerà scuole, associazioni, cittadini e istituzioni locali.

Il nuovo format, in presenza e online

La terza edizione si presenta con un format nuovo: sarà, infatti, possibile accedervi non solo in presenza, previa prenotazione, ma anche online, tramite le piattaforme social, Facebook e YouTube. Si tratta, quindi, una modalità di evento ibrida, in modo da garantire il distanziamento sociale, ma soprattutto per fare dell’emergenza coronavirus un’opportunità di trasformazione e rilancio del Premio.

Il Tema della terza edizione: il rapporto tra Covid-19 ed educazione ambientale

«Earth Prize è un osservatorio e un’opportunità per valutare come evolve la percezione dei problemi ambientali e a che punto è la volontà di risolverli». Queste le parole di Mario Salomone, Segretario
Generale della rete mondiale di educazione ambientale, che spiega che «Verranno presentate e
premiate molte esperienze di chi ha continuato a fare educazione ambientale anche nel momento più duro della pandemia ed ha trovato nuove strade per continuare ad affrontare il tema dell’educazione e della salvaguardia dell’ambiente».

Numerose le novità di questa terza edizione. Tra queste, il Premio ASviS, che assegna il premio “Giusta transizione” alla persona, associazione o impresa che maggiormente ha contribuito a promuovere l’evoluzione a una economia ambientale sostenibile che tenga conto degli aspetti sociali collegati a questo processo. Questo Premio si aggiunge a quelli già presenti: Earth Prize Italia, Earth Prize International, Blue Prize, Earth Prize Italia/Paesaggio ed Earth Prize Educazione ambientale.

Le nomination 2020

Nutrito anche il numero dei nominati, anche di respiro internazionale:  tra questi lo scrittore americano David Quammen, le giovani sorelle indonesiane Melati e Isabel Wijsen fondatrici del movimento bye bye plastic bags, la North American Association for Environmental Education, il professore australiano Philip Smith creatore della competizione Speaking4theplanet.
Di spicco anche i nominati italiani, tra cui il giornalista e divulgatore ambientale Luca Mercalli, l’architetto e paesaggista Stefano Boeri, il giornalista e fotografo Franco Borgogno e una rosa delle esperienze di educazione ambientale realizzate durante il lockdown.

Eventi collaterali: tra mostre e conferenze

Molte le occasioni di confronto e riflessione, grazie alle conferenze previste per l’occasione, come la presentazione del libro Così diversi, così vicini. Alla scoperta della biodiversità in Lombardia, a cura di Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, che si terrà sabato 10 ottobre; la conferenza di domenica 11 di Alessandro Borgini di ISDEMedici per l’ambiente sul rapporto tra inquinamento atmosferico e salute durante il periodo del lockdown e del Covid-19. Infine, la mostra fotografica “Il nostro futuro scritto nel mare”, di Franco Borgogno.

L’appuntamento, quindi, è per il 10 e 11 ottobre a Palazzo Verbania di Luino. Per informazioni e prenotazioni, è possibile rivogersi a secretariat@earthprize.international e consultare il sito www.earthprize.international

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