Alla COP21 anche l’educazione diventa protagonista

Il 4 dicembre un “Thematic Day” su educazione e clima.
Come arrivare (bene) al mondo del 2050, abitato da 10 miliardi di persone?
 
Esce per la COP21 un ampio e molto interessante documento realizzato dal collettivo «Paris-éducation 2015». Si tratta di un manifesto per una educazione alla cittadina planetaria (il richiamo a Edgar Morin non è casuale), dal titolo Pour vivre ensemble à 10 milliards, changeons l’éducation.
Il manifesto è dedicato a Pedro, Chan, Alexey, Faizah, Naoline, Landon, Asma, Florent, ragazzi dei cinque continenti che nel 2050 avranno tra i 35 e i 40 anni e vivranno in un mondo abitato da 10 miliardi di esseri umani e che potrebbe essere sconvolto dall’innalzamento di 4 gradi della temperatura terrestre.
Ma il collettivo, nato nel luglio 2014 ha un altro e grandissimo merito: essersi battuto instancabilmente perché l’educazione entrasse tra le strategie internazionali di lotta al cambiamento climatico e di esserci riuscito. La ministra francese dell’educazione ha infatti promosso una intera giornata di incontri e di eventi il 4 dicembre, invitando i colleghi ministri a una conferenza su educazione e clima.
Al Manifesto ha dato la sua adesione anche la rete mondiale WEEC e il Segretario generale WEEC Mario Salomone (che è tra i firmatari dell’appello) parteciperà alla conferenza su invito del Governo francese.
Nel corso della giornata sono previste diverse iniziative, che vedono l’impegno dell’UNESCO e di varie organizzazioni di educazione ambientale francesi.

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