La voce della natura e i disastri ferroviari

“Errore umano”? Le responsabilità a monte della tragedia in Puglia tra Andra e Corato sono molte. Solo la natura non sbaglia mai

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Parigi? Val bene un impegno

Occhi puntati sulla COP21. Si prospetta un accordo difficile, ma forse migliore del previsto, anche grazie all’Enciclica di papa Francesco

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Alluvioni, la storia non insegna

Dal 1989 sono state censite 11.468 aree a rischio idrogeologico molto elevato che interessano il territorio di 2.875 comuni (oltre un quarto dei comuni italiani) in tutte le regioni. Ma ancora non si fa prevenzione

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Francesco, il papa che non piace alle lobby e a chi le aiuta

Governi e comportamenti: questo il problema centrale. Ma ora la responsabilità passa alla capacità e alla volontà delle migliaia di vescovi e sacerdoti di veicolare il messaggio ai fedeli e alla capacità e la volontà dei fedeli che si riconoscono in Francesco di trarne le conseguenze nei comportamenti quotidiani: di vita, di produzione, di consumi.

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Non si può fare storia senza la storia dell’ambiente

Cosa è successo tra le 23,58 e 45 secondi e la mezzanotte del 31 dicembre? Un volume collettivo ricostruisce le tappe dell’impatto umano sul pianeta

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Terremoti, cosa dire e cosa tacere

Una comunicazione scientificamente corretta è il principale strumento per fornire indicazioni realistiche sui comportamenti da tenere in caso di pericolo.Sono molte, ma proprio molte, le arti in cui molti con indiscusso o discutibile successo si esercitano.

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Quanto manca?

Il problema per la Terra si porrà tra poco meno di due miliardi di anni quando il nostro pianeta uscirà dalla cosiddetta zona abitabile, orbitando attorno al Sole a una distanza che non permetterà più la presenza di acqua allo stato liquido, e quindi di vita, sulla superficie. Ce lo dice Andrew Rushby, uno degli astrobiologi dell’Università dell’East Anglia che hanno calcolato quanto manca al nostro pianeta per diventare inospitale. Ciò significa che chi vive oggi può stare tranquillo.

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Nella “Terra dei Fuochi”

Rifiuti tossici nelle aree agricole della Campania: allarme per la salute e l’agricoltura

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Comunicare il rischio ambientale

Martedì 12 marzo, alle 17:30, sarà presentato presso la libreria Guida a Portalba, la rivista Ambiente, rischio e comunicazione di AMRA – Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale – edita da Doppiavoce.

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Trentadue anni fa l’Irpinia: gli insegnamenti di un terremoto

Sappiamo che i terremoti prima o poi arrivano e sappiamo anche dove (quasi in tutta Italia). Ma non possiamo sapere esattamente “quando”: l’importante sono la prevenzione e gli allarmi tempestivi.
Il 23 novembre ricorre il 32° anniversario del terremoto che sconvolse Irpinia e potentino. Non è una data da celebrare, ma da ricordare per non dimenticare.

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L’ “Era della diminuzione” ci fa belli

Dopo le catastrofiste previsioni di aumento inarrestabile della popolazione terrestre, la corsa sta rallentando. Siamo ancora molti sulla Terra, ma se fossimo di meno, sembreremmo più belli? Mi riferisco al proverbio napoletano «meno siamo e più belli sembriamo» e, poiché c’è una evidente tendenza alla diminuzione, possiamo domandarci se saremo o saranno o, almeno, sembreremo  più belli? È un quesito epocale che non ha una sola dimensione territoriale, la Terra e la sua popolazione, ma che si pone a tutti i livelli e alle diverse scale: continentale, nazionale, regionale, comunale.

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World Urban Forum 2012: si può vivere in città?

Ma si può vivere in città? Certamente sì se oltre 3,5 miliardi di persone hanno deciso di farlo e sono sempre più quelli che si accingono a farlo lasciando le tradizionali residenze rurali. Tanto che è verosimile che quando a fine secolo la popolazione terrestre avrà toccato 9-10 miliardi di persone saranno 7 i miliardi che vivranno in città.
Il quesito allora deve essere “ma si potrà vivere bene in città?”.

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Emettere fumo e polveri è reato, parola di Luigi Einaudi

Una “predica” domenicale di Luigi Einaudi sul “Corriere della sera” del 30 luglio 1961 già affrontava il problema dell’inquinamento prodotto dalle acciaierie. Lo ricorda Ugo Leone

 

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Aspettando una legge contro l’ecocidio

Come, spesso giustamente, si usa dire, una vignetta vale più di un editoriale.
Le due che propongo lo attestano in modo chiaro. Tanto che potrei mettere punto e chiudere qui.
Invece qualche commento provo a farlo cominciando da Rio+20 per il quale, come si dice a Napoli, non c’era bisogno della zingara (nel senso di indovina) per indovinare quali sarebbero stati i risultati di questo ennesimo summit al quale hanno partecipato circa 50.000 persone di 192 Paesi. Sostanzialmente per riconfermare quanto deciso, sempre a Rio, venti anni fa.

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Quale sviluppo?

Questo articolo (scaricabile in pdf) è stato pubblicato nella rivista napoletana Nord e Sud, fondata e diretta da Francesco Compagna, nel numero di dicembre 1972.

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Terremoti: le colpe di una Italia che deve reinvestire sul territorio

Dopo le recenti scosse di terremoto, che hanno fatto vittime umane e gravissimi danni, si riaccende il dibattito sui guasti di una cattiva politica del territorio.

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Passa il tempo, ma non tutti cambiano

Qualche giorno fa, intervistato dal TG3, un idiota – uno di quelli la cui madre è sempre incinta – si è vantato di essere padano e non napoletano e ha manifestato il proposito di non mangiare mai più pizze napoletane. Fatti suoi. Nessun particolare problema per me napoletano.

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Il petrolio va a picco: i dati del futuro energetico

Un articolo di James Murray e David King pubblicato su Nature (n.481, 26 gennaio 2012) ha fatto epoca, per così dire. È stato tradotto e pubblicato su Le scienze, e su l’Internazionale e, quindi, in molti lo abbiamo letto. Ed è bene che sia stato così…

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L’impronta idrica delle nazioni

Ambiente e politica si intrecciano nella nuova rubrica “Politiche dell’ambiente”, curata da Ugo Leone.
Acqua ce n’è dovunque, ma dovunque ce n’è sempre meno.

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