Natural England e i “Bambini ovatta”

In base ai nuovi risultati di ricerca pubblicati da Natural England, terreni boscosi, campagna e parchi non fanno parte della generazione di “bambini ovatta” di oggi di cui meno del 10% gioca in posti del genere. Inoltre, meno di un quarto (24%) dei bambini ha affermato di visitare una volta alla settimana un pezzo di natura vicino a casa loro.

Lo studio è stato fatto per caratterizzare il lancio del progetto Natural England ”One Million Children Outdoors”, il cui obbiettivo è quello di incoraggiare di più i bambini a visitare luoghi come riserve naturali e fattorie ecologiche.

Lo studio ha anche rivelato che ai bambini piacciono le attività all’area aperta come nuotare nel laghetto, arrampicarsi sugli alberi e giocare con le castagne secche e che l’81% dei bambini vuole più libertà per giocare all’aperto. L’85% degli adulti ha ammesso che vorrebbe che i bambini giocassero più spesso fuori, ma ha addotto come motivi, per non dare a loro più libertà, la sicurezza in strada e la preoccupazione riguardo gli estranei. Poul Christensen, presidente di Natural England, sostiene che ai bambini viene negato il fondamentale senso di indipendenza e libertà nella naturadi cui i loro genitori godevano. “Il nostro studio mostra che il contatto con la natura si è dimezzato in una generazione e che la schiacciante maggioranza dei bambini vuole ora molte più opportunità di giocare fuori”.

“Nuotando nel laghetto o arrampicandosi sugli alberi non ha importanza, le attività a contatto con la natura possono giocare un ruolo importante nello sviluppo educativo e sociale dei bambini. La società deve mettere in dubbio le sue priorità e intanto provvedere a fornire spazi aperti e sicuri per giocare. I soldi spesi per parchi e alberi in questo paese è una parte di quello speso per le strade, il che causa le preoccupazioni dei genitori per quanto riguarda la sicurezza”.

Il progetto “One Million Children Outdoors” è stato presentato al giardino del Museo di Storia Naturale assieme ad una nuova guida per la famiglia sulla fauna selvatica britannica, il “Bumper Book of Nature”.

Stephen Moss, l’autore, non nega che le preoccupazioni per la sicurezza dei bambini siano comprensibili, ma sostiene anche che se i bambini non possono andare fuori ed esplorare il mondo naturale si corre il rischio di allevare una generazione di “bambini ovatta”, le cui esperienze vengono definite da siti internet e videogiochi. “ Il ‘Bumper Book of Nature’ dà alle famiglie idee semplici e a buon mercato per esplorare il mondo reale”.

Durante il discorso alla cerimonia di presentazione, il naturalista e presentatore televisivo Chris Packham ha affermato che se una generazione diventa non interessata al mondo naturale, è in pericolo di diventare indifferente e mentre alcune abilità vengono apprese in classe, altre vengono fuori solo essendo immersi nel fango fino alle ginocchia e nelle uova di rana fino al gomito. “Sono i primi anni di ispirazione che mettono in moto una passione di tutta la vita; i giovani esploratori di oggi sono i biologi e naturalisti di domani – se non imparano come funziona, come faranno ad occuparsene in futuro?”

Il progetto “One Million Children Outdoors” ha lo scopo di avvicinare un milione di bambini al mondo naturale durante i prossimi tre anni. Nel suo primo anno, il progetto mira a:

  • raddoppiare il numero di visite alle fattorie, arrivando così a coinvolgere 100.000 bambini in età scolare, finanziate da progetti per fattorie verdi

  • raddoppiare il numero di bambini (fino a 60.000) che prendono parte a visite di istruzione alle riserve naturali nazionali

  • la creazione di reti e di partenariati e e l’ideazione e gestione di progetti ad hoc, sia a livello locale sia a livello internazionale

  • lanciare un nuovo sito web interattivo per bambini e famiglie progettato su un piano di accreditamento della flora

  • presentare a 50.000 bambini una innovativa campagna nazionale per il paesaggio sottomarino ,allo scopo di promuovere la conservazione delle specie marine e sostenere progetti finanziati dai 23 milioni di sterline del piano di sovvenzione “Access to Nature”, con lo scopo di mettere a contatto con il mondo naturale i bambini, specialmente di comunità urbane svantaggiate

Poul Christensen ha concluso dicendo che, in un periodo in cui la comprensione delle sfide ambientali non è mai stata più importante, “abbiamo bisogno di una svolta invertendo le tendenze pericolose degli ultimi anni in cui ai bambini è stata negata la possibilità di giocare liberamente fuori”.

“L’ambiente naturale è qui apposta per essere esplorato dai bambini, è il loro diritto. I ricordi di esso che accumulano rimangono con loro da adulti e li inducono a passare ad un ambiente sano per le generazioni future”.

 

 

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