I “call for paper” di Culture della sostenibilità: 50 anni da “The Limits to Growth”, Guerre civili e civiltà ecologica e molto altro

Quali sono i paletti futuri a una ulteriore crescita posti dalla finitezza delle risorse e del territorio italiano (in un pianeta a sua volta finito), ma anche quali i limiti e le distorsioni dello sviluppo italiano così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi decenni?

Queste le due principali domande poste dal call for paper “I limiti dello sviluppo italiano” proposto da “Culture della sostenibilità” in occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione del celebre rapporto del MIT al il Club di Roma (1972) “The Limits to Growth”. L’invito a inviare articoli scientifici riprende, volutamente, la traduzione (inesatta) italiana del rapporto che nel titolo originale era I limiti alla crescita. Scadenza per l’invio: 31 maggio 2022.

Un altro invito aperto riguarda il concetto di guerra civile – civil war. Scaduto nel 2021, il call for paper “Guerra civile globale o alternativa ecologica? Orizzonti conflittuali della transizione” trova nuova attualità nella guerra contro l’Ucraina e resta dunque valido.

Georgescu-Roegen e le sfide dell’ecologia politica

La rivista scientifica di ecologia politica e di cultura ambientale apre però il dibattito e l’invito a inviare contributi su altri temi. Tra questi “Georgescu-Roegen, Marx e le sfide dell’ecologia politica. A cinquant’anni dalla pubblicazione de La legge di entropia e il processo economico (1971-2021)”.

Restano apertele porte, infine, ad articoli derivanti dal XVII convegno sulle “aree fragili” (di cui “Culture della sostenibilità” è media partner), che nel 2022 si focalizza sull’empatia

Agrosilvopastorale sollecitando approcci di un ampio arco di discipline. E ovviamente anche ad articoli che gli autori volgiano inviare spontaneamente alla redazione anche al di fuori dei temi suggeriti.

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Non perdere i numeri di “Culture della sostenibilità”, tra cui

– Il n. 27 dedicato, tra l’altro, a “Pandemie: corpi, sicurezza, valore” e ai contributi dalla scuola estiva di Alberobello. Da segnalare anche un importante articolo di Arran Gare: “Ecological Civilization: What is it and Why it Should be the Goal of Humanity”.

– il n. 28 con la continuazione di “Pandemie: corpi, sicurezza, valore” e le prime risposte a “Guerra civile globale o alternativa ecologica? Orizzonti conflittuali della transizione”.

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