Coronavirus occasione di miglioramento anche per la scuola. Necessità di equità e certezze per gli alunni.

Proprio ieri è stato inviato dall’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano un documento al Comitato istituito dal Ministero dell’Istruzione. Importanza della relazione in presenza e del bisogno di socializzazione degli alunni; suggerimenti per il ritorno sui banchi, con linee guida centralizzate ed esperienze diversificate; bisogno di certezza degli studenti.

La situazione emergenziale causata dalla pandemia deve essere un’occasione per cambiare. Per chi lavora nel mondo della sostenibilità “occasione per cambiare” è un mantra guida da ripetere in tutti gli ambiti: primo fra tutti i trasporti, ma al contempo anche il lavoro, l’agricoltura, i sistemi sanitari, le nostre abitudini di consumo. Insomma, cambiare il nostro stile di vita, dopotutto, è quello che “gli ambientalisti” ripetono da sempre.

A darci speranza è che, con il coronavirus, nonostante l’enormità delle conseguenze negative, sono sempre più le voci che vedono la possibilità di “trasformare l’emergenza in un’opportunità di miglioramento”. Proprio con queste ultime parole si esprime infatti l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nel documento inviato al Comitato di esperti istituto dal Ministero dell’istruzione al fine di decidere le sorti e l’evoluzione della scuola.

DAD: abbiamo imparato molto ma non sostituisce la relazione in presenza

L’Autorità garante sottolinea la necessità di implementare “un piano di interventi di medio e lungo periodo che renda pienamente effettivo il diritto all’istruzione in ogni parte del Paese”, anche dopo il coronavirus.
La didattica a distanza è stata certamente un modo per sperimentare modalità nuove e, anche in questo caso, ha dato l’opportunità di scoprire sistemi innovativi e fornire le basi per eventuali sviluppi futuri, ma in nessun modo può sostituirsi alla relazione in presenza, fondamentale per la costituzione di un buon gruppo classe e per il rapporto insegnante-alunno, veicolo indispensabile per la trasmissione delle conoscenze. La socializzazione è un bisogno fondamentale di bambini e ragazzi ed è già stato fortemente messo da parte, per cause di forza maggiore, in queste lunghe settimane. Inoltre la didattica a distanza, ad oggi, non garantisce un accesso all’istruzione equo. “In ogni caso” afferma l’Autorità garante “vanno valorizzate le buone esperienze di questo periodo e bisogna fare in modo che, con opportuni investimenti, tutti gli studenti abbiano pari possibilità di accedervi”.

Prepararsi all’avvio dell’anno scolastico

Mentre da una parte è quindi importante fare tesoro di ciò che si è imparato sulla DAD, dall’altra è necessario iniziare a lavorare per far tornare gli alunni nelle classi, augurandosi che il quadro epidemiologico lo consenta con l’avvio dell’anno scolastico. In riferimento a ciò, l’Autorità garante propone la creazione di un percorso a piccoli passi identificato a livello nazionale, ma messo in atto in maniera diversificata e adattata alle diverse esigenze e realtà territoriali. “È auspicabile” si legge infatti nel documento inviato al Comitato di esperti del Ministero “che la ripresa delle attività didattiche avvenga sulla base di criteri e modalità definiti a livello centrale, secondo modelli organizzativi diversificati, anche in base al grado della scuola, e adattabili alle diverse esigenze presenti nel Paese. Una cornice unitaria nazionale, che ciascuna realtà possa poi applicare in autonomia al proprio territorio”.
Tale percorso potrebbe già essere intrapreso in maniera sperimentale sin da maggio nei territori in cui sono stati registrati pochi contagi, con l’obiettivo di riaprire, virus permettendo, le scuole a settembre.
Intanto, nel tempo a disposizione prima del ritorno sui banchi, si potrebbe, laddove necessario, sistemare gli edifici scolastici con lavori di messa in sicurezza e di adeguamento alle esigenze di bambini e ragazzi con disabilità. Inoltre, avvicinandosi a settembre, potrebbero essere organizzati corsi di recupero per chi fosse rimasto indietro durante il periodo “a distanza”. Infine, nel documento inviato al Ministero, l’Autorità garante formula anche dei suggerimenti su: linee guida per le aperture, protocolli nazionali di sicurezza sanitaria e misure di igiene e corsi di formazione per il personale.

Il parere degli alunni

Rispetto a questi temi, i ragazzi si esprimono con il “bisogno di certezze”. “È importante dare ai ragazzi certezze: tanto sull’inizio dell’anno scolastico, quanto sulle modalità di effettuazione degli esami di stato nella scuola secondaria di primo e secondo grado”, con queste parole l’Autorità garante ha allegato al documento il parere dei giovani liceali, espresso dalla Consulta. I ragazzi, nello specifico, hanno espresso queste richieste: delle indicazioni chiare sull’avvio della scuola; la volontà che l’esame di maturità si tenga in presenza, tramite un colloquio orale, in modo da garantire le stesse opportunità a tutti; la diffusione di un “vademecum dello studente” che permetta a tutti di aver chiare le modalità di svolgimento e di attribuzione del voto.

Se il coronavirus offre opportunità di miglioramento, vista l’essenza stessa del concetto di educazione e la sua fondamentale importanza per lo sviluppo di un mondo migliore, la scuola è senz’altro un ambito principe su cui lavorare.

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