Eco-legalità a scuola

Eco-legalità, lotta alle ecomafie, sostenibilità e rispetto della natura. Sono queste le materie che fanno parte dell’educazione ambientale che a breve sarà introdotta in tutte le scuole italiane come previsto dal progetto “Scuola, ambiente, legalità“.

 

In base alla Carta d’intenti firmata a Palazzo Chigi dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini (per promuovere tra i giovani la conoscenza delle problematiche ambientali e il consumo sostenibile), per raggiungere l’obiettivo già per l’anno scolastico 2009-2010 sarà stanziato complessivamente un milione di euro.

Il progetto si inserisce all’interno della nuova materia di “Cittadinanza e Costituzione” che interesserà dal prossimo anno tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. A settembre, infatti, nel primo giorno di scuola verranno rese note le linee guida dell’iniziativa che porterà in classe anche i temi del ciclo dei rifiuti e il rilancio di stili di vita eco-sostenibili.

L’interdisciplinarietà, dunque, come strumento per educare le giovani generazioni ad una cultura ambientale consapevole, essenziale per costruire un mondo migliore e rendere i ragazzi protagonisti della tutela del pianeta.

Agli alunni italiani si rivolgono i tre concorsi:

  • Le cose cambiano se…“, rivolto alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie, per raccogliere idee, proposte e suggerimenti (che verranno raccolti e pubblicati a fine anno scolastico) sotto forma di manifesti, disegni e fotografie. L’intento è di promuovere piccoli gesti quotidiani che aiutino a tutelare l’ambiente e il paesaggio.

  • Scuola, Ambiente e Legalità“, rivolto alle scuole secondarie di I e II grado, per la miglior campagna di comunicazione elaborata dagli studenti su temi quali il riciclo dei rifiuti, il consumo sostenibile e la lotta all’ecomafia, da diffondere in tutte le scuole e nelle principali testate giornalistiche e canali televisivi.

  • un concorso rivolto a tutte le scuole per realizzare esperienze educative e didattiche su tali temi.

Le migliori proposte saranno scelte da un’apposita commissione e finanziate sulla base di un fondo stanziato con il concorso di entrambi i Ministeri interessati.

Maggiori informazioni sui bandi di concorso sul sito: www.governo.it

Inoltre i due ministeri lavoreranno per la creazione di reti di scuole che approfondiscano lo studio dei diversi ecosistemi e di ciò che maggiormente costituisce una minaccia, per realizzare attività di tutela dell’ambiente in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e la Guardia Costiera. E’ prevista anche la promozione di reti di “Volontari per l’ambiente” che vedano il coinvolgimento di genitori, studenti e docenti per la tutela del patrimonio ambientale.

Per maggiori informazioni:

 

 

 

 

 

24 agosto 2009

eco 5

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