Le eco-pagelle del WWF

Il WWF ha appena stilato le pagelle 2009 sulle politiche ambientali dei diversi stati membri del G8 e dei cinque principali paesi emergenti, dando vita al rapporto G8 Climate Scorecards“. Prime della classe si affermano Germania, Regno Unito e Francia, mentre l’Italia resta ferma al quarto posto.

Di gran lunga indietro restano Canada, Russia e Usa, con questi ultimi che ancora non risentono della “cura Obama” e aspettano i risultati del prossimo anno per misurare i passi in avanti promessi.
Ad una settimana dall’inizio del G8 dell’Aquila e a cinque mesi dalla Conferenza sul clima di Copenaghen,
il WWF e Allianz “danno i numeri”. Secondo il rapporto, giunto alla sua terza edizione, si è ancora molto lontani dagli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto, con un’azione ancora insufficiente per indirizzare il mondo verso un’economia a basso contenuto di carbonio e per limitare l’innalzamento della temperatura media globale.
L’esempio della Germania,
unico paese ad aver aumentato significativamente la propria quota di energie rinnovabili ed ambientalmente sostenibili, è quello da seguire. Regno Unito e Francia hanno fatto grossi passi in avanti in termini di riduzione di emissioni, con la Gran Bretagna che, grazie alla transizione dal carbone al gas degli anni ’90 e a un’innovativa politica climatica nazionale, ha già raggiunto il proprio obiettivo di Kyoto, e la Francia, che ha emissioni relativamente basse per l’utilizzo dell’energia nucleare. Si aspetta da questi paesi ancora un miglioramento in termini di utilizzo di fonti rinnovabili.
L’Italia rimane invece ancora lontana dagli obiettivi di Kyoto, con politiche che a giudizio del WWF oscillano tra misure incoraggianti (come la promozione dell’efficienza energetica degli edifici e nell’industria, e il conto energia per le rinnovabili), e misure negative, come il via a nuove centrali a carbone.


 

 

 

 

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