Educazione ambientale, avanti nonostante il Covid-19

Si è tenuta anche quest’anno la scuola estiva della Rete WEEC Italia. L’educazione al futuro e l’eco-attivismo al centro dei lavori, con la voglia di ripartire e contribuire a costruire la comunità di destino planetaria. Limitati i posti in presenza a causa della pandemia, sono state sperimentate con successo nuove modalità di partecipazione e interazione a distanza. Ora la rete si mette al lavoro per le attività dei prossimi mesi, con strumenti messi a disposizione di tutti gli attori pubblici e privati dell’educazione ambientale italiana. COP sul clima, giovani e il congresso mondiale di Praga tra gli impegni all’orizzonte.

La sfida di organizzare una “Summer school” nonostante la pandemia è stata vinta. La scuola estiva per educatori ambientali pubblici (molti gli insegnanti) e del Terzo settore della Rete WEEC Italia si è tenuta dal 24 al 27 agosto a Impruneta (Firenze) presso la Casa della pace di Pax Christi, una villa storica immersa nelle colline toscane. La preparazione era andata avanti via Internet e social anche nei mesi di lockdown, dando vita a una edizione originale in cui alla partecipazione in presenza (forzatamente limitata nei numeri e nel rispetto delle norme anti-contagio) si è aggiunta quella a distanza, ugualmente stimolante e coinvolgente ed era forse la sfida maggiore.

La rete italiana e la rete internazionale (che ha sede nel nostro paese)

La scuola estiva è uno degli appuntamenti della rete ramo nazionale della rete internazionale nata dai congressi mondiali, i World environmental education congresses (l’undicesimo congresso si terrà a ottobre 2021 a Praga) e che è un punto di riferimento per tutte le professionalità e le organizzazioni che si occupano di educazione ambientale e alla sostenibilità. Base e fiore all’occhiello della rete (e sede del segretariato internazionale) è la testata storica “.eco”, cui si sono aggiunti via via il semestrale scientifico “Culture della sostenibilità” e la rivista dedicata alle forme dell’acqua (“il Pianeta azzurro”).

Inclusione, interazione e coinvolgimento sono stati il filo che ha unito i molti temi trattati, sempre all’insegna dell’idea di immaginare e progettare il futuro, di trasformare il presente, di trovare e sperimentare metodi che intrecciassero un uso innovativo del digitale con la relazione interpersonale e l’impegno diretto nei territori.

Relatori, formatori e patrocini

Un gruppo di partecipanti alla scuola estiva WEEC Italia 2020.

Nutrito e qualificato il gruppo dei relatori della tavola rotonda iniziale o incaricati delle “Alimentazioni culturali” (la parte “frontale” del programma): Letizia Perini (Città metropolitana di Firenze), Roberto Locchi (Diaconia Valdese), l’economista nonché presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali Stefano Zamagni, le pedagogiste Giovanna Del Gobbo e Elena Pacetti, le ricercatrici dell’Indire Maria Chiara Pettenati e Isabel de Maurissens, il giornalista Franco Borgogno, l’agroecologo dell’Università di Bologna Giovanni Giorgio Bazzocchi, l’ecopsicologa Silvia Mongili, i giovani di Extinction rebellion, il segretario generale della rete internazionale WEEC e direttore di “.eco” Mario Salomone.

E poi, con il coordinamento generale di Tomaso Colombo e il coordinamento della formazione a distanza di Silvio Carrieri, i formatori della Rete WEEC Italia a condurre laboratori in presenza e a distanza o a presentare “buone pratiche” per la sezione degli studi di caso: Giovanni Borgarello (nel doppio ruolo di relatore e conduttore di laboratori), Irene l’Abate, Donatella Porfido, Alessandra Lombini, Paola Iotti, Mara Milanesi, Silvia Crema, Pierluigi Cavalchini, Susanna De Biasi, Gabriele Meda e Greta Golia.

Numerosi anche i patrocini: la Città metropolitana di Firenze e la Diaconia Valdese fiorentina, l’Università di Bologna, l’Ircres-CNR, l’Associazione nazionale degli insegnanti di scienze naturali, Docenti senza frontiere, il Sistema parchi/Area parchi di Regione Lombardia. L’AIGAE aveva inoltre riconosciuto il corso ai fini dei crediti formativi dei propri soci.

I numeri speciali di “.eco”

Alla Summer school 2020 “.eco” dedicherà un ampio speciale nel numero di dicembre.

Leggi lo speciale della precedente edizione su “.eco” di dicembre 2019.

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