Extinction Rebellion si attiva contro la finanza tossica

Le azioni di movimentazione delle coscienze da parte della fascia giovanile della popolazione sono molteplici e si esplicitano in modalità differenti.

Tra queste, certamente di rilievo è l’attività del gruppo Extinction Rebellion, che ha indetto per il 1 aprile 2021 la quarta Ribellione, con iniziative di sensibilizzazione e disobbedienza civile. L’obiettivo ultimo è quello di riportare l’attenzione sulle tematiche ambientali sempre più presenti sul piano politico ma con obiettivi ben lontani dall’essere raggiunti. Per questa ragione, numerose città italiane saranno protagoniste di interventi giovanili per smuovere l’opinione pubblica.

Tanti i temi caldi su cui ci si sta focalizzando: tra tutti, la tematica dei combustibili fossili, che vedono ancora un imponente finanziamento da parte di imprese e banche, che sostengono i cosiddetti “gas puliti”, che così non sono. Se le tecniche di greenwashing sono sempre più affinate, lo sono altrettanto le possibilità di smascherarlo: con questo presupposto, sono state “ritoccate” le installazioni pubblicitarie con cui si sono svegliate le numerose città, non solo italiane, ma anche europee.

Le manifestazioni, che si stanno svolgendo diffusamente rispettano le norme anti-Covid19. La speranza è che le azioni di manifestazione e di disobbedienza non violenta possano essere inizio di una riflessione più profonda sulle modalità con cui avviare una reale transizione ecologica.

 

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