Fare scuola ai tempi del Covid: risposte e reazioni dei ragazzi alle difficoltà della didattica a distanza

Nel numero di settembrela rivista “.eco” dedica un significativo spazio al tema educativo, a cui danno un contributo le nostre autrici Luisa Piarulli e Erika Carretto, portando i risultati di un questionario su didattica a distanza e condizioni di vita durante il lockdown. Destinato alle scuole di istruzione superiore e realizzato lo scorso maggio, il survey si pone l’obiettivo di indagare le possibilità e le difficoltà della DAD dando voce ai ragazzi che l’hanno vissuta in prima persona. Il questionario è stato organizzato su tre tematiche principali, ossia videolezioni, condivisione degli spazi e strumenti, ed il risultato è stato un lavoro cui hanno partecipato più di un centinaio di studenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni del Nord d’Italia. 

Una risposta univoca

Ciò che emerso è un quadro ben delineato della situazione: seppur dal punto di vista tecnologico la DAD possa presentarsi soddisfacente come strumento di apprendimento, vengono a mancare aspetti umani e relazionali che sono fondamentali per la formazione dell’individuo e per la sua serenità. Gli studenti infatti hanno hanno vissuto questo periodo con fatica e stress, anche dovuti alla mancanza di strumenti e spazi adeguati, senza contare i problemi di salute legati all’uso prolungato di un monitor.

Un messaggio di speranza

Nonostante l’insofferenza, dai ragazzi arriva un messaggio positivo: questa situazione ha permesso loro di riflettere su temi che spesso vengono dati per scontati, come il valore della libertà e della collaborazione, dell’amicizia e della famiglia, della vita. Gli studenti si presentano più consapevoli e ricordano anche a noi l’importanza di questi valori, dandoci una grande lezione di vita. 

 

Questo ed altri temi sono contenuti nel numero di settembre di “.eco”. È possibile acquistare il numero cliccando qui.

Parliamone ;-)