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Futuro in verde? Arriva Vegetal city

| Redazione

Tempo di lettura: 2 minuti

Futuro in verde? Arriva Vegetal city

Si chiama Vegetal City la mostra che, se passate da Bruxelles, non potete assolutamente perdervi! Fino al 30 agosto 2009 sarà possibile visitarla al Musée du Cinquantenaire e trovarsi davanti ad uno scenario fantastico in cui gli ambienti urbani del futuro si fondono armoniosamente con gli ecosistemi naturali.

Si chiama Vegetal City la mostra che, se passate da Bruxelles, non potete assolutamente perdervi! Fino al 30 agosto 2009 sarà possibile visitarla al Musée du Cinquantenaire e trovarsi davanti ad uno scenario fantastico in cui gli ambienti urbani del futuro si fondono armoniosamente con gli ecosistemi naturali.

Vegetal city, realizzata dalle idee dell’architetto futurista Luc Schuiten, è inoltre partner della Green Week organizzata dalla Commissione Europea.
Attraversando i vari ambienti della mostra è possibile imbattersi, ad esempio, in cascate d’acqua piovana che sgorgano dai tetti, in biomateriali e veicoli elettrici, e in tutta una serie di alloggi ispirati al mondo vegetale ed animale. Lo stesso Schuiten definisce questo tipo di architettura come “archiborescenza”, creata grazie alla collaborazione dei suoi amici biologi dell’associazione Biomimicry Europa.
In questo mondo sostenibile, l’uomo è finalmente libero dai combustibili fossili, e può utilizzare esclusivamente il Pianeta in cui vive come fonte inesauribile per il suo stesso sostentamento.

Un’altra originalità che è possibile osservare sono gli “habitarbes”, innovativi alloggi che prendono spunto dal mondo vegetale, costruiti esclusivamente con materiali organici.
Le “Lotus city”, ad esempio, sono città in cui le case hanno la forma di un fiore di loto che, grazie alle proprietà ed alla struttura delle sue foglie, può avere diversi usi, come lo stoccaggio di gas metano prodotto dai rifiuti della città, che può essere immagazzinato nelle foglie grazie al meccanismo di apertura e chiusura dei petali.

Si continua con le particolarità di questa mostra osservando la “Tree House city” ambientata in una foresta, con le pareti esterne delle abitazioni realizzate con un materiale che ricorda la chitina delle ali della libellula, e che dona alle pareti la capacità di immagazzinare il calore nei periodi caldi per utilizzarlo poi nei periodi freddi.
Si può andare avanti citando l’”Urbancanyon”, ispirato appunto al Gran Canyon, o la “City of waves”, ispirata alle onde, con abitazioni che ne copiano le forme. E ancora “The woven city”, dove le abitazioni sono costruite intorno ad alti alberi di fico, utilizzando delle passerelle sospese per muoversi, realizzate con materiale simile a quello delle tele dei ragni.

In tutto questo scenario visionario non possono mancare i mezzi di trasporto ecosostenibili, così è possibile ammirare la click car, una piccola macchina progettata per occupare poco spazio, che può unirsi ad altre in un meccanismo simile a quello utilizzato per i carrelli della spesa, oppure i ciclos, veicoli individuali che si muovono solo con la forza dei muscoli, e gli ornithoplanes, delle aeromobili, simili a dirigibili, che utilizzano l’energia solare.

Non c’è davvero che dire, Luc Schuiten è stato davvero imbattibile a progettare un ambiente urbano così naturalmente sostenibile!
Ma non è la prima volta che Schuiten si cimenta in qualcosa di così innovativo.
E’ stato infatti tra i primi architetti a costruire una casa che utilizza esclusivamente il sole ed il vento per il proprio “fabbisogno” energetico, e si attende che completi una sua opera, La cascata, che utilizza l’energia prodotta da un getto di acqua piovana, azionato da pompe ad energia solare.

Vegetal City si presenta come la speranza, forse un po’ visionaria, di arrivare a realizzare in un prossimo futuro degli ambienti urbani che racchiudano al loro interno tutta l’energia necessaria!

Per info: Vegetal City