Il rilancio dei Parchi è cominciato

Si è svolta a Firenze, il 28 febbraio, la prima Assemblea Nazionale per il rilancio dei Parchi promossa dal Gruppo di San Rossore e patrocinata dalla Regione Toscana. L’assemblea si fonda su un concetto condiviso da tutti: «i parchi sono un bene comune, un valore in termini di biodiversità, ma anche in termini economici».

Durante l’incontro si è discusso di numerosi argomenti, dai tagli ai finanziamenti alla necessità di un maggior coinvolgimento di tutte le amministrazioni regionali e comunali fino all’importanza di inquadrare i parchi in un’ottica internazionale.
«L’incontro – ha detto Renzo Moschini, promotore del Gruppo di San Rossore – è solo un punto di partenza per discutere della necessità di un vero rilancio delle aree protette in questo momento di grave crisi internazionale, in cui in Italia si è addirittura messa in discussione la loro esistenza, con l’impegno di tutte le istituzioni, a cominciare da Governo e Parlamento, perché i Parchi rappresentano il nodo cruciale per le politiche dei territori e l’aggregazione di enti locali».
Concordi l’Assessore della Regione Toscana e della Regione Liguria, Annarita Bramerini e Renata Briano.
Secondo Briano la situazione è stata affrontata come una sfida per trovare nuove modalità di gestione, puntando sul ruolo dei Parchi come rappresentanti e interpreti di territori. L’aspetto importante è la coordinazione tra le altre Regioni e riuscire a formare una rete per ottimizzare le risorse ed essere politicamente più forti.
«Da parte della Regione Toscana – ha detto Bramerini – c’è una forte volontà di stare a questo tavolo, partecipando e discutendo con un approccio costruttivo ma è importante che non si corra il rischio dell’autoreferenzialità. Bisogna, invece, fare massa critica, individuare i punti su cui lavorare per un coinvolgimento più ampio, fare una riflessione con le altre Regioni, con l’ANC, con tutti gli Enti locali e una rivisitazione delle politiche e delle questioni legate ai Parchi e al paesaggio, il tutto con una doppia attenzione, nazionale e internazionale».
Enzo Valbonesi
dirigente dell’Ufficio Parchi della Regione Emilia Romagna, in rappresentanza dell’assessore all’ambiente Sabrina Freda, sostiene che bisogna riposizionare i Parchi in un contesto e panorama europeo attraverso strumenti come la Rete Natura 2000, la Carta della Natura e la Strategia nazionale per la biodiversità. Per raggiungere l’obiettivo servono dati oggettivi, indicatori e interlocutori precisi, ed è necessario trovare qualcosa che parta dal cuore dei parchi, che coinvolga i cittadini, perché sono gli unici che possono chiedere alle istituzioni di rilanciare i Parchi.
Nel frattempo le adesioni al Gruppo di San Rossore hanno superato quota 760. «L’essere riusciti – continua Moschini – a coinvolgere quanto di meglio negli anni ha prodotto il mondo dei Parchi e della ricerca, è un risultato molto importante perché lo libera da ogni connotazione politica, ma anche associativa». Al dibattito, coordinato da Carlo Albero Graziani dell’Università di Siena, hanno partecipato diverse figure di rilievo per quanto riguarda il settore Parchi.

Per informazioni

http://www.parcosanrossore.org/sites/default/files/2011-02-28-assemblea-il-rilancio-dei-parchi.pdf

Valentina Recchia

10/03/2011

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