“Il riscaldamento globale è già tra noi”: la mostra immersiva che dice “È ora di agire”

La mostra “Capire il cambiamento climatico” (fino al 26 maggio al Museo di Storia Naturale di Milano) è la prima dedicata al riscaldamento globale e ai suoi effetti, in collaborazione con National Geographic Society. Le meraviglie naturali della Terra e le foto delle devastazioni, il racconto della storia umana politica, culturale ed economica che ha influenzato l’ambiente e cosa ciascuno può fare.

Promossa e prodotta da Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano – Cultura, OTM Company e Studeo group, in collaborazione con National Geographic Society e con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Metereologica Italiana, la mostra intende offrire un’esperienza immersiva ai visitatori sul tema del cambiamento climatico.

Il messaggio centrale che la mostra vuole mandare è che, come afferma Luca Mercalli, “Il riscaldamento globale è già tra noi”. Per azione dell’uomo, la temperatura della Terra è aumentata di oltre un grado Celsius nel corso dell’ultimo secolo, con impatti sull’ambiente che sono oggi ben visibili: siccità, ondate di calore, alluvioni, fusione dei ghiacciai, incendi forestali. Eventi che un tempo rientravano nella normale variabilità climatica terrestre, ma che negli anni recenti, con la crescente frequenza e intensità, rendono impossibile il perseguimento della vita così come la conosciamo.

 Vite perdute

Il clima sta cambiando. Molti esseri viventi ne stanno già soffrendo, piante, animali e anche uomini; soprattutto coloro che vivono nelle zone povere del Pianeta. Molte vite si stanno fermando e molte specie stanno scomparendo. Se non invertiamo la rotta, anche l’uomo potrebbe essere fra queste. “La Terra con la sua biosfera certo non scomparirà” dice sempre Mercalli “A scomparire, però, potrebbero essere le condizioni ottimali per la vita umana, che potrebbe anche essere spazzata via”. Non è più tempo di discutere, ma di agire: è dal 1896 che gli studiosi hanno iniziato a comprendere il collegamento tra la CO2 e le variazioni climatiche, ma nel corso degli anni, di fronte al grido sempre più allarmato e inascoltato degli scienziati, la politica non è riuscita a intervenire in maniera decisiva. Eppure, oggi, come ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres alla COP24, “Fallire nella azioni per il clima non solo sarebbe immorale, ma suicida”. Ogni essere umano è chiamato a fare la sua parte.

I tre passi per “Capire il cambiamento climatico”

Attraverso l’uso di tecnologie interattive e il potere immersivo della fotografia, la mostra accompagna i visitatori in un percorso espositivo di tre momenti. Per “Capire il cambiamento climatico” è necessario innanzitutto viverlo sulla propria pelle: il contrasto fra le immagini delle meraviglie naturali della Terra e le foto delle devastazioni causate dal riscaldamento globale permetterà una prima sensibilizzazione verso questo problema cruciale.

Il secondo passo è acquisire consapevolezza: è l’uomo, in primis in quanto abitante del pianeta e in secondo luogo in veste di cittadino, consumatore, decisore politico e attore economico, che prende decisioni aventi conseguenze sull’ecosistema terrestre. Attraverso il racconto della storia umana politica, culturale ed economica che ha influenzato l’ambiente, ognuno è invitato a capire la responsabilità delle proprie scelte.

Infine, quale naturale esito di questa presa di coscienza, la mostra accompagna, tramite consigli ed esposizione di buone pratiche, ad abbracciare nel proprio quotidiano la svolta globale necessaria per la sostenibilità.

 

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