Inclusione delle persone con disabilità: partiamo dalla scuola

Accordo di programma in Campania per promuovere la collaborazione tra istituzioni e associazioni per favorire l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e il contrasto a tutte le forme di bullismo. Gli studenti disabili in Campania sono 33.600, gli insegnanti di sostegno meno di 26.000.

Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania Paolo Colombo

L’inclusione sociale dei disabili è un processo che mira a garantire che le persone con disabilità abbiano pari opportunità di partecipare attivamente alla società in tutti i suoi aspetti. Questo include l’accesso all’istruzione, all’occupazione, ai servizi sociali, alla cultura e al tempo libero. Per promuovere l’inclusione sociale dei disabili occorre garantire l’accessibilità a tutte le persone agli ambienti fisici, alle strutture e alle tecnologie, indipendentemente dalle loro abilità.

Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo, si impegna da tempo in questa direzione, forte del suo ruolo, per promuovere iniziative che tendono a creare sinergie e accordi proficui con realtà associative e istituzionali.

Il 10 gennaio 2024, nella sala “Caduti di Nassiriya” presso il Centro direzionale di Napoli si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione dell’accordo di programma con cui si vuol promuovere la collaborazione tra istituzioni e associazioni per favorire l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e il contrasto a tutte le forme di bullismo.

Alla conferenza stampa, oltre a Paolo Colombo, hanno partecipato Gennaro Oliviero, presidente del Consiglio regionale, Ettore Acerra, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, e Emilia Narciso, presidente dell’UNICEF Campania.

Tante forme di emarginazione e bullismo

L’avv. Paolo Colombo ha affermato che la scuola è la comunità fondamentale per la crescita e l’educazione personale e professionale dei futuri cittadini ed è dall’ambito scolastico che occorre partire per porre le basi dell’inclusione sociale degli alunni disabili. Circa il 38% degli alunni disabili subisce forme di violenza e non è tollerabile che ci siano ancora tante forme di emarginazione e bullismo, come i dati statistici e i recenti episodi di cronaca hanno portato alla luce. Lo scopo dell’accordo di programma è favorire l’inclusione attraverso attività didattiche, sportive e ricreative.

Gli studenti disabili in Campania sono 33.600. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Acerra testimonia che il numero degli insegnanti di sostegno è stato aumentato di molto raggiungendo attualmente quasi 26.000 posti. Ma per garantire una vera inclusione bisogna fare sistema.

Le azioni da intraprendere

L’UNICEF Campania dal suo canto ha assicurato attraverso la presidente Narciso che i buoni propostiti dell’accordo saranno tradotti in azioni e che numerose saranno le attività promosse sui territori e nelle scuole di tutta la Regione.

L’educazione inclusiva può prevedere l’adattamento dei materiali didattici, la formazione degli insegnanti e l’organizzazione di classi che accolgano tutti gli studenti con diversi livelli di abilità per rimarcare l’importanza dell’inclusione e la necessità di affrontare l’ingiustizia e la discriminazione.

Creare opportunità per la partecipazione sociale attraverso attività culturali, sportive e di tempo libero accessibili contribuisce a rompere l’isolamento sociale e a favorire connessioni significative tra le persone. Rispettare i diritti delle persone con disabilità vuol dire garantire a tutti accessibilità, istruzione inclusiva e protezione contro la discriminazione. Fornire risorse, informazioni e reti di supporto può contribuire a creare un ambiente favorevole alla crescita e allo sviluppo di ciascun individuo.

La diversità rappresenta una grande risorsa per la società, garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società, indipendentemente dalla presenza di elementi limitanti o distintivi rappresenta la condizione in cui tutti gli individui vivono in uno stato di equità e di pari opportunità. L’inclusione sociale dei disabili richiede uno sforzo collettivo e coordinato a livello sociale, governativo e comunitario per creare una società più equa e accessibile per tutti. Una società migliore in tutti i suoi aspetti.

Scrive per noi

Donatella Porfido
Donatella Porfido, architetto urbanista, ha una vocazione per la tutela ambientale approfondita durante gli studi universitari e negli anni successivi. È direttrice della sezione Campania della Rete WEEC Italia.

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Donatella Porfido, architetto urbanista, ha una vocazione per la tutela ambientale approfondita durante gli studi universitari e negli anni successivi. È direttrice della sezione Campania della Rete WEEC Italia.

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