Firenze hub di sostenibilità. Intervista a Federica Borghi, ideatrice di Travel & Joy Green Urban Solution

Eventi, conferenze, mostre, laboratori aperti alla comunità: dal 7 maggio 2021 apre il progetto Travel & Joy Green Urban Solution, che trasformerà Firenze e non solo in un hub di divulgazione culturale della sostenibilità. Abbiamo intervistato l’ideatrice Federica Borghi, che ci ha spiegato la necessità di ricostruire una cultura del benessere urbano. 

La transizione ecologica, sempre più centrale nelle scelte politiche rispetto al passato, richiede sicuramente delle trasformazioni del pensiero collettivo, volte ad una nuova interpretazione della realtà, in chiave sostenibile.

Questo mutamento positivo è possibile grazie all’innovazione e all’ampia visione di coloro che, grazie alle proprie azioni, si impegnano per raggiungere questo scopo. Un esempio di queste attività è rappresentato dall’evento Travel & Joy Green Urban Solution, un format green ideato da Federica Borghi e realizzato da Icons Productions.

Il progetto triennale, patrocinato dal Comune di Firenze, debutterà con l’evento di apertura il 7 maggio 2021 e trasformerà la città in un hub di divulgazione culturale, animato da eventi, conferenze, mostre, laboratori aperti alla comunità.

Una nuova cultura del benessere urbano

L’obiettivo è quello di affermare una nuova cultura del benessere urbano. Numerosi gli eventi e le iniziative previste, con l’obiettivo di affermare stili di vita innovativi e buone pratiche, nuove tecnologie e nuovi modelli green di riqualificazione paesaggistica e ambientale.

Tra le aziende che verranno presentate in occasione di questo evento, c’è Irritec, tra i leader mondiali nel settore dell’irrigazione di precisione. L’azienda pone al centro gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in quanto è volta alla riduzione dello spreco idrico e all’utilizzo di plastica riciclata, e di fonti di energia autonome.
Altro esempio è il progetto Serranova, che consiste in una serra modulare, in grado di utilizzare un metodo di stimolazione naturale della crescita delle piante mediante polveri foto-luminescenti inglobate nei vetri per aumentare, fino a 3 o 4 volte la norma, la crescita dimensionale, garantendo al contempo la riduzione dei rischi di attacco da parassiti e malattie senza ricorso ad antiparassitari chimici.

Viaggio a tappe verso un futuro sostenibile

Federica Borghi

Abbiamo intervistato Federica Borghi, che ci ha descritto nel dettaglio lo scenario entro cui si inserisce l’iniziativa e gli obiettivi dello stesso.

In cosa consisterà il progetto Travel & Joy e come si svilupperà? 

Il progetto Travel & Joy si propone come un progetto triennale ma orientato a riproporsi nel tempo. Il 7 maggio si terrà l’evento di apertura dell’evento, tramite una conferenza stampa in cui verrà presentato come format itinerante, nonché contenitore divulgativo di dialoghi, tavole rotonde, riunioni, sia in presenza che online. Si tratta, però, di un vero e proprio viaggio verso un futuro di benessere urbano e sostenibile. Per fare questo, non può che contemplare molteplici campi, come quello agricolo e artigianale, senza però tralasciare quello storico e artistico.

Il viaggio prevede delle tappe mensili relative ad argomenti specifici che verranno approfondite anche mediante installazioni artistiche e colturali, con coltivazioni idroponiche, a fluorescenza e biodinamiche, disperse in tutta la citta di Firenze. In effetti, l’evento nasce a Firenze, anche perché l’amministrazione si è distinta per aver lavorato con il fine di riportare il centro urbano a misura di cittadino e di bambino. Tuttavia, l’idea è quella di portare il progetto anche a Milano nel 2022 e a Venezia, per poi spostarsi verso altre mete.

Partiremo il mese di maggio per presentare l’evento, e successivamente ogni settimana si terranno due o tre conferenze volte a presentare le aziende che si sono distinte per l’innovazione tecnologica, improntata sul futuro sostenibile. A giugno il tema principale sarà l’architettura urbana, con conferenze nella sala del Cinquecento a Palazzo Vecchio, dove interverranno noti architetti, tra cui lo studio Boeri, in collaborazione con il Florence Institute of Design International, nostro grande sponsor. Sempre nel mese di giugno si parlerà di biodinamica orientata alla riqualificazione urbana. Il tema di luglio saranno, invece, la bonifica territoriale e i giardini d’autore.  Ad agosto non sono previsti eventi ma rimarranno fruibili le installazioni artistiche incentrate sulla botanica. Il mese di settembre sarà dedicato alla medicina, con un focus sul benessere e sull’ecologia prenatale, con interventi di Professori dell’Università di Perugia e Firenze, ma anche di ospiti internazionali.

Infine, ottobre sarà dedicato alla Donna – Madre Terra. Verranno realizzate conferenze incentrate sulle donne che, con molta resilienza, hanno dedicato al benessere sociale e civico le proprie vite, lavorative e non. A questo proposito ho invitato Piera Levi Montalcini, la nipote di Rita Levi Montalcini, per discutere delle difficoltà oggettive che le sue zie, una pittrice e l’altra scienziata, hanno incontrato nella loro carriera, in quanto donne. Si parlerà di contesti sociali in cui il degrado umano va a discapito della donna e lo faremo attraverso disegnatrici di moda, architette, storiche e politiche. La stessa amministrazione fiorentina è piena di donne che interverranno sul proprio impegno civico.

L’obiettivo è quello di proporre ai cittadini idee e alternative per essere portatori di cultura del benessere urbano.

Riappropriarsi di un benessere psicologico cittadino

Cosa intende con “cultura del benessere urbano”? In che modo questo si lega alle Green Urban Solution?

Il tessuto urbano cittadino dei centri storici di molte città è stato  trascurato, non solo dalla politica, ma anche dalle associazioni. Spesso, infatti, il centro città è stato percepito come “inarrivabile”, e vissuto solo per commissioni o dai giovani. Anche le stazioni hanno con il tempo visto un progressivo degrado, a cui spesso si è cercato di porre rimedio con i centri commerciali, senza però riuscirci. Il contrasto con il passato è evidente: mentre le famiglie odierne scelgono le gite fuori porta nel fine settimana, negli anni ’50 si preferivano i giardini e i monumenti cittadini. Quello che vorrei proporre è un ritorno alla normalità che la pandemia ha dimostrato non essere banale. Al contrario, la pandemia ci ha portato un senso di profonda solitudine ma anche il desiderio di tornare in centro e riscoprire musei, mercati agricoli e floreali, parchi e giardini.

È necessario riappropriarsi di un benessere psicologico cittadino, che la pandemia ci ha insegnato ad apprezzare ancora di più. Il tempo dedicato dal cittadino a queste attività è un tempo ritrovato per se stessi e per la città in cui vive.

Questo può ben intersecarsi con il concetto di Green Urban Solutions, in quanto è proprio riappropriandosi del centro cittadino che si può entrare in contatto con realtà innovative. Durante questo anno ho cercato di conoscere tutti coloro che svolgono un lavoro innovativo nel campo dell’agricoltura alternativa, con l’idea che non è necessario avere un campo per coltivare in maniera sostenibile.

Un esempio di questo sono le coltivazioni realizzate da Stefano Chiocchini, che sfruttano le barre a luce fluorescente per far crescere timo, menta, pomodori senza l’utilizzo di pesticidi e con un filtraggio dell’aria monitorabile grazie ad un software da lui progettato. Esempi come questo sono il cuore di Travel & Joy, in cui le aziende si alterneranno nelle proprie esposizioni.

Anche l’arte è collegata

Sembra evidente, per lei, che sostenibilità sociale ed ambientale siano strettamente collegate…

Secondo me siamo tutti collegati: il mondo è un collegamento incredibile di cui non ci rendiamo conto. La sostenibilità ambientale e sociale sono direttamente collegate: se un ambiente è sano, lo è anche chi cresce all’interno di esso.

Anche l’arte è collegata: a Milano e Firenze è prevista l’installazione di 40 opere, denominate We Planet: si tratta di mappamondi giganti che riempiranno strade e palazzi. Ogni mappamondo è stato adottato da uno sponsor che ha dato una propria interpretazione artistica del futuro. Inoltre, si terranno numerose mostre d’arte, dando spazio agli artisti che vivono un forte dialogo con la natura, ma anche agli street artist. Infine, si farà in modo che queste mostre siano fruibili anche virtualmente, ad esempio tramite realtà aumentata e visori.

Appuntamento, quindi, il 7 maggio 2021 con la conferenza stampa di apertura. Tutte le informazioni in merito al progetto e al calendario degli eventi saranno presto disponibili sul sito di Icons Productions.

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