Ischia, il Festival della Natura tra riflessioni sul “sostenibiliblablabla” ed escursioni

Dal 10 al 13 settembre l’isola d’Ischia ha ospitato il Festival della Natura.

L’idea alla base della rassegna è stata quella di creare un contenitore dove le realtà attive nella salvaguardia dell’ambiente e nella fruizione outdoor del territorio potessero esprimersi con attività ed idee concrete; da qui il titolo un po’ provocatorio: “Ischia e la sostenibiliblablabla”. La regia è stata della sottosezione del CAI di Ischia, ma la forte sinergia con tutti i partner che hanno collaborato, le associazioni Nemo Ischia, Ischia Verticale, Ischia Mtb flowing, Edon, Ischia Adventure Park, Lega Navale Ischia, Forti e Veloci Isola d’Ischia, Diving Agency, Legambiente, ARDEA, l’Università di Napoli Federico II, l’AMP Regno di Nettuno, la Stazione Zoologica Anthon Dorhrn e Federalberghi, hanno favorito l’ottima riuscita di questa prima edizione che si è svolta nel totale rispetto delle disposizioni “emergenza Covid-19”.

Le tematiche

Tanti i temi affrontati ed approfonditi nelle tre sessioni pomeridiane, curate dal Comitato Scientifico della Sottosezione, e tenute presso l’eremo di San Nicola sul Monte Epomeo. La location unica e suggestiva, raggiungibile solo a piedi, non ha rappresentato un limite alla partecipazione.

Si è parlato di territorio e turismo, ci si è confrontati sulle problematiche locali e sulle possibili azioni da intraprendere per lo sviluppo di un’economia sostenibile e per il necessario riavvicinamento alla natura su cui la pandemia ci ha costretti a riflettere ancor di più. Tra i temi trattati, c’è stato quello del turismo accessibile, dei benefici che porta alle località attrezzate e di come esso rappresenti una quota di turismo di qualità (di cui tanto si parla!) L’inaugurazione del sentiero blu del Cretaio, fruibile anche dai disabili motori e con cui di fatto è partita la rassegna, ha lanciato Il messaggio: “sentieri accessibili a tutti”.

Si è parlato poi di geoidentità del territorio ed i particolare di geositi, beni di un territorio, intesi come elementi di pregio scientifico ed ambientale del patrimonio paesaggistico. Su un totale di 447 attualmente censiti in Campania, l’Isola d’Ischia ne riporta ben 34, risultando prima in classifica: tra questi ricordiamo il tufo verde del monte Epomeo, geosito unico al mondo. La loro tutela e valorizzazione potrebbe essere un’ottima opportunità per ritarare le scelte del turismo isolano.

Spazio ovviamente anche alla “Biodiversità”. Le nostre isole sono presidi strategici di biodiversità, ma sistemi fragili se non tutelati, soprattutto attraverso un’attenta gestione in grado di integrare l’attività umana nel rispetto dell’ambiente. La salvaguardia del patrimonio naturale non va vista come limite, bensì come volano dell’economia locale. Una sintesi di tutti gli ambienti del Mediterraneo, un piccolo museo: è questo che rappresenta Ischia.

La natura ci insegna che fare rete e lavorare in sinergia conviene sempre! Lo hanno capito bene otto associazioni locali che si esprimono nella fruizione outdoor del territorio e che hanno deciso di unirsi in un’associazione di secondo livello “EDON”, allo scopo di dare una spinta al turismo attivo e sostenibile sull’isola (ulteriore segnale concreto verso un turismo di qualità) che è stata presentata nel corso della rassegna.

Eventi e attività proposte

Il cuore pulsante del festival si è manifestato proprio nelle attività outdoor proposte dalle varie realtà. Tanti gli eventi proposti, che hanno visto una bella partecipazione di isolani e non e che si sono intrecciati in una quattro giorni all’insegna dello sport, del benessere e del rispetto della natura: il Nordic walking, un efficiente e piacevole allenamento che consente di migliorare nel complesso la propria salute e vita

lità mentale; il trekking declinato in diverse forme (l’escursione per i più esperti nel cuore dell’isola, il trekking urbano a Forio, le suggestioni dell’alba sul Monte Epomeo, il Sentiero dei Pirati, dove, grazie all’interpretazione musicale, si è rivissuto il periodo delle incursioni saracene attraverso la canzone popolare); la seconda edizione di ARRAMPICAI ad Ischia per gli amanti dell’arrampicata; il cicloescursionismo con il circuito in quota del Monte Epomeo; il trail con la 34ima edizione della scalata a Santa Maria al Monte, quest’anno con prolungamento fino alla cima dell’Epomeo.

Oltre alla terra, anche il mare è stato protagonista dell’outdoor con lo snorkeling a Sant’Angelo, le immersioni a Forio con e con la seguitissima veleggiata a Sant’Angelo.

La festa finale

Colori, sapori e suggestioni che hanno trovato la loro perfetta sintesi nella festa finale, vero tripudio dell’enogastronomia locale, e di un concerto molto particolare con la partecipazione speciale di Giulia Ananìa (cantautrice, autrice e poetessa romana) e Morgana Giovannetti (attrice, imitatrice, regista teatrale e conduttrice radiofonica). Le artiste, nei giorni che hanno preceduto la festa finale, hanno intervistato gli abitanti dell’Isola di Ischia; partendo dalle località di mare sino ad arrivare alle frazioni dell’entroterra dove si nasconde la natura più autentica degli isolani. Dai racconti degli abitanti è nato il concerto poetico e naturale che si è tenuto ai piedi del Monte Epomeo il 13 Settembre, in dialogo con straordinari artisti del territorio: Massimo Ventricini, Denis Trani ed il poeta Gianni Valentino.

In quattro giorni l’isola ha mostrato il suo lato migliore, testando quello che potrebbe essere un circuito in continua crescita. La conversione di rotta verso un turismo attivo e sostenibile oltre ad essere una scelta per l’ambiente, influirebbe di certo sulla qualità degli ospiti che sceglierebbero un territorio (in questo caso Ischia!) per le loro vacanze. Un dato questo su cui riflettere e da usare soprattutto come un’opportunità per convogliare future scelte politiche in questa direzione.

E di certo non possiamo declinare queste scelte ad un futuro remoto perché come diceva Einstein:

Folle è colui che fa le stesse cose aspettandosi risultati diversi”!

Parliamone ;-)