Kyoto spegne quattro candeline

Il 16 febbraio si è celebrato il 4° compleanno del Protocollo di Kyoto, l’accordo internazionale entrato in vigore il 16 febbraio 2005 e ratificato da 184 nazioni per la graduale riduzione entro il 2012 dell’emissione globale dei gas a effetto serra. Si è trattato di una giornata dedicata alla sensibilizzazione sui temi legati al risparmio energetico e al rispetto della Terra.

Il trend del nostro paese, ancora lontano dal raggiungere gli obiettivi del trattato, sembra aver invertito il senso di marcia, come testimonia un dossier presentato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, registrando negli ultimi due anni una diminuzione costante. Il recupero deriverebbe dall’aumentato prezzo dell’energia, da inverni poco rigidi, dall’arrivo della recessione e per finire dai primi risultati delle politiche di efficienza energetica e di incentivazione delle rinnovabili. E tutto fa pensare che anche il 2009, a seguito della crisi, vedrà una ulteriore riduzione delle emissioni. Tuttavia, per raggiungere l’obiettivo previsto nel 2012 (riduzione del 6,5%), l’Italia deve fare ulteriori e impegnativi sforzi, potenziando sia la politica interna di riduzione che stimolando le nostre imprese negli interventi all’estero. In particolare, nell’attuale contesto di recessione economica le politiche dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile e delle rinnovabili andrebbero pensate come elementi decisivi del rilancio economico.

Nel mondo la situazione non è certo meno critica. Dal 1990 al 2006 le emissioni di Co2 sono infatti aumentate di circa 7 miliardi di tonnellate. A pesare sull’incremento sono in primo luogo i gas di scarico dei paesi neo-industrializzati responsabili del 53% delle emissioni totali ma anche gli Stati Uniti che da soli costituiscono un ulteriore 20% delle emissioni. L’amministrazione Bush si è sempre opposta alla firma dell’accordo, ma c’è da sperare che con Obama, la cui campagna elettorale è stata proprio incentrata sulle problematiche ambientali, le cose siano destinate a migliorare. Molto più incoraggiante invece la situazione europea; la Ue, anche grazie all’accordo 20-20-20, riuscirà a raggiungere e addirittura superare l’obiettivo dell’8% stabilito a Kyoto con un tasso di riduzione pari al 11,3%.

Nonostante gli scenari poco rosei, è importante rifocalizzare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, che rappresenta il primo momento in cui tutto il mondo ha capito quanto la salvaguardia della salute del pianeta fosse un imperativo vitale, coordinando gli sforzi per scongiurare una crisi climatica. In particolare la lotta agli sprechi energetici e la difesa dell’ambiente richiedono la collaborazione di tutti i cittadini, a partire dalle piccole azioni quotidiane. Come? Ad esempio evitando gli sprechi, chiudendo il rubinetto dell’acqua mentre ci laviamo i denti; oppure utilizzando le lampadine a basso consumo energetico, spegnendo gli elettrodomestici quando non si usano, spostandoci con i mezzi pubbllici. Inoltre è opportuno evitare i sacchetti di plastica al supermercato e ancora preferire i prodotti locali e di stagione o quelli biologici quando facciamo la spesa; infine, scommettere sulla raccolta differenziata e sul riuso dei materiali di scarto.

 

Per consultare il documento completo sul Protocollo di Kyoto cliccare qui

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