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La fatica di diventare adulti

| Redazione

Tempo di lettura: 4 minuti

Fare pace con il proprio passato per aiutare gli adolescenti a vivere al meglio il presente. Pensieri sul ruolo degli adulti nello sviluppo del fanciullo.
 
Serena Muda
 
L’adolescenza è quella fase in cui si ha fretta di salutare l’infanzia sentendosi grandi prima del tempo, è un periodo confuso in cui si immagina il futuro come pieno di soddisfazioni certe anche se al momento non si hanno in programma azioni concrete per renderle tangibili.
In fondo, cosa significa essere giovani, se non fantasticare a occhi aperti credendo di poter avere ciò che si vuole solo perché lo si desidera? Gli adulti di ogni epoca dipingono i teenager come più svegli delle generazioni precedenti, il che, nel periodo attuale, da alcuni punti di vista può essere anche vero, tenendo conto della mole di informazioni che ai nostri tempi si ha a disposizione, peraltro senza fare troppi sforzi. Nonostante questo, affermare che i giovani siano maturi e consci di ciò che li circonda tanto quanto un individuo adulto, appare come poco realistico, in quanto niente è pari alla consapevolezza che solo l’età adulta dona, peraltro ad un prezzo altissimo.
Oggetto di stereotipi che li dipingono come svogliati e irrispettosi, spesso ribelli e desiderosi di gestire in modo autonomo la propria esistenza, gli adolescenti difficilmente possono contare su di una figura amica che li accompagni in maniera equilibrata nel periodo più bello e significativo della loro vita.
 

 

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.