L’indissolubile legame tra giustizia sociale e giustizia ambientale. Ne parla Mario Salomone nel suo nuovo libro

Giustizia, libertà, democrazia e uguaglianza sono in stretto rapporto. Ma, come afferma Mario Salomone nel suo nuovo libro “Giustizia sociale e ambientale” (edito da Doppiavoce), per assicurare all’umanità lavoro, equità, pace, vero benessere occorre cogliere il nesso tra giustizia sociale e giustizia ambientale, tra economia e ecologia.

È uscito presso l’editore napoletano Doppiavoce il libro di Mario Salomone (direttore di “.eco” e Segretario generale della rete mondiale WEEC) su Giustizia sociale e ambientale.
Terzo titolo della collana diretta da Ugo Leone “La parola alle parole” (di cui abbiamo già parlato su questo sito), il volume ripercorre la storia della disuguaglianza fin dalle sue lontane origini nel Neolitico. Solo negli ultimi decenni, però, le disuguaglianze hanno avuto una vertiginosa crescita dovuta ai fasti del neoliberismo e del “finanzcapitalismo”.
Le premesse sono state poste dall’epoca delle conquiste coloniali, quando le potenze occidentali hanno messo a frutto le risorse di ogni angolo del pianeta. Uno scambio ecologico ineguale ha prodotto un debito ecologico dei paesi più sviluppati nei confronti del resto del mondo e grandi disuguaglianze anche all’interno dei paesi più ricchi.

Storie di dominio e di saccheggio ambientale

La storia dell’espansione occidentale e l’avvento di un’epoca che è stata battezzata “Antropocene” o “Capitalocene” è una storia di saccheggio e di violenza, e ora, che si tratta di raschiare il fondo del barile per assicurare la sopravvivenza di un sistema in crisi, anche di crescente precarizzazione e dequalificazione del lavoro, di devastazioni ambientali, che stanno producendo riscaldamento globale, esodi biblici, conflitti.
Problemi sociali e crisi ambientale (tra cui la più grave è il “global warming”) vanno di pari passo e hanno una comune causa nel modello di produzione e consumo.
Crescono (tra stati e all’interno di ogni stato) le disuguaglianze di reddito, quelle di ricchezza o di genere e via via altre disuguaglianze (comprese quelle digitali, grande fonte di arricchimento per i padroni del web).
Di pari passo peggiorano biodiversità, capitale naturale, qualità della vita, perché la crescita (che come hanno da tempo sottolineato gli economisti ecologici non può essere infinita) va a detrimento della biocapacità del pianeta, delle sue risorse non rinnovabili ma anche della maggior parte della stessa umanità. Altro che “teoria dello sgocciolamento”, secondo la quale solo la crescita potrebbe consentire di ridistribuire reddito e lavoro.

Conversione ecologica per salvare l’umanità

Mario Salomone, sociologo dell’ambiente, giornalista e scrittore (www.mariosalomone.it), conclude il libro invitando a una vera conversione ecologica, che è l’unica strada per trovare il giusto equilibrio tra i processi vitali del pianeta Terra e i bisogni di una umanità che a metà secolo toccherà i dieci miliardi di persone e per dare una risposta di giustizia a quel 99 per cento di esseri umani che pagano il costo dell’inaccettabile ricchezza dell’1 per cento.

Un tema che l’autore aveva già trattato in “Al verde! La sfida dell’economia ecologica” (Carocci) e adombrato nel suo romanzo fanta-ecologico “messaggio dal futuro” (Giunti).

“Giustizia sociale e ambientale” è acquistabile presso le principali librerie online con Carta del Docente e 18App o direttamente sul sito dell’editore.
Per ordini di copie o presentazioni: dv@doppiavoce.it

Un pensiero riguardo “L’indissolubile legame tra giustizia sociale e giustizia ambientale. Ne parla Mario Salomone nel suo nuovo libro

  • 29 Novembre 2019 in 16:16
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    Grazzie signore Salomone. Non ho letto il vostro libro ma la lettura della presentazione dimostra che avete tutto capito. jfb

    Risposta

Parliamone ;-)

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