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Marrakech: informazione ambientale per un mar Mediterraneo di pace

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Marrakech: informazione ambientale per un mar Mediterraneo di pace
I giornalisti ambientali del Mediterraneo si organizzano. L’Italia al settantasettesimo posto nella classifica mondiale della libertà di stampa
 
Mario Salomone*
 
(Marrakech) Il Secondo meeting dei giornalisti ambientali del Mediterraneo, svoltosi a Marrakech dall’11 al 13 novembre 2016 in parallelo alla COP22 sul clima (scopri di più CLICCANDO QUI), ha visto un interessante dibattito e alcune importanti novità.
La premessa sono l’alta vulnerabilità dell’area e la storia plurimillenaria di peregrinazioni, scambi e commerci in un mare che visto sul mappamondo è solo un piccolo lago dove opposte rive si guardano a distanza di poche decine o centinaia di chilometri. Non a caso, l’incontro è stato promosso dall’ufficio della IUCN per il Mediterraneo insieme alla EFE (l’agenzia stampa spagnola, quarta nel mondo per importanza) e alla rete regionale delle grandi agenzie di stampa (AMAN) e con la partecipazione di organizzazioni per la cooperazione euro-mediterranea e di associazioni e federazioni di giornalisti ambientali e scientifici (per l’Italia, la FIMA).
 
Una “Carta”, una rete mediterranea e una piattaforma web
 
Cominciando dalle novità, l’incontro ha aperto il dibattito su una “Carta” dell’informazione ambientale mediterranea, cui sabato 12 è stata dedicata una tavola rotonda coordinata da Ignacio e da chi scrive.
Il dibattito proseguirà nei prossimi mesi per arrivare a un testo ampiamente condiviso.
 

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.