Nuovo rapporto sui cambiamenti climatici

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, del 5 giugno 2009, è stato pubblicato il nuovo rapporto “The Natural Fix? The Role of Ecosystem in Climate Mitigation”, a meno di sei mesi dall’atteso meeting sul clima, che si terrà a Copenaghen, in Danimarca.

Si discute principalmente del problema della neutralizzazione del carbonio, dei fondi stanziati per lo stoccaggio nel sottosuolo o nei fondali marini.

Il direttore esecutivo dell’UNEP (United Nations Environment Programme), Achim Steiner, fa notare che da millenni la biosfera sequestra naturalmente quantità elevate di carbonio, con un meccanismo provato di cui ci sono evidenze. Mentre noi, nella folle corsa per contrastare i cambiamenti climatici, stiamo solo impoverendo i rifornimenti idrici, destabilizzando il suolo e riducendo la biodiversità, L’Unep evidenzia la necessità di gestire il tutto in modo diverso, inventandosi anche nuovi lavori “verdi” nella gestione e conservazione delle risorse naturali.

A seguito di questo ragionamento, l’UNEP richiede l’approvazione di una struttura politica completa nell’ambito della convenzione sul cambiamento climatico (UNFCCC) per discutere della gestione del carbonio all’interno dell’ecosistema. Foreste tropicali e agricoltura dovrebbero avere la priorità.

Ad esempio nel rapporto si parla di una diminuzione del disboscamento del 50% entro il 2050 (mantenendo questi livelli fino al 2100) che eviterebbe il rilascio di notevoli quantitativi di carbonio nell’atmosfera, equivalenti al 12% della riduzione delle emissioni, necessaria per mantenere i livelli di concentrazione atmosferica di biossido di carbonio inferiore alle 450 parti per milione.

E’ molto interessante notare che il rapporto includa anche il settore agricolo come soggetto direttamente coinvolto nella neutralizzazione del carbonio, nel rispetto delle politiche di sostenibilità adottate. In particolar modo sono interessanti le agroforestry, in cui produzione alimentare e piantagione di alberi vanno di pari passo, e che dimostrano avere un elevato potenziale di sequestro della CO2 nelle zone tropicali.

Dal rapporto emerge come i sistemi viventi del nostro pianeta abbiano sviluppato dei metodi efficienti ed ingegnosi per gestire il carbonio. Bisogna che siano fatte delle scelte economiche e di sviluppo giuste per la conservazione e gestione delle foreste, pascoli e zone agricole, indispensabili per il successo delle strategie di mitigazione del cambiamento climatico. Tutto ciò, ovviamente, senza svantaggiare la popolazione indigena locale.

Per info: Unep, meeting Copenhagen

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