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Punto e a capo: a scuola di decrescita

| Redazione

Tempo di lettura: 2 minuti

Punto e a capo: a scuola di decrescita

Appuntamento alla Certosa 1515 di Avigliana (To), dal 23 al 27 luglio, per Punto e a capo. Cibo, energia, mobilità, lavoro: modelli e sperimentazioni per una società resiliente. Si tratta di una scuola estiva aperta al pubblico sui temi della decrescita, un’occasione di riflessione sulla dimensione ambientale, economica e sociale della crisi, nel tentativo di capirla, ragionando sui possibili processi di resilienza.

Appuntamento alla Certosa 1515 di Avigliana (To), dal 23 al 27 luglio, per Punto e a capo. Cibo, energia, mobilità, lavoro: modelli e sperimentazioni per una società resiliente. Si tratta di una scuola estiva aperta al pubblico sui temi della decrescita, un’occasione di riflessione sulla dimensione ambientale, economica e sociale della crisi, nel tentativo di capirla, ragionando sui possibili processi di resilienza.

 Una particolare attenzione verrà riservata ai temi del cibo, dell’energia, della mobilità, dell’economia, dei sistemi produttivi e di consumo: aspetti fondamentali non soltanto all’interno delle dinamiche globali ma anche e soprattutto nella nostra stessa quotidianità, che necessitano di una importante transizione, non soltanto nei consumi ma anche nella produzione stessa.

Il corso è proposto dall’Università della strada del Gruppo Abele, la Città di Avigliana, l’Associazione Decrescita, la Cattedra Unesco per lo sviluppo sostenibile e il management del territorio, l’Università di Torino/Dipartimento Culture, Politica e Società, l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus.
 La Scuola durerà quattro giorni
, e sarà strutturata tra interventi di esperti, gruppi di approfondimento e confronto tra i partecipanti e dibattiti con chi, già oggi, sta sperimentando nuove modalità sociali , partecipate e attente ai territori, in chiave di decrescita.

Interverranno tra gli altri: Luca Mercalli, Dalma Domeneghini (membro del Movimento Decrescita Felice), Paolo Cacciari, Mauro Bonaiuti (membro del Movimento Decrescita Felice e docente di Finanza etica e Microcredito presso l’Università degli Studi di Torino), Sergio Scamuzzi (docente di Sociologia presso l’Università degli Studi di Torino), Mario Salomone (docente di sociologia dell’ambiente presso l’Università degli Studi di Bergamo, Presidente della FIMA-Federazione Italiana Media Ambientali– e dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus), Roberto Burlando (docente di Economia ed Etica presso l’Università degli Studi di Torino), Dario Padovan (docente di sociologia dei consumi e sostenibilità presso l’Università degli Studi di Torino), Fiorenzo Martini (docente di Management della Sostenibilità presso l’Università degli Studi di Torino), Gianni Tamino, Egidio Dansero (docente di Politiche del Territorio e sostenibilità presso l’Università degli Studi di Torino), Andrea Saroldi (tra i curatori del sito della Rete dei Gruppi d’acquisto Solidale), Deborah Lucchetti (fra i portavoce della Campagna Abiti Puliti e presidente di Fair), Luca Davico (docente di sociologia dell’Ambiente presso il Politecnico di Torino), Adriana Luciano (docente di Sociologia dle Lavoro presso l’Università degli Studi di Torino).

Nel pomeriggio di Sabato 27 sarà inoltre prevista una gita collettiva alla scoperta del territorio, in particolare alla storica Sacra di San Michele.

I costi ammontano a 50 euro per l’iscrizione all’iniziativa, 150 euro pensione completa per i giorni del corso, 20 euro per la gita del sabato e il pranzo.

 

Veronica Ottria

8 luglio 2013