Rifiuti e impegno sociale

In che modo lo smaltimento dei rifiuti elettronici può avere a che fare con il reinserimento lavorativo dei detenuti delle case circondariali?Semplice! E’ bastato riunirsi il 27 maggio 2009 nella sede della Provincia di Forlì-Cesena, e siglare un accordo di cooperazione.

Sono promotori del progetto il ministero della Giustizia, il ministero del Lavoro e la Provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con il consorzio Ecolight, il Centro Servizi Raee, la cooperativa sociale Gulliver, il Gruppo Hera Spa e Techne Scpa, CCLG spa, Confederazione Nazionale Artigianato Forlì Cesena, e l’amministrazione penitenziaria della Casa circondariale di Forlì.
Così è partito il progetto “Raee (Raccolta di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in carcere” per il reinserimento lavorativo dei detenuti della casa circondariale di Forlì, grazie al quale verrà realizzato un laboratorio in cui i rifiuti elettronici verranno smontati, separati e resi nuovamente disponibili come materie prime seconde.
In questo progetto ognuno avrà un suo compito ben preciso: la cooperativa Gulliver si occuperà della gestione del laboratorio; il consorzio Ecolight provvederà al conferimento ed al ritiro dei raee, nonché al pagamento per la lavorazione dei rifiuti, e ai carcerati verrà chiesto un impegno di circa 25 ore settimanali, in modo da riuscire a toccare la soglia delle 300 tonnellate di raee smaltite nel corso dell’anno.
«L’obiettivo principale è formare persone con competenze professionali e trasversali adeguate », spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, « e rifiuti non pericolosi di provenienza prevalentemente domestica, troveranno una nuova vita grazie a questo progetto innovativo ».
Non c’è che dire, questo è proprio un ottimo esempio di come la tutela ambientale possa andare di pari passo con l’impegno sociale!

Per info: Ecolight 

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