Rinascita americana. Gli Usa, Trump e Biden visti da una voce (femminile) fresca e chiara

“Scelti da Valerio” è la rubrica di recensioni e segnalazioni a cura di Valerio Calzolaio.

Gli States in lungo e in largo sotto la lente d’ingrandimento di una bravissima giornalista di Sky TG24. Ne risulta una descrizione utile e seria della nazione che più ha segnato il mondo nell’ultimo secolo, tra la possibile rinascita auspicata a Lincoln e la decadenza, tra Trump e Biden. Con il rischio che “American Renaissance” sia quella dell’omonimo movimento di destra neo-razzista.

Rinascita americana. La nazione di Donald Trump e la sfida di Joe Biden

Giovanna Pancheri

Politica

Sem Milano, 2021

Pag. 251, euro 18

 

 

 

Stati Uniti. 2016-2021. Giovanna Pancheri (Roma, 1980) è una giornalista bravissima, da oltre 15 anni a Sky TG24. Per i telespettatori italiani è divenuta un volto noto e fresco, una voce chiara, un riferimento efficace e affidabile, soprattutto nei sette anni europei a Bruxelles (dal 2009) e nel quadriennio americano vagabondo con base a New York (dal settembre 2016). Arrivò qualche mese prima delle elezioni presidenziali conclusesi con la vittoria di Donald Trump, è ritornata definitivamente in patria qualche giorno fa, dopo l’insediamento di Joe Biden, prendendosi solo un lungo indispensabile intervallo sanitario italiano (da metà marzo a metà giugno 2020), quando rientrò ipotizzando un breve periodo e scoprì di essere contagiata dalla malattia Covid-19. Si è chiusa in autoisolamento per oltre due mesi e molto ha scritto, recuperando appunti e rivedendo servizi.

Prima (e dopo) ha girato gli States in lungo e in largo, dietro alle ultime grandi urgenze informative e alla ricerca dei movimenti profondi nella vita sociale, civile e culturale. Nel lavoro giornalistico ha profuso lo sforzo di evitare che le proprie opinioni (pur radicate e motivate) fossero alla base delle domande di cui cercava risposta nei fatti o nelle interviste. Ha cercato con successo di essere una lente d’ingrandimento, non un prisma che può distorcere l’immagine, di permettere a chi la seguiva di avere tutti gli ingredienti per farsi personali fondate opinioni, non di vedersi inculcare idee altrui.

Numeri, dati e riscontri oggettivi

Ha riferito informazioni il più possibile verificate con numeri, dati e riscontri oggettivi. Ovviamente, un testo cartaceo è diverso dalla breve narrazione video a corredo delle immagini e dei dialoghi, una raccolta di argomenti approfonditi diversa dal servizio tematico immediato. Il volume di Pancheri, Rinascita americana, risulta dunque una descrizione utile e seria della nazione che più ha segnato il mondo nell’ultimo secolo, dopo una presidenza aspra e divisiva, all’inizio di una presidenza aperta di fronte a sfide inedite: i tanti votanti ancora per Trump, i tanti morti per il virus.

Il corposo saggio inizia e finisce con testi scritti a commento dei risultati elettorali del 2016 e del 2020, prologo ed epilogo connessi al discorso d’insediamento di Trump il 20 gennaio 2017 e all’alba del voto che il 3 novembre 2020 ha portato alla vittoria di Biden e alla mala sconfitta dello stesso Trump.

I nove capitoli illustrano gli Usa contemporanei attraverso cruciali argomenti generali, riassumendo i viaggi e gli incontri dell’inviata in ogni anfratto dell’enorme territorio americano e terminando sempre con un puntuale corretto riferimento alle omogenee drammatiche novità imposte a ogni politica dalla sopraggiunta pandemia del coronavirus (il fattore C).

I temi trattati

I temi trattati sono: Sanità, Trumpcare; Economia, la società senza consumi; Lavoro, jobs, jobs, jobs?; Immigrazione, il muro del contagio; Razzismo, White Lives Matter (il capitolo più lungo); Sicurezza, alle armi!; Ambiente, si scrive inquinamento, si legge pandemia; Esteri, il virus straniero; Washington, palude o sabbie mobili? (il più breve). La “rinascita” del titolo fa riferimento al discorso pronunciato da Lincoln il 19 novembre 1863 inaugurando il cimitero militare di Gettysburg e inciso alla sinistra della statua del Lincoln Memorial a Capitol Hill: auspicava una “rinascita di libertà”. In vari passaggi emerge l’incertezza sul sostantivo: rinascita o decadenza? si rinasce stando poi meglio o peggio? è stata una rinascita Trump o la sarà Biden, oppure entrambe, in contrapposizione? e non si chiama forse (purtroppo) American Renaissance anche il movimento di destra neo-razzista fondato nel 1990 da Jared Taylor con le sue teorie di supremazia genetica bianca contro ogni meticciamento?

La narrazione è corredata di poche note e di molti spunti statistici e comparati (con citazione precisa di siti e studi), ricostruisce incontri con tante persone di ogni tipo e pensiero, alterna il tempo passato e il presente per garantire solida immediatezza. Le digressioni personali dell’autrice sono rare ed eleganti: spiega come fare qualche volta buon viso a cattivo gioco, accenna alle inevitabili scosse di disgusto e sconforto di fronte ad alcune dichiarazioni, invita a distinguere la difesa della libertà d’espressione dagli attacchi alle libertà civili e ai diritti universali. Il filo costante è quanto avvenuto davvero durante la presidenza Trump, i fatti dopo le promesse, i risultati dopo gli annunci, ben sapendo che ha rappresentato un’America reale e radicata, con la quale fare comunque i conti, pur se per contenerne e ridurne danni o impatti.

Scrive per noi

Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.

Valerio Calzolaio

Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.

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