Rising tide – la sopravvivenza delle piccole realtà nell’era del Plasticocene

In un’area remota dell’Inghilterra scorrono immagini di una quotidianità e di un paesaggio che non sembrano essere stati toccati dalla frenesia e dalle problematiche che affliggono la città. Un anziano pescatore si sveglia; il tempo è passato, per lui e per l’oceano, suo vecchio compagno di vita che ormai sta morendo. Quei luoghi sono remoti, eppure il degrado è arrivato anche lì. La fauna che li caratterizzava è stata sostituita dai rifiuti; rifiuti che non stanno facendo altro che aumentare a causa dell’attuale crisi pandemica. Le continue espressioni di dolore e rassegnazione del vecchio pescatore mostrano che di questo ne è consapevole.

Rising Tide di Ryan Stone ci lancia un messaggio chiaro attraverso l’utilizzo dell’antitesi: i ritmi lenti delle giornate del vecchio pescatore contrastano con la velocità con cui i cambiamenti climatici stanno impattando la nostra quotidianità. Quando il pescatore e l’oceano vivevano in una relazione simbiotica, l’oceano metteva a disposizione le sue risorse primarie e dava all’uomo la possibilità di portare avanti la sua attività. In cambio, il pescatore gli restituiva il rispetto. Questo rapporto però è stato spezzato; non per volontà del pescatore, bensì per colpa di una realtà più distruttiva della sua. Eppure, lui è il primo a doverne pagare le conseguenze. Infatti, il pescatore rappresenta tutte quelle comunità su cui i cambiamenti climatici stanno avendo maggiore impatto: su uno stile di vita e su delle attività che non potranno più avere continuazione.

I cambiamenti climatici, l’inquinamento, i rifiuti, il decadimento che caratterizza questa nostra epoca, non risparmiano nessuno. Anzi, colpiscono chi per tutta la vita ha “collaborato” con la natura, ha dato per poter ricevere, ha rispettato ed ha amato. Sono immagini malinconiche che raccontano di una marea che si sta alzando e di un pescatore, di tutti i pescatori, che probabilmente non riusciranno a tenere il passo.

Il cortometraggio è disponibile sul sito https://www.lambdafilms.co.uk/video-production/rising-tide/

Scrive per noi

Federica Benedetti
Ha studiato arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e archeologia medievale presso la University of York in Inghilterra. È attualmente studentessa della magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Torino. Ha pubblicato per Lavoro Culturale e la rivista pH.

Federica Benedetti

Ha studiato arte presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e archeologia medievale presso la University of York in Inghilterra. È attualmente studentessa della magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Torino. Ha pubblicato per Lavoro Culturale e la rivista pH.

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