Verde Sanremo. Ambiente e natura nella canzoni del festival

Le note green nella storia di Sanremo: il Consorzio nazionale per il riciclo di carta e cartone (Comieco) ha lancia una playlist delle canzoni che ci hanno parlato di ambiente dal palco dell’Ariston. Quindici brani, dal 1955 a oggi. Secondo uno studio di AstraRicerche per Comieco, infatti, un italiano su due è convinto che una canzone possa influenzare o modificare i comportamenti nei confronti dell’ambiente e favorire quindi l’adozione di buone pratiche sostenibili, a partire dalla raccolta differenziata e il riciclo di carta e cartone.

In occasione della 71° edizione del Festival di Sanremo, Comieco (il Consorzio nazionale per il riciclo di carta e cartone) ha creato sul proprio canale YouTube “Music for the environment”, una playlist che ha l’intento di diventare una piccola enciclopedia virtuale di brani che hanno parlato di ambiente o di natura nel suo complesso. E lo fa partendo proprio dalle canzoni che, negli anni, hanno portato l’ambiente sul palcoscenico dell’Ariston.

Che la musica sia veicolo di messaggi importanti anche quando non usa le rime “cuore-amore” è risaputo. Da sempre, autori e musicisti hanno a più riprese puntato i riflettori su bellezze o storture della società contemporanea e anche l’ambiente può vantare la sua bella quota di canzoni che, con poesia e ritmo, hanno fatto riflettere su temi come la natura, i disastri ambientali, persino l’economia circolare!

15 tracce nella playlist

Comieco ha voluto ripercorrere con 15 brani le note ambientali che hanno contraddistinto diverse edizioni del festival, cominciando dal 1955 con “Canto nella valle” di Natalino Otto & Trio Aurora & Bruno Pallesi & Radio Boys, in cui la bellezza della natura viene descritta attraverso un’immagine bucolica e gioiosa, per terminare con la scorsa edizione del Festival (forse la più ambientalista di sempre) quando il rapper Rancore in “Eden” ha cantato il dolore di un mondo che non ha saputo salvarsi e Gabriella Martinelli con la sua “Il gigante d’acciaio” ha raccontato il dramma ambientale dell’Ilva.

«Siamo partiti da Sanremo ed abbiamo iniziato con questi 15 titoli, sicuramente qualcuno ci sarà sfuggito e vi invitiamo a segnalarcelo insieme alle tantissime canzoni che – al di fuori del Festival di Sanremo – hanno messo l’ambiente al centro del loro messaggio. Lasciateci un commento su YouTube o scrivete a comunicazione@comieco.org in modo da arricchire la nostra playlist e raggruppare le colonne sonore delle “buone pratiche», spiega Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco.

La “Sanremo playlist” delle canzoni “ecologiste”

Canto nella valle – Natalino Otto & Trio Aurora & Bruno Pallesi & Radio Boys, 1955

Il Ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano, 1966

Ciao amore, ciao – Luigi Tenco, 1967

L’immensità – Don Backy, 1967

L’arca di Noè – Sergio Endrigo, Iva Zanicchi, 1970

Montagne verdi – Marcella Bella, 1972

E le rondini sfioravano il grano – Giampiero Artegiani, 1986

Cara terra Mia – Albano e Romina Power, 1989

Voglio andare a vivere in campagna – Toto Cotugno, 1995

Luce – Elisa, 2001

Il senso della vita – Elsa Lila, 2007

Nu juorno buono – Rocco Hunt, 2014

Abbi cura di me – Simone Cristicchi, 2019

Eden – Rancore, 2020

Il gigante d’acciaio – Gabriella Martinelli, 2020

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