La “ecologia integrale” secondo papa Francesco

Il 7 marzo 2016 si è tenuto il primo dei quattro incontri dedicati all’Enciclica Laudato si’ su iniziativa dei diversi Uffici dell’Arcidiocesi di Torino in collaborazione con la Casa dell’ambiente.

  

Tema dell’incontro di apertura: l’ecologia delle relazioni.

Seguiranno (sempre con inizio alle 20,30) l’ecologia dell’educazione, del sapere e della scienza (4 aprile), l’ecologia del lavoro, dell’economia e della giustizia (16 maggio) e l’ecologia delle istituzioni e della cittadinanza (13 giugno). Ogni incontro, insomma, un focus specifico e pubblici diversi chiamati in causa.

Al primo incontro, moderato da Mario Salomone, hanno partecipato Padre Giacomo Costa, Direttore di Aggiornamenti Sociali, Padre Marius Floricu, della Comunità ortodossa, il Pastore Francesco Mosca, della Chiesa Avventista di Torino e Lorenzo Tallarico, teologo e docente di Religione. Si trattava, infatti, di evidenziare la originalità dell’enciclica del sommo pontefice, che fin dall’incipit si presenta come apertura di un dialogo con tutti i credenti e i non credenti, accomunati, come scrive papa Bergoglio, dall’idea che «la terra è essenzialmente una eredità comune, i cui frutti devono andare a beneficio di tutti» (Laudato si’, 93). 

Una enciclica che cita anche il patriarca ortodosso Bartolomeo I e perfino un mistico musulmano (il sufi Ali Al-Khawwas). Di fronte alla vastità e all’urgenza delle sfide da affrontare – hanno ribadito i relatori -, si tratta di armonizzare le differenze unendo tutta la famiglia umana in un progetto comune.

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