Un telefonino fatto di sangue e minerali rari e pregiati, come il coltan. Forse allora anche il silenzio è d’oro

La produzione, l’uso e lo smaltimento dei telefoni cellulari hanno un grande impatto ambientale e sociale. Materie prime preziose, elettricità, rifiuti da smaltire, manodopera sfruttata, conflitti, danni alla salute: anche gesti banali e comuni innescano processi di modificazione dell’ambiente che ricadono poi sempre sulla vita umana. Chissà che anche nel caso dei telefonini non vada riscoperta la virtù dello star zitti

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Cresce la Nuova Educazione Ambientale

La campagna sulla città sostenibile e i bambini, il dialogo fra istanze educative durante le Giornate nazionali di Weec Italia a Napoli. L’editoriale su .eco di giugno

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Una grande fonte di energia rinnovabile: l’energia umana

Trasformiamo il cibo in energia che ci consente di fare un lavoro muscolare, che per gli abitanti della Terra corrisponde a circa un terzo del consumo mondiale di elettricità. La maggior parte serve per muoversi e compiere vari gesti quotidiani, ma è sostanzialmente “perduta” dal punto di vista economico

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Benvenuti sul nuovo sito!

 Lo storico portale italiano della “educazione sostenibile” si è moltiplicato: ogni testata e ogni iniziativa ha ora (o avrà a breve) il suo sito dedicato. Ma tutti con una unica missione comune: sostenere e promuovere la cultura dell’ambiente e della sostenibilità in Italia

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La catastrofe ambientale e il male del mondo

Soltanto una rivoluzione profonda, filosofica, può invertire la tendenza attuale. Una filosofia attraverso la storia della filosofia: il libro-intervista a Giuseppe Riconda

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Suolo, una perdita in gran parte irreversibile

La “filiera del cemento” continua a farla da padrona e il consumo di suolo continua a ritmo impressionante. Ma la legge per tutelare quel poco di suolo superstite è ferma da quasi duemila giorni

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La resilienza dei superstiti. Riflessioni a partire da un suicidio

Terrorismo e disastri naturali causano vittime elevatissime, ma non si tiene conto delle “vittime superstiti”, dei sopravvissuti agli eventi disastrosi. Dopo un terremoto, ad esempio, occorre restituire ai sopravvissuti non solo case e centri commerciali nei quali vivevano e lavoravano, ma anche la voglia di starci per ricominciare.

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Non piove sul non bagnato

Torino e il Piemonte sono in questi giorni  un esempio del perverso intreccio di effetti  riconducibili a un modello di produzione e consumo che cambia il clima del pianeta. Ma i media sanno rompere la cappa della rimozione?

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Respirare aria sporca “nuoce gravemente alla salute”

L’inquinamento e i roghi dei boschi portano l’ambiente in prima pagina. Il problema è avere politiche coerenti e comportamenti virtuosi, non solo quando arriva l’emergenza. Educare i cittadini, e anche i decisori…
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Non piove sul non bagnato

Inquinamento, siccità, incendi dei boschi: in contemporaneea alcuni degli effetti del cambiamento climatico prodotto da un modello di produzione e di consumo da cambiare velocemente. Necessaria un’ alleanza tra educatori ambientali, operatori dei media, cittadini attivi, per costruire un’ opinione pubblica sempre più attenta, critica ed esigente

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Fake news?

In realtà c’è poco da ridere: di fronte all’intensificarsi degli eventi estremi del clima non bisogna né assuefarsi né rassegnarsi

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La lezione dimenticata della siccità

Lotta agli sprechi individuali e lotta allo spreco di acqua nelle condotte: due ricette urgenti per un’Italia che consuma più acqua della media europea. La sola acqua sprecata basterebbe per più di 10 milioni di persone, mentre il “troppo” delle alluvioni incombe

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Un “accorato appello” di papa Francesco per la difesa dell’ambiente

Durante l’udienza generale in piazza San Pietro, alla vigilia della Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali (13 ottobre), il papa invita a “promuovere sempre più una cultura che abbia come obiettivo la riduzione dell’esposizione ai rischi e alle calamità naturali”.
Ed esorta a ripudiare la pena di morte

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Sommersi da un mare di plastica

Cresce l’attenzione per l’inquinamento da plastica di mari e oceani. Parte da Torino una mostra (“Ocean plastic lab”) che toccherà Parigi, Washington, Bruxelles e Berlino. E da Milano un allarme: a bordo della plastica viaggiano anche le specie invasive

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Prendersi cura di una Terra inquieta

Spostare in avanti l’Overshoot Day, cambiare i criteri di misurazione del benessere, intensificare l’impegno per la giustizia ambientale e sociale. Ma se fossimo anche noi un po’ tutti (o quasi) dei criminali, assassini di biodiversità e di equità? 

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Ischia, un terremoto dagli effetti evitabili

Dal primo grande disastro dell’Italia unita all’ultimo di un paese disunito che in 134 anni ha fatto poco o nulla per creare e consolidare una cultura della prevenzione. E della legalità: la corruzione uccide, lo dimostra una ricerca internazionale. Occorre un’azione decisa, sia dall’alto sia dal basso, per non vivere sotto mille spade di Damocle.

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Politiche della libertà finita

Antropocene, crescono attenzione e dibattito. Un numero speciale di Culture della sostenibilità, un convegno a Ecomondo.
Intervista a Mariaenrica Giannuzzi sul tema dell’Antropocene. È dedicato al dibattito sull’Antropocene il numero del secondo semestre 2016 di Culture della sostenibilità, che sarà presentato a Rimini in occasione dell’appuntamento internazionale di Ecomondo sulla green economy e l’innovazione il prossimo 8 novembre. Anticipiamo qui alcuni temi del dibattito con una intervista di Tiziana Carena a Mariaenrica Giannuzzi.
 
 
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Poesia, natura e tecnologia

 Caffè filosofico N. 3 – Arte ed estetica in Marx

Continua la rubrica di Tiziana Carena dedicata alla filosofia, con un occhio particolare all’idea di natura, al principio di responsabilità e in genere a quanto nella filosofia ci può essere di aiuto nel (difficile) cammino verso la sostenibilità. La prima puntata è stata dedicata a Fichte e al “soggetto trascendentale” o “spirito” come principio assoluto della realtà. La seconda al romanticismo tedesco.

Questa terza riflessione introduce alle letture dei classici. Assaporiamone il gusto, l’atmosfera: l’ambiente sociale stimola le forme della fantasia artistica e l’arte è inevitabilmente legata all’ambiente sociale; difficile, dunque, determinare la priorità dell’arte o dell’ambiente sociale, posto che l’arte antica riesce ad attrarre noi che apparteniamo a un contesto sociale del tutto diverso. O, ancora, sarebbe surreale pensare che la scapigliatura milanese o i “poeti maledetti” fossero solo influenzati dal loro ambiente sociale (Baudelaire, senza Parigi, non sarebbe un poeta maledetto)……

«Che ne è di Vulcano di fronte a Roberts &Co., di Giove di fronte ai parafulmini, e di Ermes di fronte al Crédit Mobilier?

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Tempesta tedesca, ma di sentimenti

Caffè filosofico N. 2 – Ripensiamo al romanticismo tedesco 

Continua la rubrica di Tiziana Carena dedicata alla filosofia, con un occhio particolare all’idea di natura, al principio di responsabilità e in genere a quanto nella filosofia ci può essere di aiuto nel (difficile) cammino verso la sostenibilità. La prima puntata è stata dedicata a Fichte e al “soggetto trascendentale” o “spirito” come principio assoluto della realtà

 
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