“I limiti alla crescita” spiegati da Aurelio Peccei

Nel numero di dicembre 2018 di “.eco” ripubblichiamo una rara intervista del 1972 di Grazia Francescato ad Aurelio Peccei: il rapporto sui limiti della crescita spiegati dal fondatore del Club di Roma. Un’intervista ancora fresca e illuminante, così come il rapporto al Club di Roma che suscitò allora un vivace dibattito e trovò molti “negazionisti”.

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Geo-capitalismo, scambio ecologico ineguale e crisi del valore: transizioni radicali nell’Antropocene

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Il Club di Roma, 50 anni dopo con gli stessi dilemmi

Faccia a faccia con i “dilemmi dell’umanità”. Peccei e il Club di Roma suscitarono polemiche e resistenze, a destra come a sinistra, fino a chi li considerava degli “impostori”. Ma, come scriveva lo stesso Peccei, solo con una visione d’insieme della condizione umana e delle sue alternative nell’era tecnologica “ciascuno di noi può essere preparato a contribuire a che le scelte – che inevitabilmente si dovranno fare nei prossimi anni – siano fatte con intelligenza e con intendimenti veramente civili, tenendo conto degli effetti che essi avranno negli anni o decenni a venire per noi stessi e per le generazioni che da noi erediteranno i beni naturali e culturali che noi sapremo conservare o creare”

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Il pensatore che guardava al futuro. Per non farci precipitare nell’abisso

ll 17 e il 18 ottobre 2018 si tiene all’Istituto Patristicum Augustinianum (via Paolo VI, 25) il Summit per il 50esimo Anniversario del Club di Roma, organizzato dal Club of Rome in collaborazione con la Fondazione Aurelio Peccei, il WWF, Novamont e Asvis. Sarà l’occasione per fare il punto sullo stato delle policy e dei trend ambientali ed economici su scala mondiale, sulle sfide della sostenibilità per un mondo che si avvia a ospitare 10 miliardi di persone. Tra i relatori, i maggiori esperti mondiali dello sviluppo sostenibile.
I 50 anni di vita del Club di Roma, fondato da Aurelio Peccei, sono stati 50 anni di crescita economica e della popolazione, con un forte aggravamento delle crisi sociali e ambientali. La celebrazione del cinquantenario è l’occasione per riconoscere la giustezza delle proiezioni e degli allarmi lanciati da una serie di rapporti, tra cui il celebre “Limiti della crescita”, e la validità delle soluzioni proposte. Prima che l’abisso si apra irrimediabilmente davanti a noi.

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Il Club che costruisce il futuro

Frutto dell’intuizione e dell’opera instancabile di Aurelio Peccei, una delle più grandi e sottovalutate figure – non solo italiane –

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50 anni del Club di Roma, un grande convegno internazionale a ottobre

Due giorni di confronto il 17 e 18 ottobre 2018 tra alcuni dei maggiori esperti mondiali di clima, economia ecologia, ambiente. Il Club di Roma festeggia i suoi 50 anni di vita nella città dove fu fondato da Aurelio Peccei nel 1968 con un importante convegno internazionale. Le criticità di quella che Peccei chiamava “problematique” sono tuttora, purtroppo, all’ordine del giorno e il Club di Roma ha chiamato al capezzale del Pianeta le figure in grado di proporre soluzioni.

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Marc Augé: gratuità e coscienza ecologica

Nel suo recente libro Marc Augé (Sulla gratuità. Per il gusto di farlo!, a cura di Francesca Nodari, Milano, Mimesis, 2018, pp. 76 euro 8) si interroga sulle basi dell’attenzione alla sostenibilità del vivere contemporaneo, così faticosamente emersa a partire dalla seconda metà del secolo XX. E lo fa attraverso una breve analisi critica del concetto di “gratuità”.

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La natura non condona. Soffriamo della sindrome di Phileas Fogg

L’economia mondiale sta bruciando le residue risorse della biosfera, di biocapacità e di risorse non rinnovabili, per tenere in piedi un sistema basato sulla produzione e il consumo di massa e sullo sfruttamento incontrollato della natura e del lavoro umano. Incendi, consumo di suolo, via libera ai combustili fossili e in generale a una crescita insostenibile e incontrollata sono aspetti di una “sindrome di Phileas Fogg”: sfruttiamo tutto il possibile, come il protagonista de “Il giro del mondo in 80 giorni” di Verne fece bruciare ogni cosa sul piroscafo che lo riportava in Inghilterra, pur di arrivare e vincere la sua scommessa. Ma la natura non condona e non perdona

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Una grande fonte di energia rinnovabile: l’energia umana

Trasformiamo il cibo in energia che ci consente di fare un lavoro muscolare, che per gli abitanti della Terra corrisponde a circa un terzo del consumo mondiale di elettricità. La maggior parte serve per muoversi e compiere vari gesti quotidiani, ma è sostanzialmente “perduta” dal punto di vista economico

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Acqua dall’atmosfera: il sole, il più grande distillatore esistente

La quantità d’acqua presente in forma permanente nell’atmosfera è molto grande, circa 13.000 miliardi di metri cubi. Che ad esempio la notte possono condensarsi in gocce: sono le “fontane di rugiada”. Ci sono 51 grammi d’acqua per metro cubo se la temperatura è di 40 gradi e se questa scende di notte a 10 gradi possono condensarsene fino a 40 grammi. Ci sarebbe molto da fare per mettere l’umidità atmosferica al servizio dei paesi aridi, cioè di mezza umanità

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Il costo in acqua delle merci

Tutto arriva dalla natura, dopo un cammino in genere molto lungo. E una parte delle materie entrate in ciclo ritorna nei corpi riceventi naturali – acqua, suolo, aria – sotto forma di scorie e rifiuti. Qual è ad esempio il costo in acqua per ottenere una tonnellata di patate, di carne o di acciaio o per lavare cinque chili di bucato? Come avere beni essenziali e sviluppo economico con minore violenza verso la natura

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Jay Forrester, i destini dell’umanità studiati con l’analisi dei sistemi

Ricorre il centenario della nascita dello scienziato le cui ricerche furono alla base del rapporto al Club di Roma sui Limiti della crescita. Nato in un paesino agricolo del Nebraska, laureato in ingegneria nel MIT, era arrivato a scoprire l’analisi dei sistemi dopo una lunga carriera scientifica

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Limiti, incertezze, errori del PIL. La vera ricchezza richiede altri indicatori

La contabilità ambientale è il più utile strumento di politica economica per un paese moderno. Ci vuole un “PIL verde” che aumenta soltanto se diminuisce la contaminazione dell’aria, delle acque, del suolo, se aumenta la salute, cioè se un paese è più attento alla difesa della natura e dell’ambiente. O il “Prodotto Interno Materiale Lordo” che in Italia corrisponde a circa 800 milioni di tonnellate l’anno, duecento volte a testa il peso di ogni italiano

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La scienza biomimetica: i successi di una nuova scienza

Specie molto recente nella scala dell’evoluzione, gli esseri umani non hanno ancora imparato come trarre il meglio dalla natura, come hanno fatto invece milioni di specie di vegetali e animali nel corso di decine di milioni di anni. Eppure molti fenomeni naturali, opportunamente compresi e copiati, consentirebbero di ottenere nuovi prodotti utili e d’interesse commerciale.

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Da FIMA cinque consigli per un Natale sostenibile

I consigli della Federazione italiana media ambientali per feste più “verdi”

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Suolo, una perdita in gran parte irreversibile

La “filiera del cemento” continua a farla da padrona e il consumo di suolo continua a ritmo impressionante. Ma la legge per tutelare quel poco di suolo superstite è ferma da quasi duemila giorni

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Giorgii Gause e l’età dell’oro dell’ecologia

Tra gli organismi viventi non solo concorrenza, ma anche solidarietà e collaborazione nelle forme di simbiosi, perché l’unica cosa che conta è la vita. Un invito ad approfondire (anche con l’aiuto della matematica) i molti aspetti ancora sconosciuti da cui dipende la sopravvivenza su questo pianeta

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Apre Job&orienta 2017, scuola e lavoro giovani

Giovedì 30 novembre, la 27a edizione di JOB&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, fino a sabato 2 dicembre alla Fiera di Verona. Le figure professionali e i titoli di studio più richiesti
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Dov’è il gabinetto?

Per 4 miliardi e mezzo di persone (6 su 10) è una domanda impossibile.
Si celebra il 19 novembre la Giornata mondiale del WC.
Cacca, ecologia e società
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