Sobrietà e sostenibilità: la bomba sociale e ambientale è pronta a esplodere?

Francesco Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, sostiene che la bomba sociale e ambientale può essere neutralizzata mediante il recupero del concetto di limite, la riduzione del consumo di risorse e una distribuzione più equa. Il Centro, impegnato a livello internazionale, promuove campagne di pressione contro multinazionali, sostenendo il consumo critico come strumento di cambiamento. La sfida principale è superare la resistenza alla sobrietà, affrontando le preoccupazioni sulle conseguenze sociali e pianificando una transizione economica sostenibile.

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Ripartire dalla persona, per poi fare didattica: con l’associazione “Maestri di Strada” è possibile.

Con “Maestri di strada” si parte dall’ascolto, dal mettere al centro la persona, per poi costruire una “cura educativa” una didattica significativa: questo è solo uno dei tanti obiettivi che si pone l’associazione napoletana di Cesare Moreno, con cui abbiamo parlato iniziando dal tema della dispersione scolastica fino all’importanza del pensiero ecologico.

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Attac Italia: vent’anni di impegno per un mondo equo e sostenibile

Marco Bersani racconta Attac Italia e le sue lotte globali per equità e sostenibilità. Attac, parte del movimento altermondialista, si definisce “movimento di autoeducazione orientata all’azione”. Dal 2001, si impegna nel disarmo nucleare, ha vinto un referendum per l’acqua pubblica nel 2011 e combatte i trattati di libero scambio con “Stop Ttip”. Affronta il debito illegittimo, promuove una nuova finanza pubblica e sociale con “Riprendiamoci il Comune” e contribuisce alla costruzione della “società della cura”. La missione di Attac è cambiare il mondo per renderlo abitabile con dignità per tutti.

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La salute sotto attacco, intervista con Vittorio Agnoletto sul documentario ‘C’era una volta in Italia: Giacarta sta arrivando’

Il documentario “C’era una volta in Italia: Giacarta sta arrivando” esplora la privatizzazione della sanità, mostrando il legame tra il neoliberismo e la sua erosione. Narrato da Vittorio Agnoletto, il film collega storie locali e globali, analizzando il blocco delle assunzioni in Italia e l’evoluzione dell’OMS finanziata privatamente. Illustra il ruolo di Banca mondiale e FMI nei Piani di aggiustamento strutturale e rivela un accordo segreto sul commercio dei servizi, evidenziando la sanità come terreno di profitto. Il messaggio centrale è che il cambiamento è possibile con informazione, organizzazione e lotta, invitando a costruire organizzazioni solide consapevoli del conflitto sulla salute universale

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Palermo abbraccia la sostenibilità, Radici è il piccolo museo della natura che sta cambiando il modo di pensare ecologico

Radici, il piccolo museo della natura di Palermo, trasforma una storica cartoleria in un centro educativo polifunzionale. Attraverso laboratori creativi e coinvolgenti, Radici promuove la sostenibilità, incoraggiando un approccio giocoso alla consapevolezza ecologica.

L’intervista a Chicca Cosentino è disponibile anche sul canale YouTube WeecnetworkTV.

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La costruzione di un linguaggio comune per nuovi metodi di collaborazione

Un’educazione interdisciplinare e la costruzione di un linguaggio comune permettono la nascita di nuovi metodi di collaborazione per far fronte ai problemi di comunità. Ne parliamo con Monica Ruffato, pedagogista e antropologa.

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Ogni volta che tagliamo un albero ci togliamo un respiro: intervista a Daniele Zavalloni

Daniele Zavalloni racconta la sua esperienza concentrandosi soprattutto sulla gestione dei boschi, come Corniolino, cui “.eco” destina il 3% degli introiti derivanti dai suoi abbonamenti. In programma l’acquisto di un bosco di oltre 40 ettari in provincia di Pesaro-Urbino. L’intervista a Daniele Zavalloni è disponibile anche sul canale YouTube weecnetworkTV.

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L’educazione al centro della transizione culturale: intervista a Paolo Fedrigo

Paolo Fedrigo è impegnato nel Laboratorio regionale di educazione ambientale (LaREA) dell’ARPA Friuli Venezia Giulia, Abbiamo fatto con lui una chiacchierata per sapere come, insieme ai suoi colleghi, imposti il lavoro di educazione ambientale nelle scuole, quali siano i numeri raggiunti e le tematiche trattate e quali gli ostacoli principali di un lavoro di questo tipo. “La transizione”, spiega, “è prima di tutto una transizione culturale”. 

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Prepararsi a un lavoro utile per il territorio

Il Master di II livello Arìnt. Architettura e progetto per le aree interne ha il suo focus sul tema dell’abbandono e dello spopolamento delle aree interne, cogliendone e valorizzandone le peculiarità e indicando possibili direzioni e processi di sviluppo. Francesco Rispoli (università Federico II di Napoli) spiega origine e obiettivi del master, inseriti perfettamente in una idea di sviluppo sostenibile locale che è tra i temi centrali dell’educazione ambientale.

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L’educazione ambientale che insegna l’amore per la vita

L’educazione ambientale ha bisogno di insegnare il rispetto e l’amore per la vita, e di creare percorsi interdisciplinari ed esperienziali per adempiere ai suoi obiettivi educativi. Ne abbiamo parlato con Francesco Mattera, insegnante di scienze naturali attivo nella Rete WEEC, guida ambientale escursionistica, educatore ambientale e facilitatore di esperienze immersive in connessione con la natura. Il suo prossimo impegno: la scuola residenziale WEEC a Ischia (19-22 ottobre 2023).

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A scuola con Lav per imparare il rispetto dei diritti degli animali e dell’ambiente

Dal 2019 nelle scuole si può insegnare il rispetto per gli animali e per la natura. L’attività scolastica che la Lega anti vivisezione (Lav) porta avanti è volta a questo tipo di insegnamento, sottolineando quanto sia fondamentale il ruolo degli insegnanti e delle famiglie. Ne abbiamo parlato con Giacomo Bottinelli, responsabile dell’Ufficio A Scuola con Lav.

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Alex Zanotelli: “È molto importante cominciare a tradurre la nonviolenza in termini concreti”

Alex Zanotelli chiuderà Eirenefest, il festival del libro della pace e della nonviolenza, partecipando alla celebrazione dei 100 anni dalla nascita di Don Milani, domenica 28 maggio presso i Giardini del Verano a Roma. E a trent’anni della scomparsa di don Tonino Bello.

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“Maledetti pacifisti”: la pace passa anche attraverso il racconto della guerra

“Maledetti pacifisti” è il titolo dell’ultimo libro del giornalista e reporter di guerra Nico Piro. Un titolo provocatorio che vuole sottolineare come un’informazione equa, obiettiva e libera sulla guerra sia uno strumento di pace fondamentale per contrastare una deriva bellicista che oggi si sta espandendo non solo sul piano politico, ma anche su quello culturale.

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Raffaele Crocco: “La pace non dev’essere la fine di una guerra, ma la normalità”

Il contrasto alle guerre e alla cultura bellicista che le alimenta deve districarsi su più piani, da quello politico a quello culturale, dalla presenza fisica nelle piazze e nelle strade a una nuova semantica di pace. Lo sostiene, fra gli altri, il giornalista e inviato di guerra Raffaele Crocco, direttore di Unimondo e Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo.

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Agnese Ginocchio, la cantautrice per la pace: “Abituarsi al male significa divenirne complici”

Da millenni la musica è un linguaggio universale, in grado di veicolare in maniera emozionante e diretta ogni tipo di messaggio. E uno dei messaggi che in questa epoca ha più bisogno di essere diffuso è quello della pace, dell’accoglienza e della nonviolenza. È proprio ciò che fa la casertana Agnese Ginocchio, cantautrice e attivista per la pace, che con la sua musica tocca temi centrali dell’attualità, come per esempio la tragedia di Cutro.

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“Riflettiamo sulle disparità per parlare di migrazioni in modo più umano”

Da Cutro a Riace, dal Messico alla Grecia, dai campi improvvisati ai centri di permanenza: la storia attuale delle migrazioni è costellata di contraddizioni, inefficienze e ipocrisia. Secondo Anna Polo, attivista e giornalista, il primo passo da fare è recuperare un approccio più umano, che metta al primo posto le persone e non le strategie politiche. Cominciando, ad esempio, con ottenere la bandiere dell’Onu per le navi umanitarie, come chiede una campagna cui aderiscono molte organizzazioni.

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Il principio di responsabilità dimostrato dalla chimica

Già alla fine del XX secolo si parlava della minaccia dello sviluppo tecnologico. Con la pubblicazione del saggio del filosofo Hans Jonas, “Il principio responsabilità”, nel 1979, comincia una riflessione sulla necessità di pensare un nuovo paradigma etico. Tuttavia, la distribuzione di benzina contenente piombo e l’inquinamento dei ghiacci dell’Artico causato dal particolato atmosferico sono esempi che mostrano la mancata applicazione di questo principio. Ne abbiamo parlato con la chimica Paola Gravina.

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“La strada come luogo di pace e di incontro”. Come rivoluzionare il concetto di strada e ridare il giusto peso alle parole, con Marco Scarponi

Non parliamo di “incidente”, o “strade killer” o, ancora, “auto impazzita”. A quasi sei anni dalla morte del pluripremiato ciclista Michele Scarponi, morto sulla strada durante un allenamento, Marco Scarponi ci racconta della Fondazione dedicata al fratello, dei vantaggi di “città 30” e dell’educazione ambientale, che passa, soprattutto, dalle nostre parole.

 

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Tre testimonianze e un unico tema: l’educazione ambientale.

Tre guide ambientali ci danno la dimostrazione di come l’educazione ambientale possa essere espressa nei modi più differenti: dall’arte di Ferdinando Catapano, alla scoperta della natura e della terra con Alessandro Migliaccio, e con gli insegnamenti sulla salvaguardia del mare, dell’acqua, con Stefania Santoro. 

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