Skip to main content

Quale futuro per le aree protette italiane?

| Redazione

Tempo di lettura: 7 minuti

Alla Camera la legge sui Parchi che non piace ad ambientalisti ed esperti. Baluardo dei beni comuni, ora le aree protette sono a rischio
 
Piero Mandarino
Consigliere Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino
 
 
I nostri padri costituenti hanno posto la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico tra i principi fondamentali della Costituzione (art.9) ma da qualche anno assistiamo all’indebolimento delle istituzioni di tutela, al venir meno della coscienza del bene comune che dovrebbe ispirarle, al generale peggioramento del nostro paesaggio.
Nella Costituzione, scrive Salvatore Settis, “non si parlava di ambiente ma la Corte costituzionale ha riconosciuto che la tutela dell’ambiente è valore costituzionale primario e assoluto, in quanto espressione dell’interesse diffuso dei cittadini, determinato dalla confluenza dell’articolo 9 con l’articolo 32, secondo cui << la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività>>.
Concezione avanzatissima di ambiente, secondo cui il danno ambientale danneggia la salute del corpo quanto il danno paesaggistico può danneggiare l’equilibrio della nostra mente”.(1) Gli articoli 9 e 32 della Costituzione sono le vere basi su cui si fonda l’attuale legge quadro sui parchi, oggi sotto attacco.
 
Storia dei parchi italiani
 
Le prime proposte di legge in materia di Parchi risalgono agli anni sessanta, anche su iniziativa del CNR, e un altro disegno di legge prese corpo nel 1980 grazie alla collaborazione tra Italia Nostra, WWF, CAI e l’allora Ministro dell’Agricoltura Giovanni Marcora.
Nel corso di uno storico convegno presso l’Università di Camerino nell’ottobre dello stesso anno si parlò della necessità di tutelare entro la fine del secolo almeno il 10% del territorio italiano ma il cammino della legge si presentò da subito accidentato e il dibattito rimase confinato in ambienti ristretti. In mancanza di una legge quadro nazionale alcune regioni (da poco istituite) ritennero doveroso superare le inadempienze dello Stato istituendo proprie aree protette per bloccare le speculazioni che minacciavano ambienti di grande pregio.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.