Cambiare i consumi? A Roma si può

Cos’hanno in comune un gruppo di acquisto critico e solidale, un’azienda agricola biologica, un istituto di finanza autogestita ed un produttore di impianti fotovoltaici? A Roma danno vita all’innovativo “Progetto fotovoltaico diffuso”.

 

Ma come funziona questo esperimento romano? In pratica i cittadini (aderenti al GAS Prati di Roma) comprano un impianto fotovoltaico per l’azienda agricola e questa fornisce loro prodotti dell’agricoltura biologica di alta qualità, generando vantaggi sociali, economici ed ambientali.

La base economica del progetto (che nel caso specifico è stata quantificata complessivamente in 650.000 euro per 20 anni) deriva dalla continuità dell’acquisto di prodotti agricoli biologici, sancita e contrattualizzata tra GAS e azienda agricola. Grazie a questa garanzia è stato possibile ottenere un finanziamento (erogato dall’istituto di finanza autogestita MAG di Roma) per un impianto fotovoltaico da 20 KW di potenza.

Si genera così un circolo virtuoso i cui benefici toccano la sfera economica, ambientale e sociale.
I cittadini beneficiano di prodotti genuini, di qualità, ad un giusto prezzo, innescando un meccanismo di consumo critico, sostenibile e solidale.
La struttura finanziaria del MAG, aumenta le risorse in termini di capitale e patrimonio sociale, accogliendo unità produttive (l’azienda agricola, il produttore ed il realizzatore dell’impianto fotovoltaico) in grado di ripetere e promuovere progetti di micro-finanza reali. Si genera così una rete di persone, contatti e relazioni, in grado di incentivare un’economia reale sostenibile, locale e solidale.
L’azienda che realizza l’impianto fotovoltaico incassa i proventi, migliora la propria immagine e si inserisce in un mercato in rapidissima crescita.
L’azienda agricola che acquisisce l’impianto fotovoltaico ha poi la possibilità di co-gestire i benefici del capitale prodotto, per lo sviluppo di progetti di qualità, creando un rapporto di fidelizzazione con un’unità di acquisto. Rilevante, risulta essere anche la possibilità di ricevere il titolo di azienda CO2-free.

Oltre ai vantaggi di ogni singolo soggetto coinvolto nel progetto, di particolare rilievo appaiono i vantaggi prodotti dal sistema nel suo complesso.
Le riduzioni di emissioni di gas serra di un simile progetto si possono quantificare in circa 265000 kg di anidride carbonica che non verrà mai immessa nell’atmosfera. A questo si aggiunge il beneficio che interessa la sfera sociale, quello della consapevolezza di poter determinare azioni che possano incidere dal basso, nella maturazione di un nuovo modello economico di sviluppo sostenibile. Si può davvero fare. 27 luglio 2009.

eco 3

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