I Farmers Market

I “Farmers Market”, diffusi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, sono una soluzione per spendere meno, acquistare prodotti locali genuini e fare del bene alla salute del nostro pianeta. Anche in Italia si stanno diffondendo tantissimo i “Mercati del contadino“, che accorciano la filiera produttore-consumatore.

Tali mercati permettono di eliminare gli intermediari consentendo così un risparmio economico del 30%. Questa nuova forma di acquisto consente prodotti freschi, nazionali e regionali di stagione, trasformando la nostra spesa a “Km zero”. Dunque i nostri acquisti diventano sostenibili dal punto di vista ambientale, evitando il consumo di carburante per il trasporto della merce di importazione, riducendo così la produzione di CO2. L’Italia ha da sempre basato la propria economia sull’agricoltura, oggi però è uno dei paesi che importa maggiormente frutta e verdura dall’estero. La Coldiretti ha effettuato uno studio che ha messo in evidenza che oltre la metà della frutta importata viene da Paesi del centro e Sud America come Ecuador, Colombia, Cile, Argentina e Brasile (55% del valore totale delle importazioni), ma anche Spagna, Sud Africa, Tunisia, Marocco ed Egitto. In grande crescita sono le importazioni dalla Cina con un aumento del 290% dal 2000 al 2004.

La promozione dei Farmers Market viene anche regolata dalla Finanziaria 2007 nell’articolo 1 comma 1065 dove si afferma che “al fine di promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta, con decreto del Ministro delle politiche agricole ed alimentari e forestali di natura non regolamentare, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti e standard uniformi per la realizzazione di detti mercati, anche in riferimento alla partecipazione degli imprenditori agricoli, alle modalità di vendita e alla trasparenza dei prezzi, nonché le condizioni per poter beneficiare degli interventi previsti dalla legislazione in materia”.

La Coldiretti dichiara che in Italia sono oltre 60.000 le aziende agricole dove è possibile acquistare direttamente. Nel 2008 la vendita diretta del produttore ha battuto l’alimentare dei negozi, hard discount e ipermercati. Con i Farmers Market si stanno affermando anche i GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, associazioni di consumatori con idea critica del consumo che applicano il principio di equità e solidarietà ai propri acquisti. Questi gruppi si basano sull’acquisto di prodotti di qualità con impatto ambientale minimo.

Alcune aziende che effettuano la vendita diretta al consumatore, si sono attrezzate dando la possibilità ai clienti di mangiare all’interno dell’azienda, i prodotti coltivati in loco, inoltre si organizzano iniziative didattiche rivolte ai bambini (attraverso il contatto con gli animali della fattoria e quali prodotti posso realizzarsi con il loro apporto).
Un’altra iniziativa molto interessante organizzata da Coldiretti è quella dei ristoranti che offrono “Menù a Km zero” in cui si propongono piatti composti da alimenti provenienti da territorio provinciale o regionale grazie a una speciale etichetta che accompagna il prodotto.

 

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