Nasce la Carta dell’informazione ambientale

Giornata “green” al Festival internazionale di giornalismo

Perugia, 15 aprile 2015. Diversi eventi promossi dalla Federazione italiana dei media ambientali hanno caratterizzato la prima giornata del Festival internazionale di Perugia.

Tra questi, la presentazione della Carta dell’Informazione Ambientale, frutto di riflessioni condivise, all’esame di giornalisti e comunicatori ambientali. A differenza di altre “carte” dedicate ai giornalisti, questa non intende proteggere una categoria (come fa la carta di Treviso per l’infanzia) ma un “bene comune” (l’ambiente) e dare una regola (come fa la carta sull’informazione economica).

La presentazione ha visto la partecipazione di Mario Salomone, presidente nazionale FIMA e direttore di “.eco”, di Marco Gisotti e Sergio Ferraris (dal primo è partita la proposta di una “Carta”, il secondo ha coordinato il gruppo di lavoro ristretto) e della professoressa Mihaela Gavrila, dell’Università La Sapienza di Roma.

Perché oggi? Perché crisi climatica, dissesto idrogeologico e inquinamento – e potremmo continuare – sono oggi ad un livello tale che non abbiamo più tempo da perdere. Su questi temi la responsabilità dell’informazione è totale. Portare a conoscenza dei cittadini i temi della crisi ecologica è una responsabilità particolarmente gravosa: sottacere un’informazione o dare voce ad una fonte sbagliata equivale a rendersi partecipi involontari di un disastro.

La trattazione di questi temi introduce una sostanziale novità nel giornalismo: non significa più essere solo cronisti, riportare cioè l’accaduto, ma sovente significa anticipare gli stessi eventi, raccontando le dinamiche che li potranno precedere (pensiamo al rischio esplosivo del Vesuvio o, su altra scala, ai cambiamenti climatici). Fornire ai cittadini e ai decisori politici gli strumenti su cui pianificare e costruire il futuro delle prossime generazioni.

Ora la carta, predisposta da un comitato ristretto, va al vaglio dei ssoci FIMA e del suo Comitato scientifico. Quindi si aprirà ai commenti e al dibattito di tutti gli interessati, per giungere poi alla versione definitiva che sarà diffusa il 6 novembre prossimo alla fiera Ecomondo di Rimini.

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