Biofuel al cocomero

Qualcuno potrebbe domandarsi come mai si parla ancora di cocomero, il frutto estivo per eccellenza, se l’estate è giunta orami agli sgoccioli? Semplice, perché il cocomero, a seguito di uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori del South Central Agricultural Research Laboratory di Lane (Oklahoma, Usa), è risultato essere una possibile fonte per produrre carburanti bio!

Lo studio, pubblicato sulla rivista “Biotechnology for Biofuels”, spiega come sia possibile tutto ciò. I cocomeri contengono una percentuale variabile dal 7 al 10 per cento di glucosio, fruttosio e saccarosio, dai quali per fermentazione è possibile ottenere etanolo.

Inoltre il suo succo “zuccherino” può trovare applicazioni anche come diluente di altre materie prime più concentrate come canna da zucchero e melassa, che, prima di fermentare, devono essere diluite, integrandone il contenuto con zuccheri e amminoacidi. In questo modo non solo si migliora il processo ma si riducono anche i costi, non essendo più necessari altri integratori.

Questa è senza dubbio una scoperta interessante considerando che in USA i cocomeri imperfetti, scartati e non utilizzati per uso alimentare nè umano che animale, sono stati nel 2007 circa 360 mila tonnellate. E secondo gli studiosi questo si traduce in 220 litri di succo per ogni ettaro di terreno coltivato a cocomeri.

Niente paura però, almeno da questo momento in poi, i poveri cocomeri “irregolari” troveranno comunque una forma di utilizzo alternativa!

Per info:  AGRICULTURAL RESEARCH, BIOTECHNOLOGY

11 Settembre 2009

eco 3

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