Quando la politica è nemica della pace

Rileggiamo David Mitrany, Le basi pratiche della pace (1943). La cooperazione come base per una pace perpetua, le logiche politiche come ostacolo a una pacifica convivenza tra gli uomini, la critica allo “statocentrismo”. Intervista al politologo Stefano Parodi dell’Università di Genova: “L’attualità del testo dipende dall’attualità delle questioni e dei problemi che l’autore ha trattato ormai molti anni fa”.

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Noi credevamo di essere allo zenith della ragione

Riparliamo della Pace perpetua di Immanuel Kant. “Gli eserciti permanenti (miles perpetuus) devono col tempo completamente scomparire, così scriveva nel 1795. Per il grande filosofo tedesco, la guerra e il conflitto sono forme irrazionali, la pace perpetua e lo Stato cosmopolitico sono le forme estreme della razionalità morale.

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L’uomo a una dimensione. L’ideologia della società industriale avanzata

Nel suo libro “L’uomo a una dimensione”, pubblicato nel 1964, il filosofo Herbert Marcuse propone una critica radicale del mondo occidentale e orientale attraverso una critica del capitalismo e della società comunista dell’Unione Sovietica. Quasi sessant’anni dopo la sua pubblicazione, questo libro è ancora il riflesso di una chiusura politica che caratterizza la contemporaneità.

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Jean Rostand, un approccio filosofico nella divulgazione della biologia

Morire, è passare dalla parte del più forte. Pensieri di un biologo

Jean Rostand, introduzione di Giovanni Monastra

Iduna

Milano, 2021

Pag. 170

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Daniel Halévy, teorico della “accelerazione della storia”

Perché rileggere i classici e quando un libro può dirsi “classico”: una nuova rubrica di questo sito. Daniel Halévy apparteneva a una famiglia di scrittori e musicisti. Amico di Proust, introdusse la conoscenza di Nietzsche in Francia. E ai primi del Novecento immagino il mondo a cavallo del nuovo millennio.

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