La scomparsa di Nanni Salio, ricercatore di pace
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Il funerale avrà luogo giovedì 4 febbraio alle ore 15.30 presso il Cimitero Monumentale di Torino. La camera ardente sarà allestita all’Ospedale Gradenigo, in corso Regina Margherita 8 a partire dalle ore 14 di mercoledì 3 febbraio fino alle ore 14.45 del giorno successivo È mancato il 1 febbraio Nanni Salio, da sempre animatore […]
Il funerale avrà luogo giovedì 4 febbraio alle ore 15.30 presso il Cimitero Monumentale di Torino. La camera ardente sarà allestita all’Ospedale Gradenigo, in corso Regina Margherita 8 a partire dalle ore 14 di mercoledì 3 febbraio fino alle ore 14.45 del giorno successivo
È mancato il 1 febbraio Nanni Salio, da sempre animatore del Centro studi Domenico Sereno Regis di Torino. “Gli amici e le amiche del Centro Studi Sereno Regis di Torino – scrive il centro – comunicano addolorati la perdita del loro Presidente, Nanni Salio, che per tanti anni è stato infaticabile sostenitore della nonviolenza espressa in tutte le sue forme: dalla riflessione teorica alle manifestazioni di protesta contro la guerra, dalla raccolta di testi e documenti all’avvio di iniziative per la pace: convegni, proiezioni di film, incontri con testimoni…
Nanni è stato testimone di pace nei confronti di tutti coloro che lo hanno incontrato: al Centro Studi o in occasione delle sue infaticabili visite presso gruppi e associazioni, in Italia e a livello internazionale.
Per chi lo ha conosciuto, al di là dell’ammirazione e del rispetto per la sua enorme preparazione teorica e per la sua coerenza, testimoniata in tante occasioni, resta nel cuore il calore ella sua umanità, della sua modestia, della sua attenzione per tutte e tutti. Il gruppo di persone che hanno avuto la fortuna di essergli vicine, nel Centro Studi Sereno Regis, condivide un senso di gratitudine per l’accoglienza, il sorriso schivo, l’ascolto profondo con cui Nanni si è sempre rivolto a ciascuno e ciascuna, e anche per la sua fiducia incrollabile nella scelta della nonviolenza, nelle sue forme molteplici e creative, come possibilità privilegiata per vivere la propria vita e per operare nella collettività.
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