I segreti dell’uomo di Desinova: una storia di ibridazioni e migrazioni antiche
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La paleoantropologia, una scienza relativamente giovane di circa 170 anni, sta vivendo una fase di grande accelerazione. Questa disciplina, che si occupa degli ultimi tre milioni di anni circa della storia del Pianeta Terra, è in grado di penetrare i segreti dei fossili umani con precisione straordinaria. Riesce a rivelare i gruppi sanguigni degli individui a cui appartenevano, la loro età geologica, i loro microbi, i loro legami di parentela, la loro alimentazione, i loro incroci e persino le loro migrazioni.
Scoperte rivoluzionarie e enigmi
Nei decenni scorsi, una scoperta significativa ha rivelato l’esistenza di una specie del genere Homo di origine europea, diffusa ben oltre i confini geopolitici dell’attuale Unione. Questa specie, “sorella” del Sapiens, ci ha preceduto ed è sopravvissuta per centinaia di migliaia di anni più di noi. Ci siamo spesso “ibridati” con essa, e ne conserviamo una traccia rilevante nel nostro DNA, circa il due percento, nonostante il Sapiens sia rimasto l’unica specie del genere in queste regioni da circa quarantamila anni.
Poi, nel 2010, in una grotta nel massiccio dell’Altaj, è stato scoperto un genoma umano sconosciuto, non riconducibile né ai Neandertal né ai Sapiens. “Chi accidenti è e cosa vuole da noi?” Questa domanda ha dato il via a ricerche complesse, guidate principalmente dai genetisti, che hanno dovuto superare scetticismi e e contrasti. Ormai è un dato abbastanza acquisito: in parallelo a quanto accaduto nel nostro Estremo Occidente, nell’Eurasia orientale ha prosperato un’altra specie recente del genere Homo, che non ha ancora un nome ufficiale ma è comunemente chiamata Denisoviani.
Questa scoperta conferma e rafforza un’idea fondamentale: le migrazioni antiche ci hanno reso ciò che siamo ovunque, dei “meticci”. Siamo scimmie sociali e tecnologiche, e ci siamo evoluti cooperando e migrando, come sorelle e fratelli.
Due esperti scienziati francesi, la paleoantropologa Silvana Condemi (figlia di emigrati calabresi, nata in Francia con madre italiana e direttrice di ricerca al CNRS presso l’Università di Aix-Marseille) e il fisico e comunicatore scientifico François Savatier (1961), hanno continuato a collaborare splendidamente. Il frutto di quattro anni di esplorazioni scientifiche è una pubblicazione che offre la soluzione più parsimoniosa sull’enigmatico umano di Denisova, da cui il titolo e la copertina del loro libro.
Ibridazioni e adattamento nelle migrazioni preistoriche
Gli euroasiatici preistorici, sia Neandertal che Denisoviani, condividono una linea di antenati comuni. Erano “animali culturali” che si adattavano all’ambiente in cui si addentravano. Migravano, perlopiù per dinamiche climatiche, si mescolavano con altre popolazioni locali che incontravano e si scambiavano idee e geni. La narrazione del libro è meticolosa, con frequenti e chiari riassunti delle informazioni evidenti e dei dubbi ancora aperti man mano che l’indagine prosegue. Il testo è arricchito da foto, disegni, figure, mappe, tavole a colori e una bibliografia degli articoli scientifici distinti per capitolo.
I quindici capitoli sono distribuiti in tre parti: “Il terzo uomo” (cinque capitoli), “Le origini” (sei capitoli) e “Nella pelle di Denisova” (quattro capitoli). Gli autori sottolineano una tendenza “insopprimibile” del genere Homo a ibridarsi, particolarmente evidente nel caso della specie Sapiens. L’ibridazione, “lungi dall’essere un fenomeno marginale, è piuttosto il tratto sociale fondamentale di tutti gli umani, quello che ha permesso loro di adattarsi ovunque”. Forse proprio per questo è stato giusto aggettivarci soprattutto come “la” specie “meticcia”.
Gli autori affrontano anche la definizione stessa di specie biologica; tutte le uscite originarie, sempre e solo dall’Africa; l’antenato prossimo dei Denisova, l’Homo heidelbergensis, lo stesso dei Neandertal; le ricerche archeologiche, soprattutto in Cina seppur poco comunitarie, relative alla nuova specie definibile dal 2010 sulla base del genoma; e ipotizzano infine uno specifico identikit anatomico: corpo massiccio, faccia larga abbastanza verticale e carnagione scura.

L’enigma Denisova. Dopo Neandertal e Sapiens, la scoperta di una nuova umanità
Silvana Condemi e François Savatier
Illustrazioni di Benoît Clarys
Traduzione di Susanna Bourlot
Paleoantropologia
Bollati Boringhieri Milano
2025 (orig. 2024)
Pag. 244 euro 24
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- Valerio Calzolaio
- Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.
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