Il diario di Pedro Ferreira: dalla Dalmazia alla Resistenza, una storia di svolta e sacrificio
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Dalmazia, 8 settembre 1943. Intorno a quella fatidica data un 22enne sottotenente di fanteria vive una svolta anche esistenziale: da entusiasta della guerra diventa partigiano azionista, antifascista e antitedesco, e decide di raggiungere l’Esercito di liberazione jugoslavo. Il diario di Pedro Ferreira (Genova 1921 – Torino, 1945) viene ora riproposto in edizione critica dalla bravissima storica Chiara Colombini (1973), che firma una lunga documentata introduzione di quasi cento pagine e ci aiuta a comprendere le plurali Resistenze di cui sono figlie la Repubblica e la Costituzione italiane, ancora in vigore.
Ferreira fu arrestato una prima volta nell’agosto 1944, e liberato in una complessa azione di scambio. Secondo arresto, interrogatorio e processo, risalgono a dicembre 1944. Siamo a Milano e vorrebbe convincere Cadorna e il Clnai (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) a costruire un esercito militare unitario. Viene fucilato a Torino il 23 gennaio 1945. Ottimi apparati.

Pedro Ferreira
Narrazione autobiografica
A cura di Chiara Colombini
Prefazione di Barbara Berruti
Postfazione di Leonardo Mineo
Bollati Boringheri Torino
2025 (orig. 1943 – 1944)
Pag. 281 euro 15
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- Valerio Calzolaio
- Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.
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