Per i giovani il paesaggio è in pericolo

Sono stati presentati i risultati del sondaggio 2008/2009 “I giovani e il paesaggio” realizzato a cura di Mauro Ferraresi, docente di Sociologia dei consumi presso l’Università IULM. Come si evince dalla relazione, a fine anno accademico è stato posto agli studenti delle scuole superiori italiane un qestionario composto da dodici domande con risposte multiple e aperte. Le regioni hanno risposto in modo quantitativo differente e, sottolinea Ferraresi, le due più sensibili al tema sono state la Sicilia e la Lombardia.

L’indagine statistica IULM.FAI ha riguardato il tessuto urbano d’Italia; è emerso che solo le città/paesi con un minimo di 5000 abitanti e un massimo di 200.000 hanno risposto. Le grandi città, come ad esempio Milano o Roma, sono risultate essere meno sensibili. Il dato è spiegato dal docente sulla base della situazione antropica più o meno armonica : là dove vi è una maggiore antropizzazione si ha una minore sensibilità verso tematiche ambientali.

Tra gli elementi che i ragazzi sottolineano essere più minacciati: la natura, le specie animali e vegetali, l’uomo e la sua testimonianza passata. Per l’80% degli intervistati, inoltre, il paesaggio è in pericolo. Le cause vanno dall’inquinamento alla cementificazione. Il paesaggio, sottolinea il dottor Ferraresi, è un elemento dinamico, che va seguito e protetto e seguito costantemente.

Tra gli elementi da proteggere sono emersi: il colosseo, la torre di Pisa, l’arena di Verona, tutti considerati elementi capaci di produrre ricchezza a livello territoriale. Il rettore Pugliesi, infatti, afferma che vi sono in Italia due grandi serbatoi: paesaggio/ambiente e patrimonio storico-artistico ed entrambi devono essere considerati come valori da difendere ed esaltare.

Icone per migliorare la propria identità, ciò che è bello e buono viene dai giovani. Seguendo questa linea e prendendo la parola, Giulia Maria Crespi, presidente FAI, fa un encomio ai ragazzi presenti stimolandoli all’osservazione, all’ascolto e dice: “Ragazzi, il paesaggio è vostro, il mare è vostro, le spiagge sono vostre, le Dolomiti e la Sicilia sono vostre; dovete diventare consapevoli e aprire gli occhi. Solo attraverso la cultura ti risvegli, ti senti vivo dentro e più ti senti vivo dentro, e più aumenta la qualità di vita e maggiore sarà l’interesse e l’amore”. “Si tratta di un mix tra intelligenza e cuore”, aggiunge Marco Magnifico, direttore generale culturale FAI e coordinatore del gruppo di relatori, “La vera avanguardia oggi è il passato. Se non guardiamo al passato non possiamo andare avanti ed è il modo in cui viviamol’ambiente che le nostre condizioni materiali, culturali, sociali possono migliorare”. Continua sostenendo che “occorre acquisire un senso di cittadinanza consapevole. Non bisogna aver paura di contare poco, ognuno conta. Chi è convinto di contare poco non andrà lontano” .

In conclusione, il direttore Magnifico, ha aggiunto un famoso appello che Giovanni Paolo II rivolse ad un gruppo di giovani: “NON ABBIATE PAURA!”.

Il tutto si è concluso con la premiazione degli studenti vincitori del concorso 2008/2009 e con il lancio del concorso per l’anno 2009/2010.

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