“Voi che minimizzate il disastro di Fukushima. Voi che pensate al vostro tornaconto personale alla faccia dell’interesse della comunità. Siete pazzi pericolosi.”. È il monito lanciato da un gruppo di ragazzi che ha deciso di vivere per un mese rinchiuso in un rifugio anti-radiazioni, come se fosse scoppiata una centrale nucleare nelle vicinanze. La protesta, chiamata “I pazzi siete voi!”, ha un solo importante obiettivo: convincere le persone a votare “Sì” al Referendum del 12/13 giugno.
Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Giorgio, Silvio, Alice, Marco e Luca vivranno sulla propria pelle l’esperienza di un rifugio anti-radiazioni, seguendo precise regole di protezione: trascorreranno le loro giornate al chiuso, con porte e finestre sigillate, rinunceranno all’insalata, al latte, al formaggio, alla carne e al pesce fresco. Internet sarà l’unico mezzo utilizzato per comunicare, con un collegamento streaming 24 ore su 24 sul sito web www.ipazzisietevoi.org. Sarà possibile seguire la protesta dei ragazzi anche attraverso i loro profili Facebook e i video messaggi lanciati su Youtube e Twitter.
“Vogliamo parlare ai ragazzi come noi – spiegano i giovani dal rifugio –, ma questa battaglia riguarda tutti. Diffondete i nostri messaggi, organizzatevi, inventatevi una vostra azione. La nostra protesta dovrà crescere ogni giorno di più”.
L’iniziativa, fortemente sostenuta da Greenpeace, terminerà il giorno del Referendum, quando tutti i cittadini saranno chiamati a esprimere, attraverso il voto, la loro opinione nei confronti della scelta del ritorno al nucleare.
“Greenpeace sostiene questi ragazzi e ha fornito loro tutti gli strumenti per organizzare questa protesta. Di fronte a un governo che vuole rubarci il referendum e toglierci la possibilità di scegliere – sostiene Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia – un atto estremo come quello di rinchiudersi in un rifugio è più che mai necessario. I pazzi non sono loro, i pazzi sono quelli che dopo Cernobyl e Fukushima continuano a vedere il futuro nel nucleare”.
Se vuoi partecipare anche tu alla mobilitazione firma la petizione “Io non sono pazzo. Voto Sì” sul sito http://www.ipazzisietevoi.org/public/page/referendum.
C.C.
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