Magnapoli: tra crimini e politica, la vita di Zem Sparak

“Scelti da Valerio” è la rubrica di recensioni e segnalazioni a cura di Valerio Calzolaio.

Magnapoli: un futuro prossimo

Meno di mezzo secolo fa, Zem Sparak è arrivato a Magnapoli. Da venti anni, ha pattugliato l’ampia e trascurata zona 3 come poliziotto per conto delle autorità.

Trent’anni prima, fu esiliato dal Pireo quando la Grecia cadde sotto l’oppressione della GoldTex, una potente entità privata che saccheggiò e svuotò il paese.

 

Arrivato a Magnapoli a soli 24 anni, Zem non ha mai dimenticato Atene, soprattutto i giorni in cui molti volevano fuggire, ma solo pochi riuscirono a farlo, spediti come manodopera nelle isole lontane come Cefalonia. Solo coloro che, in qualche modo, avevano tradito le opposizioni popolari contro gli oppressori riuscirono a rimanere.

L’incidente e il nuovo compito di Zem

Un giorno, viene chiamato sulla scena di un crimine. Come ha giurato a se stesso e ora al morto, decide di trovare il colpevole. Il cadavere è di un uomo caucasico di mezza età, sventrato dalla gola all’ombelico. Nonostante la sua posizione di subordinato, Zem deve obbedire e viene chiamato nella ricca e protetta zona 2 dalla giovane poliziotta Salia Malberg. Salia, elegante e affascinante, con i capelli corti, una cicatrice sull’arcata e un tatuaggio sul collo, è reduce dal funerale del suo capo e mentore. Lei già sa che la vittima era residente nella zona 2, ma è stata trovata in modo inspiegabile nella zona 3, dove Zem dovrà scavare, frugare, cercare e riferire, come un cane ben addestrato.

Le complicazioni emergenti

Tra le varie zone della città si passa attraverso checkpoint, in un sistema meticolosamente controllato. La presenza di una cupola climatica protegge i residenti delle zone 1 e 2 dai repentini e estremi eventi meteorologici. Presto emergono complicazioni gravi: la vittima aveva subito un trapianto di un dispositivo che garantiva vent’anni di longevità in salute perfetta, rallentando gli inevitabili guai e le rughe. È un periodo di accesa campagna elettorale per un membro della Commissione Direttoriale, Kanaka, contro Barsok, senza esclusione di colpi. Alcuni indizi portano alla prima figura, Kanaka (compreso l’omicidio di una escort della zona 3 che frequentava spesso la vittima), mentre Barsok sembra conoscere tutto delle antiche vicende di Zem in Grecia. L’implosione sembra imminente.

L’opera di Laurent Goudé

Il rinomato scrittore e drammaturgo francese Laurent Goudé, vincitore del prestigioso Premio Goncourt nel 2004, continua a scrivere romanzi di notevole qualità. Cane 51, un recente noir di fantascienza, offre una speculazione di forte impatto geopolitico e sociale. La narrazione si sposta tra passato e presente: la fine della Grecia devastata dai debiti e dalle Grandi Sommosse represse da GoldTex nel passato, e il presente di Magnapoli, dilaniata dalle eccessive disuguaglianze e dalle lotte per il potere.

Il personaggio di Zem Sparak

Il protagonista, Zem, ha amato Lena ad Atene e ora conosce meglio Salia nel LOve Day, un evento annuale celebrato con indulgenza dai potenti. Tuttavia, è costantemente turbato e sconvolto. Spesso si concede di anestetizzarsi con pasticche di droghe sintetiche che scacciano via ricordi e dolori, mentre riconosce i propri errori del passato e mantiene saldo alcuni principi fondamentali, anche se sa di essere ormai solo un cane (da cui il titolo).

Una storia di diverse voci

Non è l’unico personaggio sulla scena: i quaranta brevi capitoli, ognuno con un titolo esplicativo, esplorano vari individui che vivono per le strade, nei bar, negli squallidi appartamenti, nei palazzi e nelle ville della megalopoli. Piano piano, veniamo a conoscenza del contesto contemporaneo attraverso le coraggiose azioni del principale oppositore, Joe Mafram, un alto dirigente che vive in una sontuosa dimora nella zona 1, ora fuggito in clandestinità e fondatore del movimento BreakWalls, che lotta per abolire i checkpoint.

Introspezione e tensione

Quando Salia decide di confidarsi, lo fa attorno a un tavolo con una bottiglia di buon vino rosso. Purtroppo, la musica assordante viene sparata dai suoi auricolari torturatori, insieme a immagini che rimarranno incise per decenni.

Scrive per noi

Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.

Valerio Calzolaio

Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.

Valerio Calzolaio has 160 posts and counting. See all posts by Valerio Calzolaio

Parliamone ;-)