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‘Una paideia nel tempo della complessità’: Mauro Ceruti ospite ad Ischia

| Redazione

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‘Una paideia nel tempo della complessità’: Mauro Ceruti ospite ad Ischia
Dal 3 al 5 aprile 2025, l’isola di Ischia è teatro per Conferenza nazionale “Comunità resilienti di terra e di mare: un arcipelago di sostenibilità”. Il giorno di apertura della Conferenza è intervenuto il professore Mauro Ceruti, che ha invitato a riflettere sull’importanza di un nuovo umanesimo planetario per affrontare la complessità del nostro tempo.

Giovedì 3 aprile Mauro Ceruti, professore emerito e direttore CriSiCO presso l’Università IULM di Milano, ha tenuto un intervento dal titolo “Una paideia nel tempo della complessità. Per un umanesimo planetario”, durante la conferenza ‘Comunità resilienti di terra e di mare’, che si è svolta a Lacco Ameno, sull’isola di Ischia.

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In questa lectio, il professore ha richiamato alla necessità di una riflessione su un nuovo umanesimo planetario in un’epoca caratterizzata da una crescente competizione. 

Il professore ha introdotto il termine ‘paideia’. Il termine, che nell’antica Grecia denotava il modello pedagogico in vigore ad Atene nel V secolo a.C., si riferisce ad un modello di educazione legato non solo all’istruzione scolastica, ma anche allo sviluppo della disciplina etico-spirituale. 

Lo scopo della paideia è quindi quello di formare gli individui in modo tale da renderli cittadini attivi della propria comunità, capaci di trovare soluzioni efficaci alle problematiche, che non necessitano solo di un’analisi tecnica, ma anche di una analisi sociale ed ecologica, capace di immaginare il futuro della comunità come un modello sostenibile. 

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La nostra società vive un momento di grande complessità: lo sviluppo tecnologico ha ampliato le tematiche connesse alla sostenibilità, che non può essere più analizzata solo da un punto di vista scientifico. Le ripercussioni sociali sono una chiave fondamentale per comprendere gli effetti delle attività umane sul nostro pianeta. 

Attraverso il pensiero di autori come Calvino, Ceruti descrive la società contemporanea come la ‘società della complessità’, in cui l’interdipendenza deve essere il paradigma per le azioni dei singoli. L’unico modo per comprendere la complessità del nostro mondo implica un’azione collettiva e interconnessa. 

Per sviluppare una coscienza ecologica

“Oggi, per la prima volta nella storia dell’umanità, ci troviamo obbligati e dobbiamo uscire dall’età della guerra, dal paradigma dei ‘giochi a somma zero’, per applicare un nuovo paradigma della complessità, da applicare alle relazioni tra essere umano ed essere umano e tra essere umano e natura.”

Lo sviluppo di una coscienza ecologica è fondamentale per fornire il materiale teorico necessario allo sviluppo di una paideia. La creazione di quella che Ceruti definisce una ‘nuova comunità planetaria’ deve partire da un modello educativo che non sia più antropocentrico. 

L’essere umano, come specie, si trova sull’orlo di tanti baratri, tante crisi che affliggono le comunità umane e che non possono essere affrontati singolarmente, in comparti stagni. Una rieducazione è il primo passo verso il cambiamento. 

Puoi rivedere la lectio di Mauro Ceruti sul canale YouTube di WEEC, cliccando su questo link.

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.