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I giorni che hanno cambiato l’Italia

| Redazione

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I giorni che hanno cambiato l’Italia
Dalle elezioni del 2 giugno 1946, primo voto delle donne, al referendum sul divorzio del 1974. Due momenti emblematici che hanno segnato cambiamenti profondi nella vita collettiva italiana. Caporalini e Latini ricostruiscono con colta precisione le vicende e i protagonisti di una repubblica che si stava facendo.

Italia repubblicana. Vi sono stati almeno due momenti emblematici della vita collettiva di significato fondativo e progressivo, capaci di segnare un cambiamento profondo: le elezioni del 2 giugno 1946 che videro il primo voto delle donne (referendum istituzionale e assemblea costituente) e il referendum del 12 maggio 1974 che lasciò in vigore il divorzio.

Donato Caporalini (Porto Recanati, 1956) e Carlo Latini (Montelupone, 1948), insegnanti in pensione (filosofia e storia, matematica), dopo una lunga ricca esperienza politico istituzionale, raccontano qui con colta precisione e rigorosa sintesi “I giorni che hanno cambiato l’Italia”, vicende e protagonisti connessi a una valutazione storica di premesse e conseguenze, oltre che a dinamiche pubbliche di più ampio respiro. I primi cinque capitoli ruotano attorno alle grandi scelte dei partiti di massa dopo la guerra, i successivi sei partono dal sessantotto per ricostruire le conquiste sociali e civili dei Settanta. Indice dei nomi.

I giorni che hanno cambiato l’Italia. 2 giugno 1946 e 12 maggio 1974

Donato Caporalini e Carlo Latini

Affinità elettive Ancona

Prefazione e appendice di Luciana Castellina

2026

Pag. 147 euro 16

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.