Skip to main content

Piromani e/o incendiari? Il fuoco nemico in Sicilia

| TIZIANA CARENA

Tempo di lettura: 2 minuti

Piromani e/o incendiari? Il fuoco nemico in Sicilia

Un fine settimana che non si dimenticherà facilmente per l’isola della Sicilia. Le zone di Cefalù, Lascari, la zona di Monreale, le Madonìe sono in preda alle fiamme.

Roghi disseminati qua e là che arrivano anche a toccare i centri abitati e, addirittura, il capoluogo. Certo, i roghi di questa funesta metà di giugno del 2016 sono stati alimentati dallo scirocco e dalle temperature bollenti; però, è pur vero che pensare all’autocombustione in sincronia in vari luoghi è pensare in modo improbabile: la matematica, secondo il calcolo delle probabilità sembra escluderlo. Sarebbe più facile fare un numero a caso e sentirsi rispondere da una persona conosciuta. Neppure possiamo pensare ai marziani o agli UFO, a fenomeni misteriosi di campi magnetici.

I roghi sono dolosi.

Scrive per noi

TIZIANA CARENA
Tiziana C. Carena, insegnante di Filosofia, Scienze umane, Psicologia generale e Comunicazione, Master di primo livello in Didattica e psicopedagogia degli allievi con disturbi dello spettro autistico, Perfezionamento in Criminalistica medico-legale. È iscritta dal 1993 all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Si occupa di argomenti a carattere sociologico. Ha pubblicato per Mimesis, Aracne, Giuffrè, Hasta Edizioni, Brenner, Accademia dei Lincei, Claudiana.