Green Movie Awards: buona la Terza!

Lunedi 22 ottobre alle ore17.00, nell’Auditorium Arte, presso l’Auditorium Parco della Musica, nel corso della XIII edizione della Festa del Cinema di Roma, avrà luogo la terza edizione del “Green Movie Award”.

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Lotta alle plastiche (specie nel mare) in Italia e nel mondo

L’UNEP, programma ambientale delle Nazioni Unite lancia CleanSeas, Campagna globale per mettere fine ai rifiuti marini, alle microplastiche nei cosmetici e l’uso eccessivo e dispendioso della plastica monouso entro l’anno 2022. Dati sui danni e proposte per rimediare a un inquinamento che arriva da terra nei fiumi e negli oceani.

Il Comitato per l’educazione alla sostenibilità dell’UNESCO Italia ha dedicato al tema “mettiamo al bando la plastica” la settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile – Agenda 2030″ per il 2018, riscuotendo molto successo. Moltissime le iniziative di istituzioni e scuole in programma.

“Il tempo per affrontare il problema della plastica che devasta i nostri oceani è scaduto: l’inquinamento da plastica sta navigando sulle spiagge indonesiane, si stabilizza sul fondo dell’oceano al Polo Nord e sale attraverso la catena alimentare sulle nostre tavole…”, ha affermato Erik Solheim (direttore dell’UNEP).

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Fumare fa male. Anche all’ambiente, specialmente marino

Ecologia dei circa due milioni di tonnellate di mozziconi di sigaretta gettati ogni anno. Si sa che il fumo delle sigarette fa entrare nel corpo umano sostanze tossiche e cancerogene, nonostante il filtro. Oltre al catrame, la nicotina, altri composti volatili fra cui ossido di carbonio e metalli tossici fra cui cadmio, piombo, arsenico e anche il polonio radioattivo, presenti nelle foglie del tabacco, oltre a molti additivi e ingredienti segreti aggiunti dall’industria del tabacco per rendere più gradite ai consumatori le sigarette (nel mondo circa seimila miliardi di sigarette l’anno). Le sostanze rimaste nei mozziconi avvelenano l’ambiente, danneggiando soprattutto la vita acquatica. Mentre le fibre del filtro si decompongono soltanto dopo alcuni anni.

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L’ingegnoso Cowper, precursore dell’economia circolare

Come e perché la lavorazione dell’acciaio è tremendamente inquinante. Ma già nell’Ottocento l’ingegnere londinese Edward Alfred Cowper (1819-1893), che fin da ragazzo aveva dimostrato una grande attitudine all’innovazione e alle invenzioni, si applicò nel trovare soluzioni per il risparmio energetico, dagli stabilimenti siderurgici alle locomotive. E pochi sanno che il perfezionamento da lui apportato agli ingranaggi delle biciclette le fece uscire dalla loro infanzia.

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Il futuro dell’Unione Europea: stabilità e benessere. Dimenticando il PIL

Un appello (sensato e urgente, che chiama in causa anche tutti noi) di 238 accademici pubblicato su “The Guardian”: bisogna impegnarsi per un futuro di benessere ecologico e umano basato sul superamento della crescita e non sulla crescita del PIL. Occorrono nuovi indicatori e un patto tra tutti gli Stati membri per assicurare stabilità e benessere, soddisfacendo i bisogni essenziali dei cittadini europei, riducendo il consumo di risorse, i rifiuti e le emissioni inquinanti.

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Vernadskij, lo scienziato che scoprì l’unità del mondo biologico e inanimato

È Vladimir Vernadskij (1863-1945), geochimico, prima oppositore degli Zar, poi coraggioso difensore dell’indipendenza della scienza nella Russia di Stalin. A Parigi ebbe tra i suoi allievi il gesuita Teilhard de Chardin. Già nel 1926 parlava di effetto serra e buco dell’ozono. Suo il merito di aver scoperto che la vita sul pianeta si basa sulla circolazione degli elementi, dall’atmosfera alle piante, agli animali, al suolo, e poi di nuovo all’atmosfera e alle acque; di questi cicli vitali fanno, naturalmente, parte gli esseri umani. Il suo testamento scientifico e spirituale è un saggio sulle modificazioni operate sulla biosfera dalle attività derivate dalla mente umana.

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Inquinamento atmosferico, salute e i benefici del verde urbano

“Inquinamento atmosferico, salute e i benefici del verde urbano”, convegno promosso da ISDE (Medici per l’Ambiente) di Varese. Venerdì 12

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La natura non condona. Soffriamo della sindrome di Phileas Fogg

L’economia mondiale sta bruciando le residue risorse della biosfera, di biocapacità e di risorse non rinnovabili, per tenere in piedi un sistema basato sulla produzione e il consumo di massa e sullo sfruttamento incontrollato della natura e del lavoro umano. Incendi, consumo di suolo, via libera ai combustili fossili e in generale a una crescita insostenibile e incontrollata sono aspetti di una “sindrome di Phileas Fogg”: sfruttiamo tutto il possibile, come il protagonista de “Il giro del mondo in 80 giorni” di Verne fece bruciare ogni cosa sul piroscafo che lo riportava in Inghilterra, pur di arrivare e vincere la sua scommessa. Ma la natura non condona e non perdona

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Summer school di educazione ambientale 2018: aperta anche a uditori e anche per un solo giorno

Gli ultimi aggiornamenti sulla summer school 2018 della rete WEEC Italia (20-25 agosto). Possibile partecipare come uditori anche per un solo giorno o a uno dei due moduli

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Mare vasto e immenso, fonte di materie prime

Dobbiamo prestare più attenzione a mari e oceani: contengono quantità enormi di materie preziose, seppur in forma diluita, e di risorse biologiche utilizzabili come alimenti o medicinali. Il mare, pur così grande ed esteso, è però anche fragile e suscettibile di subire alterazioni e danni a causa di attività antropiche e di interventi sbagliati. L’esperienza della seconda metà del Novecento mostra che l’inquinamento dovuto al petrolio, agli scarichi industriali e urbani, a scarichi radioattivi, alla immissione e circolazione di prodotti non degradabili come i pesticidi clorurati e le plastiche, può compromettere gli equilibri fisici, chimici e biologici dell’ecosistema marino

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Le Aree protette marine (AMP), sorelle minori dell’ambiente

Se ne parla poco, sono le aree marine protette, 29 in Italia tra nazionali e di istituzione regionale, oltre al Santuario internazionale dei Cetacei tra Liguria, Sardegna Toscana e Costa Azzurra. Non teniamo in dovuta considerazione le nostre coste e gli ambienti marini, vedasi anche la tradizionale descrizione geografica della superficie nazionale che fornisce il dato di 301.000 kmq escludendo gli oltre 143.000 kmq di acque territoriali. Praticamente un’altra mezza Italia sommersa. Buona nuotata nella natura d’acqua d’Italia, gioiello di territorio non meno fondamentale per la biodiversità e non meno interessante degli altri

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Geografia e storia del (mal)sviluppo industriale dell’Italia. Il problema delle aree industriali inquinate

I siti inquinati (cioè inadatti ad essere di nuovo occupati in maniera sicura) dal XIX secolo ad oggi sono migliaia e di molti si è persa conoscenza, scomparsi spesso anche nel ricordo locale. La loro bonifica richiede un grande impegno tecnico-scientifico ed anche finanziario e per i più vecchi anche indagini storiche. Materiali tossici e cancerogeni, ceneri, scorie chimiche, sostanze radioattive, rifiuti avvelenano il paese. Conoscere la reale natura delle sostanze presenti nei siti contaminati da bonificare e per il successo delle bonifiche: una bella sfida di carattere interdisciplinare che richiede l’impegno di chimici, geologi, ingegneri – e storici.

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Un telefonino fatto di sangue e minerali rari e pregiati, come il coltan. Forse allora anche il silenzio è d’oro

La produzione, l’uso e lo smaltimento dei telefoni cellulari hanno un grande impatto ambientale e sociale. Materie prime preziose, elettricità, rifiuti da smaltire, manodopera sfruttata, conflitti, danni alla salute: anche gesti banali e comuni innescano processi di modificazione dell’ambiente che ricadono poi sempre sulla vita umana. Chissà che anche nel caso dei telefonini non vada riscoperta la virtù dello star zitti

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Merci e natura: non è il denaro, ma la materia alla base dell’economia

Il PIL non misura veramente cosa accade in concreto. Il denaro che attraversa un’economia è solo una frazione del reale benessere di un popolo. Nulla sfugge, invece, a una contabilità che misuri della massa dei materiali che “attraversano” un’economia: non ammette evasioni, o frodi. È il PIML, il “prodotto interno materiale lordo”

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Ricchi e poveri. L’ingiustizia sociale anche di fronte all’ambiente

Il lavoro trasforma le materie naturali in tante cose materiali che servono a soddisfare i bisogni umani: cibo, acqua, abitazione, aria pulita, di salute, informazione e istruzione, mobilità, dignità e libertà, eccetera. La politica dovrebbe assicurare tutto questo. Ma alla fine della circolazione natura-merci-natura i campi risultano meno fertili, le risorse meno abbondanti, le acque e l’aria più inquinate e il peggioramento della qualità dell’ambiente riguarda molto diversamente le diverse classi sociali e i diversi paesi. Ne nascono conflitti e contraddizioni che possono essere affrontati cercando soluzioni alternative, processi innovativi, collaborazione e solidarietà

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Acqua dall’atmosfera: il sole, il più grande distillatore esistente

La quantità d’acqua presente in forma permanente nell’atmosfera è molto grande, circa 13.000 miliardi di metri cubi. Che ad esempio la notte possono condensarsi in gocce: sono le “fontane di rugiada”. Ci sono 51 grammi d’acqua per metro cubo se la temperatura è di 40 gradi e se questa scende di notte a 10 gradi possono condensarsene fino a 40 grammi. Ci sarebbe molto da fare per mettere l’umidità atmosferica al servizio dei paesi aridi, cioè di mezza umanità

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Il costo in acqua delle merci

Tutto arriva dalla natura, dopo un cammino in genere molto lungo. E una parte delle materie entrate in ciclo ritorna nei corpi riceventi naturali – acqua, suolo, aria – sotto forma di scorie e rifiuti. Qual è ad esempio il costo in acqua per ottenere una tonnellata di patate, di carne o di acciaio o per lavare cinque chili di bucato? Come avere beni essenziali e sviluppo economico con minore violenza verso la natura

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Jay Forrester, i destini dell’umanità studiati con l’analisi dei sistemi

Ricorre il centenario della nascita dello scienziato le cui ricerche furono alla base del rapporto al Club di Roma sui Limiti della crescita. Nato in un paesino agricolo del Nebraska, laureato in ingegneria nel MIT, era arrivato a scoprire l’analisi dei sistemi dopo una lunga carriera scientifica

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Limiti, incertezze, errori del PIL. La vera ricchezza richiede altri indicatori

La contabilità ambientale è il più utile strumento di politica economica per un paese moderno. Ci vuole un “PIL verde” che aumenta soltanto se diminuisce la contaminazione dell’aria, delle acque, del suolo, se aumenta la salute, cioè se un paese è più attento alla difesa della natura e dell’ambiente. O il “Prodotto Interno Materiale Lordo” che in Italia corrisponde a circa 800 milioni di tonnellate l’anno, duecento volte a testa il peso di ogni italiano

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