Sconcertanti le prime pagine dei quotidiani sull’enciclica verde
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I mass media non hanno ancora capito la gravità della crisi ecologica, le sue connessioni con l’economia, il benessere sociale, le dinamiche geopolitiche e quant’altro. La grande stampa del nostro paese si è messa d’accordo per minimizzare la portata dell’Enciclica di Papa Francesco.
di Mario Salomone

La presentazione ufficiale dell’enciclica Laudato si’, la guida alla lettura che l’ha accompagnata e le modalità stesse della sua presentazione avrebbero dovuto consentire ai giornali italiani di dare a questo fatto assolutamente storico il dovuto rilievo.
Invece sembra che la grande stampa del nostro paese si sia messa d’accordo per minimizzare, o forse ha la testa altrove: i mass media, purtroppo, semplicemente non hanno ancora capito la gravità della crisi ecologica, le sue connessioni con l’economia, il benessere sociale, le dinamiche geopolitiche e quant’altro. Né hanno capito lo spessore del messaggio lanciato da papa Francesco in nome di tutta la Chiesa Cattolica, che si fa, come dice l’etimologia, veramente “universale”, facendosi carico di come popoli e pianeta possano svilupparsi insieme, in pace, equità, armonia.
La lettura delle prime pagine dei quotidiani del 19 giugno è veramente sconcertante. La Grecia e Mafia capitale dominano quella del Corriere della Sera, come quella del Messaggero, la Repubblica si preoccupa delle conseguenze delle sanzioni a Putin e dà, certo giustamente, spazio alla strage nella chiesa afroamericana, il Giornale riserva al papa un riquadro per difendere le banche, il Sole 24 Ore punta su “come cambiano gli appalti”, anche se, a onor del vero, apre sull’enciclica con uno strillo a tutta pagina.
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- MARIO SALOMONE
- Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.
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