Le Riserve della Biosfera in Italia. Hai una cartina?

Le carte stanno all’essenza del mondo come l’anatomia del cadavere sta alla sostanza vivente del cuore. Carl Ritter (1779-1859) Scarica

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Karl Marx nel XXI secolo. Un classico sempre verde?

Il 2018 ha visto, tra le varie ricorrenze, il bicentenario della nascita di Karl Marx, filosofo che conduce la critica dell’economia politica e tematizza l’emancipazione umana dalla nuova schiavitù del capitale. Molte le iniziative e le conferenze nel 2018 (tra cui un filone di filosofi marxisti che studiano i rapporti tra l’opera di Marx, l’ecologia e l’ambiente) hanno ricordato il grande pensatore del XIX secolo e discusso sulla sua attualità nel XXI secolo, che vede la ricchezza mondiale concentrata nelle mani di pochissimi, i ceti medi che stanno scomparendo e una massa di poveri, stanziali e migranti, che va aumentando, giorno dopo giorno.

Il più recente dei convegni è stato a Prato proprio su “Karl Marx nel XXI secolo”, interrogandosi su cosa è morto e cosa è ancora vivo del suo pensiero. Ne pubblichiamo un’ampia sintesi.

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Meraviglie della clorofilla, base della vita

Senza la clorofilla non ci sarebbe vita: ad ogni istante, infinite piccole molecole della clorofilla, di colore verde, permettono la combinazione dell’anidride carbonica dell’aria con l’acqua dell’aria e del suolo; con l’energia luminosa del Sole si formano così le molecole che diventeranno zuccheri, amido, cellulosa, proteine, grassi, eccetera. E la fotosintesi sottrare dall’atmosfera anidride carbonica e immette ossigeno. È un lavoro formidabile che la natura sa fare così bene, senza fatica e senza macchine, semplicemente esponendo le foglie verdi alla luce e all’energia irradiati dal Sole. La struttura della molecola fu studiata da Richard Willstätter (1872-1942) che per questo ottenne il premio Nobel per la chimica nel 1915, ma fu perseguitato perché ebreo.

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L’Antropocene: tutto cominciò con la polvere da sparo

Una delle scoperte che hanno contribuito a modificare l’ambiente naturale e soprattutto i rapporti umani è stata quella della polvere da sparo. Il dominio coloniale, lo sviluppo di complessi apparati militari, la crescita dei costi con conseguente importanza della finanza per pagare le spese di guerra, la ricerca e lo sviluppo tecnologico asserviti a strumenti di morte e distruzione: tutto questo, se ebbe la sua impennata decisiva con la Rivoluzione industriale del XVIII secolo, cominciò in Europa tra il 1300 e il 1400, mettendo a frutto una scoperta cinese.

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Due e.ruote nei Parchi

La mobilità elettrica per conoscere la natura nelle aree protette italiane.

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Parliamo di democrazia: non ci può essere se la disuguaglianza cresce

Democrazia sotto esame, con l’aiuto di pensatori di oggi e del passato. Nel mondo globalizzato non si globalizzano i diritti, lo spirito critico declina e l’aumento delle disuguaglianze vanifica la possibilità di una vera democrazia. La democrazia moderna va ripensata ed è compito della scuola creare il cittadino democratico.

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Manovra economica: ecco l’alternativa che potrebbe darci un territorio sicuro e un ambiente vivibile. Come trovare e spendere 38 miliardi senza sforare il deficit

Ferve il dibattito sulla manovra del Governo. Da 46 realtà della società civile arrivano 101 proposte per una vera manovra del cambiamento da 38 milioni di euro tra entrate e uscite, senza sforare il deficit. Mentre il cambiamento climatico incalza, aggravando un endemico dissesto idrogeologico del Belpaese, il Disegno di Legge di Bilancio in discussione riserva poco o niente alle politiche di prevenzione sismica e di dissesto idrogeologico. Solo per mettere in sicurezza la Calabria, ad esempio, occorrerebbero 4 miliardi di euro. Ma tutto l’Appennino, dalla Liguria alla punta dello stivale, è coinvolto dal problema, Campania, Basilicata e Calabria in modo particolare.

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La bilancia di Al-Khazini e come scoprire le frodi

Biblioteche, scuole, università, osservatori astronomici, ospedali, farmacie: l’età d’oro del mondo islamico, tra il 700 e il 1300, vide un ricca produzione culturale e rapporti commerciali che spaziavano dall’Atlantico alla Cina e richiedevano anche un sofisticato sistema di lotta alle frodi. Tra i maggiori esperti, Al-Khazini, vissuto nella capitale dell’impero selgiuchide, che usava tra l’altro una bilancia precisa al milligrammo. La conoscenza di antiche civiltà e di lingue come l’arabo, il cinese, l’hindi ci può insegnare maggiore umiltà ed evitare errori politici.

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Fare economia circolare con la manioca e combattere la fame

La manioca, con cui si fa la farina di tapioca, contiene proteine in modesta concentrazione e che sono povere di amminoacidi essenziali, per cui le popolazioni che se ne nutrono sono esposte a malattie per la loro carenza. Ma molti cicli dell’industria agroalimentare generano sottoprodotti ricchi di proteine pregiate che spesso vengono eliminati, spesso come rifiuti inquinanti. Sono alcuni esempi di come da quelli che chiamiamo rifiuti, possono essere ottenute sostanze utili per la vita, nostra e altrui.

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Agricoltura e ambiente. La violenta guerra contro la natura

Senza l’agricoltura, ovviamente, non potremmo vivere, ma un suino inquina come tre umani un bovino come dieci. Mentre avanzano i deserti e il clima peggiora, consumi di acqua e prodotti chimici contribuiscono al degrado ambientale. Occorre impegnarsi nella transizione verso una “terza agricoltura”, mettendo le accresciute conoscenze tecnico-scientifiche al servizio di una produzione di alimenti che soddisfi il fabbisogno umano con meno sprechi e con minore impatto sull’ambiente, recuperando il valore del lavoro in armonia con la natura. Del tema si parlerà tra conferenze alla Fondazione Micheletti di Brescia, ogni lunedì fino a febbraio.

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Periplo. Merci e natura attraverso gli oceani, oggi come duemila anni fa

Il racconto di un anonimo mercante greco-egiziano di duemila anni fa, che commerciava, avanti e indietro, fra Egitto, Somalia, Arabia e India, disegna una mappa di porti, di rotte, di rapporti economici e di risorse preziose valida ancor oggi (magari le merci sono cambiate, ma il meccanismo dei rapporti è sempre uguale) e ci insegna a essere curiosi (proprio come i mercanti antichi e medievali) dei popoli e paesi e delle lingue e culture di chi oggi ci vende camicette, carbone e computer – e adesso anche aglio! -, come dei tanti cittadini stranieri che sono intorno a noi, figli delle terre bagnate dagli oceani e attraversate dai deserti d’Africa e Asia, dai quali avremmo tanto da imparare.

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Baekeland: gli albori dell’età d’oro della plastica, alla ricerca di surrogati o di come usare gli scarti

“Sappi che l’avvenire è racchiuso in una sola parola, una sola: plastica”: la profezia è contenuta del film “Il laureato” del 1967. La storia del materiale che sta invadendo il mondo comincia nel 1906 con una delle tante invenzioni nate alla ricerca di surrogati di materiali diventati scarsi e costosi od osservando le proprietà di cose buttate via, rifiutate. Molti inventori, infatti, nati poveri, sono diventati persone di successo perché tenevano gli occhi aperti sul mondo circostante, che è ancora pieno di cose da scoprire, di scarti da trasformare in oggetti utili, e in occasioni di lavoro e di benessere anche personale.

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L’ecologia industriale per risolvere il conflitto tra industria e ambiente

L’industria può liberare dalla miseria, assicurare lavoro e creare benessere, ma – per ineluttabili leggi termodinamiche e chimiche – inevitabilmente altera e inquina l’ambiente. Soltanto attraverso una migliore conoscenza dei processi e delle merci, delle materie prime e dei residui si possono ottenere, insieme, cicli produttivi integrati e puliti, occupazione e benessere.

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È con il termometro in gradi Celsius che nasce l’Europa industriale moderna

Anders Celsius (1701-1744) inventò la scala per misurare la temperatura in gradi che un tempo chiamavamo centigradi e che ora per disposizione della UE prendo o il suo nome. Ne nacquero un intenso dibattito tra scienziati di tutta Europa e i laboratori che producevano e vendevano apparecchiature scientifiche, con effetti rivoluzionari sulla tecnica, sulle manifatture, sulla standardizzazione dei prodotti e dei processi produttivi. Si può dire, insomma, che Con Celsius, più che con altre invenzioni, nasce l’Europa industriale moderna.

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Sì, ora! Dal Club di Roma un invito alla mobilitazione per creare una nuova storia

Scienziati ed economisti convenuti dai cinque continenti nella capitale il 17 e 18 ottobre per i 50 anni del Club di Roma, per mostrare a che punto è arrivato l’Antropocene e cercare nuove strade. L’invito è a mobilitarsi (“Ora!) in tutto il mondo, perché il tempo è scarso. Le minacce infatti sono gravi, ma le soluzioni sono numerose, già messe in pratica in vari casi. Invocato un “nuovo Illuminismo”, non più quello etnocentrico del XVIII secolo, ma fondato sul senso dei limiti del Pianeta, nel solco dell’insegnamento di Aurelio Peccei e del primo celebre rapporto sui limiti della crescita, e dell’appartenenza alla Terra, nostra casa comune. E su un nuovo protagonismo femminile.

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Il Club di Roma, 50 anni dopo con gli stessi dilemmi

Faccia a faccia con i “dilemmi dell’umanità”. Peccei e il Club di Roma suscitarono polemiche e resistenze, a destra come a sinistra, fino a chi li considerava degli “impostori”. Ma, come scriveva lo stesso Peccei, solo con una visione d’insieme della condizione umana e delle sue alternative nell’era tecnologica “ciascuno di noi può essere preparato a contribuire a che le scelte – che inevitabilmente si dovranno fare nei prossimi anni – siano fatte con intelligenza e con intendimenti veramente civili, tenendo conto degli effetti che essi avranno negli anni o decenni a venire per noi stessi e per le generazioni che da noi erediteranno i beni naturali e culturali che noi sapremo conservare o creare”

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Il pensatore che guardava al futuro. Per non farci precipitare nell’abisso

ll 17 e il 18 ottobre 2018 si tiene all’Istituto Patristicum Augustinianum (via Paolo VI, 25) il Summit per il 50esimo Anniversario del Club di Roma, organizzato dal Club of Rome in collaborazione con la Fondazione Aurelio Peccei, il WWF, Novamont e Asvis. Sarà l’occasione per fare il punto sullo stato delle policy e dei trend ambientali ed economici su scala mondiale, sulle sfide della sostenibilità per un mondo che si avvia a ospitare 10 miliardi di persone. Tra i relatori, i maggiori esperti mondiali dello sviluppo sostenibile.
I 50 anni di vita del Club di Roma, fondato da Aurelio Peccei, sono stati 50 anni di crescita economica e della popolazione, con un forte aggravamento delle crisi sociali e ambientali. La celebrazione del cinquantenario è l’occasione per riconoscere la giustezza delle proiezioni e degli allarmi lanciati da una serie di rapporti, tra cui il celebre “Limiti della crescita”, e la validità delle soluzioni proposte. Prima che l’abisso si apra irrimediabilmente davanti a noi.

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Quel profumo del pane nasconde molti segreti (e qualche pericolo)

Che cosa hanno in comune il cuoco del ristorante, il pizzaiolo, la massaia distratta che lascia la pentola sul fuoco o la signora che si spalma crema abbronzante sulla pelle? La reazione di Maillard, dal nome dello scienziato francese che nel 1912 diventò celebre per i suoi studi sulle reazioni generali degli amminoacidi con gli zuccheri, che si manifestano in molti fenomeni naturali e commerciali. Le troviamo nel mais abbrustolito, nelle bistecche, nella crosta del pane, nel caffè e nell’orzo tostato, nella birra scura o nell’aceto balsamico e da loro dipende se sono di gradevole profumo e sapore, oppure sgradevoli. Alcuni composti sono però sono tossici e cancerogeni e possono provocare malattie professionali.

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GEO&GEO di RAI3 nei Parchi d’Italia.

Una nuova rubrica condotta da Andrea Gennai presidente nazionale dell’Associazione dei Direttori e funzionari dei parchi d’Italia. (AIDAP)

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