Produzione di beni e bisogni reali: critica del tempo reale e proiezione nel futuro

La realtà sociale è la produzione di beni nel suo rapporto con i bisogni. Esistono bisogni “reali”? Quali possono essere i limiti razionali di un discorso sulla realtà sociale? E la scuola può contrastare la retorica dei consumi con una formazione a fare quello che è bene, vale a dire un’educazione ambientale per formare un’intelligenza ecologica? Un’educazione che formi tutti noi ad agire nel quotidiano in vista delle esigenze dell’ambiente?

Leggi tutto

L’ambientalismo italiano rende omaggio a Giorgio Nebbia

All’età di 93 anni si è spento Giorgio Nebbia, uno dei padri dell’ambientalismo italiano. Collaboratore da sempre di “.eco”, era autore di migliaia di articoli su giornali e periodici e di molti libri. Per la nostra rivista aveva scritto anche “Erano andati a sciare”, dodici suoi racconti scientifici caratterizzati, come sempre, da uno stile efficace e agile. In suo ricordo il PDF di “Erano andati a sciare” è scaricabile gratuitamente dal nostro sito.

Leggi tutto

Addio a Giorgio Nebbia profeta dell’ambiente

“Dalla cultura ecologica – scriveva Giorgio Nebbia – trarrebbero stimolo e beneficio i legislatori, i governanti e anche gli economisti dal momento che i soldi si muovono soltanto accompagnando il flusso, ecologico, appunto, di materie prime, di merci e di rifiuti, attraverso l’ambiente naturale abitato dall’uomo”. Il messaggio del grande ambientalista scomparso ai suoi eredi: ritrovare il senso vero dell’ecologia, contro il dilagare del “greenwashing”.

Leggi tutto

L’arte come liberazione in una società asimmetrica

Di fonte al naufragio del soggetto-principe del liberalismo classico (l’individuo responsabile) riparliamo di Marcuse, la “spia” critica della Scuola di Francoforte. Parlare di Marcuse oggi significa prendere atto di come le cose siano peggiorate dal tempo in cui egli scriveva. L’arte è per natura rivoluzionaria: viene dal basso e si oppone a qualsiasi imposizione dall’alto.

Leggi tutto

Cinemambiente: la realtà entra nelle scuole con i film dei ragazzi

Si è conclusa la ventiduesima edizione del Festival internazionale di cinema ambientale. Molti i premi e le menzioni Miglior documentario “The Burning Field”, premio del pubblico al film sull’Antropocene. Gli incendi boschivi sul Vesuvio e il dramma di Taranto nella sezione Junior: cortometraggi realizzati da scuole elementari, medie e superiori.

Leggi tutto

Contro l’inquinamento atmosferico anche una svolta culturale e molta formazione

Il protocollo che istituisce un piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria prevede anche l’informazione ai cittadini. Ma cambiare i comportamenti, coinvolgere, produrre una svolta culturale è stato un punto sottolineato da molti interventi al Clean air dialogue di Torino. L’importanza dell’educazione ambientale e della formazione nelle risposte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa alle nostre domande.

Leggi tutto

Alberto Cavaliere, ovvero quando la chimica strappa il sorriso

Quasi tutti gli studenti e la maggior parte delle persone credono che “la chimica” sia una cosa astrusa e complicata,

Leggi tutto

Non lasciamo soli i ragazzi a lottare per il futuro

Continua ed evolve la mobilitazione mondiale dei giovani che in nome dell’emergenza climatica sottolinea il legame tra giustizia sociale e giustizia ambientale. Cominciano ad affiancarsi i “Parents for future” ma è tutto il mondo “adulto” che dovrebbe unirsi a cortei e sit-in, per esigere la conversione ecologica

Leggi tutto

L’Italia quest’anno il 15 maggio aveva già consumato un pianeta

Una settimana prima dello scorso anno, il nostro Paese ha raggiunto la soglia di impronta ecologica consentita dalla biocapacità del pianeta Terra. A maggio i principali paesi europei hanno cominciato a consumare più di un pianeta. A danno di chi consuma meno e di tutte le forme di vita. È un’impronta indelebile che rimarrà a vergogna nostra nei confronti di chi verrà dopo.

Leggi tutto

Emergenza climatica. Dichiararla, e agire per davvero

Milano è arrivata prima in Italia a dichiarare l’emergenza climatica e ambientale. E il resto d’Italia? Agire per la “conversione ecologica” della società: dell’economia, cioè, dei modi di produzione, del movimento in città, degli stili di vita quotidiana. Intanto, si incrociano i Fridays for future e Extinction Rebellion, per ricordarci che il tempo è poco e bisogna agire “ora”.

Leggi tutto

SOSTENIBILITÀ NEI MESTIERI E ARTI INTANGIBILI. Parte prima: LA MUSICA

Il Suono è vita. Fiumi di note per guidarci verso un futuro più armonioso e a basso impatto ambientale. 

Un concerto dell’Orchestra G.B. Polledro il 21 maggio al Conservatorio di Torino con il Trentennale della rivista .ECO Educazione Sostenibile

Leggi tutto

Narrazioni immaginifiche tra archeologia e tecnologia

Itinerari emozionali per una Archeologia invisibile (e sostenibile)

Leggi tutto

A 33 anni da Chernobyl. Nucleare civile. Le conseguenze di una scelta sbagliata

Ricordi in occasione della “Giornata del ricordo del disastro di Chernobyl”, ma anche l’attualità di una minaccia che continua ad incombere.

Leggi tutto

Riuso e creatività: le proprie mani all’opera

Inventare, appassionarsi e trovare tutto ciò che serve per dare forma a un’idea e realizzarla con le proprie mani: le tecniche del “fai da te”, da tutta Italia e dall’estero, in un salone molto speciale.

Leggi tutto

Il futuro rubato sotto gli occhi. I giovani hanno trovato un collante

“Dite di amare i vostri figli e gli state rubando il futuro sotto i loro occhi.” Greta Thunberg e milioni di giovani con lei mettono la società adulta di fronte alle sue responsabilità. Non è una favola “green”, è un ultimatum.

Leggi tutto

Le aree protette al XXX Congresso nazionale dell’INU: interessante presenza delle esperienze innovative della Calabria con i Parchi nazionali dell’Aspromonte e della Sila, la 10° area MaB Italiana.

Presentati anche il caso del Po in Piemonte, tra luci ed ombre, e l’interessante caso del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’agri Lagonegrese in Basilicata.

Leggi tutto

Disuguaglianza e felicità collettiva, due termini inconciliabili

Ai margini dell’ambiente. Parliamo di classi sociali e di uguaglianza/disuguaglianza sociale. La società globale e locale è ben poco solidale, le associazioni di volontariato non sono in grado di fronteggiare, da sole, la povertà crescente e, quindi, di creare, da sole, spazi estesi di solidarietà sociale e cresce la frammentazione sociale. Ma la felicità o è collettiva o non è: non può essere felice chi è in preda al bisogno. Libri e convegni ne hanno discusso recentemente.

Leggi tutto

COME CONOSCERE PER GESTIRE (MEGLIO) IL TERRITORIO, AMANDO LA TERRA CHE SI ABITA

NASCE UN CASE HISTORY NEL TORINESE. UN CORSO DI FORMAZIONE INFORMALE ALLA CITTADINANZA ATTIVA.

Leggi tutto

Parliamo di inclusione. E di cosa vuol dire per l’educazione

Il grande rimescolamento di popoli e di tradizioni impone di trovare una “base comune” e questa base comune si trova nell’idea di “umanità” specificata in diversità che possono contrapporsi oppure includersi. Dipende da noi, dai modelli educativi cui sapremo dare vita nei prossimi decenni.
Ma quali possono essere i punti di partenza, al di là degli articolati di leggi e principi che stabiliscono unicamente le finalità da perseguire? Il problema è come fare inclusione, a esempio, nel concreto dei processi di formazione.

Leggi tutto