Fatto a mano. La creatività artigianale contro la produzione di massa

Le metamorfosi delle cose, il riciclo creativo dei materiali, in una parola la demiurgia tipica dell’homo sapiens. Un salone della creatività dedicato alle arti manuali sottolinea la contiguità fra sviluppo dell’immaginario e benessere sostenibile. Del resto, la tecnica, lo diceva già Aristotele nel IV secolo a. C., imita la natura.

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Le fiumane di giovani e l’educazione ambientale

La crescente adesione mondiale alle manifestazioni per il clima, la partecipazione in aumento degli adulti accanto ai giovani, la nascita di nuovi movimenti che si intrecciano con FFF, una attenzione meno episodica e rituale da parte dei mass media fanno sperare che questa volta non ci sia il riflusso e che le cose comincino a cambiare davvero. Merito anche di mezzo secolo di educazione ambientale, di impegno di tanti scienziati e di battaglie ambientaliste. I figli e nipoti cui vogliamo garantire un futuro sono anche figli e nipoti del generoso impegno di chi ha lavorato e lavora per cambiare tutto un paradigma.
(Nelle foto, inviate da membri della Rete WEEC Italia, momenti delle manifestazioni italiane)

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Clima, alimentazione e dieta mediterranea

C’è chi ha troppo e chi troppo poco: equità e equilibrio. “Mangiare meglio, mangiare meno, mangiare tutti”: un obiettivo non facile da raggiungere, e farlo nel rispetto della natura e del clima. L’agricoltura, apparentemente “naturale”, si è spostata sempre più dai campi ai laboratori, mente dilagavano macchine, pesticidi, fitofarmaci e diserbanti chimici e il ricorso ad eccezionali quantità di acqua per l’irrigazione. Un attento rilancio della dieta mediterranea può essere di aiuto.

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Roma: “La Quercia Green” con WEEC e “.eco”

WEEC network e “.eco” ospiti a Roma della stagione estiva all’Anfiteatro La Quercia del Tasso: un incontro con la rete internazionale di educazione ambientale e un omaggio ai trent’anni della nostra rivista e alla nostra “Missione 2049”: fare migliori i prossimi trenta, per l’umanità e per il pianeta. Letture di poeti e scrittori grazie agli attori della Compagnia teatrale La Plautina hanno accompagnato l’intervento di Patrizia Bonelli.

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A come ambiente, D come disuguaglianza sociale

Cambiare le proprie abitudini di consumo e di smaltimento dei rifiuti è importante, ma non è sufficiente. Il degrado ambientale è dovuto anche alla struttura produttiva. E le disuguaglianze sociali e di sviluppo economico si intrecciano con i disastri ambientali. Un percorso di lettura.

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Cultura e Natura: unione inscindibile all’innovativo Festival della biodiversità del Parco Nord Milano.

Questo giovedì 12 settembre a partire dalle ore 18 a Villa Torretta al Parco Nord Milano apre per il Festival della Biodiversità, quest’anno dedicato alle lingue native e ai popoli indigeni.

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Rispondere alla domanda più drammatica del nostro presente. Per la scuola e l’università occorre un progetto educativo di ampio respiro

Occorrono strategie unitarie per dare un futuro all’umanità e al Pianeta. Per la scuola e l’università l’educazione ambientale può essere il faro che guida un progetto educativo adeguato alle sfide che l’umanità sta affrontando. La conferma di Sergio Costa all’Ambiente e la promozione di Lorenzo Fioramonti al MIUR possono consentire un rafforzamento delle politiche di cultura ambientale di cui i protocolli già firmati costituiscono la premessa.

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Fioramonti: una vita per la ricerca, la formazione e l’ambiente

«Abbiamo bisogno di un nuovo modello di sapere e di agire», dichiara Lorenzo Fioramonti, ora titolare di Viale Trastevere nel secondo Governo Conte. Il nuovo ministro (già viceministro) dell’Istruzione, università e ricerca è uno studioso di nuovi modelli equi e sostenibili di felicità e benessere. “Coniugare economia e ecologia” il suo motto. Tra le cattedre ricoperte da Fioramonti, la cattedra UNESCO- UNU in Integrazione Regionale, Migrazione e Libera Circolazione delle Persone

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Governo, cominciare dalla A (come ambiente)

Cresce l’attenzione per l’ambiente ma come sempre non si entra nei dettagli e nel totoministri si parla poco del titolare del ministero competente, finora gestito dall’ottimo generale Sergio Costa. Trascurando di ricordare (perché molti non lo sanno) che quando si parla di qualunque tema, economia, sicurezza, qualità della vita, lavoro… l’ambiente ne è il comune denominatore. Tutti i ministri, insomma, devono essere sensibili al cambiamento “green”. Contare sulla capacità di realizzare un programma che mettendo l’ambiente ai primi posti, ne costituisca la base essenziale per ridare vivibilità e sicurezza nei luoghi di vita.

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Se brucia il ghiaccio

La notizia non è che brucia la Sardegna o se ne va in fumo la California. Quest’anno è toccato alla Siberia: quella gelida e ostica regione della Russia dove un tempo si mandavano i prigionieri politici dell’Urss. Contribuirà ad accelerare lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artico.

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A Roberto Gambino. La statura tecnico-scientifica e culturale di un intellettuale tra ‘900 e nuovo millennio.

Il 1 agosto 2019 ci ha lasciati il Prof. Roberto Gambino, noto e stimato studioso dei problemi del territorio che ha segnato con la sua esperienza una vasta regione di problematiche che dal territorio e tramite le discipline della pianificazione, ha esplorato  però che esplorato in profondità i temi della cultura ambientale, del paesaggio, della biodiversità naturale e culturale, degli strumenti per interpretare l’oggi e quindi saper capire dove andiamo, il futuro.

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Cosa vuol dire migrazione. Un libro di Valerio Calzolaio

La parola “migrazioni” fa venire in mente, ovviamente, drammi recenti. Ma l’Homo sapiens (e così gli Ominidi prima di lui) è sempre stato un grande migratore e ventinove milioni di Italiani sono emigrati dal nostro Paese in cerca di una vita migliore, in Europa o in altri continenti. A fine 2018 il “Global Compact for migration” ha sancito per la prima volta gli umani un accordo sul reciproco migrare. Da qui prende le mosse un interessante libro di Valerio Calzolaio.

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Produzione di beni e bisogni reali: critica del tempo reale e proiezione nel futuro

La realtà sociale è la produzione di beni nel suo rapporto con i bisogni. Esistono bisogni “reali”? Quali possono essere i limiti razionali di un discorso sulla realtà sociale? E la scuola può contrastare la retorica dei consumi con una formazione a fare quello che è bene, vale a dire un’educazione ambientale per formare un’intelligenza ecologica? Un’educazione che formi tutti noi ad agire nel quotidiano in vista delle esigenze dell’ambiente?

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L’ambientalismo italiano rende omaggio a Giorgio Nebbia

All’età di 93 anni si è spento Giorgio Nebbia, uno dei padri dell’ambientalismo italiano. Collaboratore da sempre di “.eco”, era autore di migliaia di articoli su giornali e periodici e di molti libri. Per la nostra rivista aveva scritto anche “Erano andati a sciare”, dodici suoi racconti scientifici caratterizzati, come sempre, da uno stile efficace e agile. In suo ricordo il PDF di “Erano andati a sciare” è scaricabile gratuitamente dal nostro sito.

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Addio a Giorgio Nebbia profeta dell’ambiente

“Dalla cultura ecologica – scriveva Giorgio Nebbia – trarrebbero stimolo e beneficio i legislatori, i governanti e anche gli economisti dal momento che i soldi si muovono soltanto accompagnando il flusso, ecologico, appunto, di materie prime, di merci e di rifiuti, attraverso l’ambiente naturale abitato dall’uomo”. Il messaggio del grande ambientalista scomparso ai suoi eredi: ritrovare il senso vero dell’ecologia, contro il dilagare del “greenwashing”.

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L’arte come liberazione in una società asimmetrica

Di fonte al naufragio del soggetto-principe del liberalismo classico (l’individuo responsabile) riparliamo di Marcuse, la “spia” critica della Scuola di Francoforte. Parlare di Marcuse oggi significa prendere atto di come le cose siano peggiorate dal tempo in cui egli scriveva. L’arte è per natura rivoluzionaria: viene dal basso e si oppone a qualsiasi imposizione dall’alto.

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Cinemambiente: la realtà entra nelle scuole con i film dei ragazzi

Si è conclusa la ventiduesima edizione del Festival internazionale di cinema ambientale. Molti i premi e le menzioni Miglior documentario “The Burning Field”, premio del pubblico al film sull’Antropocene. Gli incendi boschivi sul Vesuvio e il dramma di Taranto nella sezione Junior: cortometraggi realizzati da scuole elementari, medie e superiori.

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Contro l’inquinamento atmosferico anche una svolta culturale e molta formazione

Il protocollo che istituisce un piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria prevede anche l’informazione ai cittadini. Ma cambiare i comportamenti, coinvolgere, produrre una svolta culturale è stato un punto sottolineato da molti interventi al Clean air dialogue di Torino. L’importanza dell’educazione ambientale e della formazione nelle risposte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa alle nostre domande.

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Alberto Cavaliere, ovvero quando la chimica strappa il sorriso

Quasi tutti gli studenti e la maggior parte delle persone credono che “la chimica” sia una cosa astrusa e complicata,

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