Green infrastructur nella Riserva della Biosfera (programma Man and Biosphere) CollinaPo

L’interessante iniziativa della Città metropolitana di Torino per la costruzione di reti virtuose territoriali ad oriente dell’area torinese. Il 28 gennaio il workshop di confronto coni portatori di interesse locali.

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La montagna delle disuguaglianze. Anche ambientali.

Le crescenti disuguaglianze sociali denunciate dal Rapporto Oxfam 2020, puntualmente uscito la vigilia del Forum di Davos. Strettamente correlate a quelle sociali sono le disuguaglianze ambientali, come spiega il libro di Mario Salomone recensito con ampio risalto da “Repubblica”. “Non c’è giustizia senza ecologia”, titola il quotidiano.

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Il setaccio della Storia nell’occhio pittorico di Preverino. Denunce artistiche sul rapporto Uomo – Terra.

L’artista piemontese si caratterizza per la prorompente gestualità pittorica combinata a grumi di colori. Uno spazio lacerato che si esprime attraverso un linguaggio mai rasserenante o piacevolmente descrittivo, annesso a cicli sul rapporto uomo/natura, con soluzioni e sperimentazioni grafiche, disegnative, pittoriche, ceramiche e scultoree.

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Greta personaggio dell’anno

Abbiamo la Terra in prestito dai nostri figli. A Greta e ai milioni di giovani che si stanno mobilitando in tutto il mondo il merito di avercelo ricordato con grande forza. La copertina di “Time” gliene ha dato giustamente atto. Un riconoscimento che premia l’intero movimento.

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Tempo di educare, tempo di esistere. E di sollevare il mondo

La società malata produce agenti sociali malati, nella scuola aumentano le diagnosi di disturbi dell’apprendimento, aumentano situazioni disfunzionali, anche sul versante degli insegnanti vittime sempre più frequenti dei burn out. La pedagoogia dell’esistenza cerca un correttivo: i bambini sono la leva e la pedagogia è il punto d’appoggio per sollevare il mondo.

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Il manuale di convivenza uomo-ambiente

Ovvero, le istruzioni di assistenza quando ci sentiamo spaesati nel nostro stesso pianeta.

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I muri raccontano l’Agenda 2030

La dimensione estetica nella battaglia per l’ambiente: Torino è diventata la prima città al mondo ambasciatrice dei 17 Global Goals delle Nazioni Unite e del Goal Zero dedicato alla loro diffusione, grazie a un progetto di street art e sostenibilità, sostenuto da Lavazza, diventato anche un libro edito da Feltrinelli che racchiude 18 street artist internazionali,18 opere e 18 muri raccontati attraverso le immagini di Martha Cooper, tra le più importanti fotografe di arte urbana.

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L’arte contemporanea: una voce critica del mondo di oggi

Tratto comune a molte opere viste ad Artissima 2019 è l’utilizzo di materiali solitamente destinati alla discarica, ma richiamati in vita proprio dal non volere insistere sulla loro destinazione originaria, ormai obsoleta, ma nel trasformarli in parole di un linguaggio visuale che fonde elementi etnici e culturali.

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Fatto a mano. La creatività artigianale contro la produzione di massa

Le metamorfosi delle cose, il riciclo creativo dei materiali, in una parola la demiurgia tipica dell’homo sapiens. Un salone della creatività dedicato alle arti manuali sottolinea la contiguità fra sviluppo dell’immaginario e benessere sostenibile. Del resto, la tecnica, lo diceva già Aristotele nel IV secolo a. C., imita la natura.

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Le fiumane di giovani e l’educazione ambientale

La crescente adesione mondiale alle manifestazioni per il clima, la partecipazione in aumento degli adulti accanto ai giovani, la nascita di nuovi movimenti che si intrecciano con FFF, una attenzione meno episodica e rituale da parte dei mass media fanno sperare che questa volta non ci sia il riflusso e che le cose comincino a cambiare davvero. Merito anche di mezzo secolo di educazione ambientale, di impegno di tanti scienziati e di battaglie ambientaliste. I figli e nipoti cui vogliamo garantire un futuro sono anche figli e nipoti del generoso impegno di chi ha lavorato e lavora per cambiare tutto un paradigma.
(Nelle foto, inviate da membri della Rete WEEC Italia, momenti delle manifestazioni italiane)

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Clima, alimentazione e dieta mediterranea

C’è chi ha troppo e chi troppo poco: equità e equilibrio. “Mangiare meglio, mangiare meno, mangiare tutti”: un obiettivo non facile da raggiungere, e farlo nel rispetto della natura e del clima. L’agricoltura, apparentemente “naturale”, si è spostata sempre più dai campi ai laboratori, mente dilagavano macchine, pesticidi, fitofarmaci e diserbanti chimici e il ricorso ad eccezionali quantità di acqua per l’irrigazione. Un attento rilancio della dieta mediterranea può essere di aiuto.

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Roma: “La Quercia Green” con WEEC e “.eco”

WEEC network e “.eco” ospiti a Roma della stagione estiva all’Anfiteatro La Quercia del Tasso: un incontro con la rete internazionale di educazione ambientale e un omaggio ai trent’anni della nostra rivista e alla nostra “Missione 2049”: fare migliori i prossimi trenta, per l’umanità e per il pianeta. Letture di poeti e scrittori grazie agli attori della Compagnia teatrale La Plautina hanno accompagnato l’intervento di Patrizia Bonelli.

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A come ambiente, D come disuguaglianza sociale

Cambiare le proprie abitudini di consumo e di smaltimento dei rifiuti è importante, ma non è sufficiente. Il degrado ambientale è dovuto anche alla struttura produttiva. E le disuguaglianze sociali e di sviluppo economico si intrecciano con i disastri ambientali. Un percorso di lettura.

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Cultura e Natura: unione inscindibile all’innovativo Festival della biodiversità del Parco Nord Milano.

Questo giovedì 12 settembre a partire dalle ore 18 a Villa Torretta al Parco Nord Milano apre per il Festival della Biodiversità, quest’anno dedicato alle lingue native e ai popoli indigeni.

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Rispondere alla domanda più drammatica del nostro presente. Per la scuola e l’università occorre un progetto educativo di ampio respiro

Occorrono strategie unitarie per dare un futuro all’umanità e al Pianeta. Per la scuola e l’università l’educazione ambientale può essere il faro che guida un progetto educativo adeguato alle sfide che l’umanità sta affrontando. La conferma di Sergio Costa all’Ambiente e la promozione di Lorenzo Fioramonti al MIUR possono consentire un rafforzamento delle politiche di cultura ambientale di cui i protocolli già firmati costituiscono la premessa.

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Fioramonti: una vita per la ricerca, la formazione e l’ambiente

«Abbiamo bisogno di un nuovo modello di sapere e di agire», dichiara Lorenzo Fioramonti, ora titolare di Viale Trastevere nel secondo Governo Conte. Il nuovo ministro (già viceministro) dell’Istruzione, università e ricerca è uno studioso di nuovi modelli equi e sostenibili di felicità e benessere. “Coniugare economia e ecologia” il suo motto. Tra le cattedre ricoperte da Fioramonti, la cattedra UNESCO- UNU in Integrazione Regionale, Migrazione e Libera Circolazione delle Persone

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Governo, cominciare dalla A (come ambiente)

Cresce l’attenzione per l’ambiente ma come sempre non si entra nei dettagli e nel totoministri si parla poco del titolare del ministero competente, finora gestito dall’ottimo generale Sergio Costa. Trascurando di ricordare (perché molti non lo sanno) che quando si parla di qualunque tema, economia, sicurezza, qualità della vita, lavoro… l’ambiente ne è il comune denominatore. Tutti i ministri, insomma, devono essere sensibili al cambiamento “green”. Contare sulla capacità di realizzare un programma che mettendo l’ambiente ai primi posti, ne costituisca la base essenziale per ridare vivibilità e sicurezza nei luoghi di vita.

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Se brucia il ghiaccio

La notizia non è che brucia la Sardegna o se ne va in fumo la California. Quest’anno è toccato alla Siberia: quella gelida e ostica regione della Russia dove un tempo si mandavano i prigionieri politici dell’Urss. Contribuirà ad accelerare lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artico.

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A Roberto Gambino. La statura tecnico-scientifica e culturale di un intellettuale tra ‘900 e nuovo millennio.

Il 1 agosto 2019 ci ha lasciati il Prof. Roberto Gambino, noto e stimato studioso dei problemi del territorio che ha segnato con la sua esperienza una vasta regione di problematiche che dal territorio e tramite le discipline della pianificazione, ha esplorato  però che esplorato in profondità i temi della cultura ambientale, del paesaggio, della biodiversità naturale e culturale, degli strumenti per interpretare l’oggi e quindi saper capire dove andiamo, il futuro.

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