L’educazione in tempi di “policrisi”

«I crocevia della storia sono più complessi di un bivio o un quadrivio. Sono un groviglio di sentieri che si diramano nella foresta, o di piste che si ramificano nel deserto». I punti chiave all’attenzione del congresso mondiale a Abu Dhabi, in un crocevia della storia e della geografia, nel discorso Mario Salomone di apertura del 12th WEEC il 29 gennaio 2024. Annunciato anche un percorso tra il Club di Roma e la rete mondiale WEEC sulla natura dell’apprendimento, che, come diceva un rapporto del 1979, a differenza della crescita “non ha limiti”.

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Dal dopo guerra alla pre-guerra? L’educazione ambientale come educazione alla pace

4 febbraio, giornata della fraternità, ma piovono le bombe. Il 4 febbraio del 2019 papa Francesco firmava a Abu Dhabi la dichiarazione sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” denunciando i segnali di una “terza guerra mondiale a pezzi”. Oggi questi segnali si moltiplicano e anche l’educazione ambientale deve fare la sua parte.

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Si apre il dodicesimo congresso mondiale dell’educazione ambientale

Prende il via lunedì 29 il dodicesimo World environmental education congress (WEEC). E in parallelo si riuniscono centinaia di giovani per l’incontro dedicato alle nuove generazioni. Venti anni sono passati dal primo nel 2003 in Portogallo. La rete internazionale (con sede in Italia) e le sue iniziative si confermano il punto di riferimento più continuativo e autorevole della comunità mondiale di pratica e di ricerca in educazione ambientale. Seguiremo il congresso con aggiornamenti e testimonianze.

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La scomparsa di Massimo Scalia

Massimo Scalia è stato tra i fondatori dei Verdi e di Legambiente e una delle menti più brillanti del movimento ambientalista, animando in particolare le battaglie contro il nucleare e per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Vicino anche al nostro impegno, faceva parte del comitato scientifico di “Culture della sostenibilità”. La morte lo ha colto all’improvviso, per le conseguenze di un incidente stradale.

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Gianni Vattimo, la forza del pensiero “debole”

La scomparsa del filosofo italiano più conosciuto e tradotto al mondo. Il pensiero debole trasformato in un pensiero dei deboli, la critica alla modernità e alla globalizzazione, l’enfasi sulle differenze, l’ermeneutica fanno di Gianni Vattimo un grande punto di riferimento per il pensiero ambientale, che ha attinto spesso ai testi di Vattimo, specie in America Latina

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Scrivere “I care” su tutti i muri e i portoni del mondo

L’educazione ambientale (“seme di futuro”) è farsi carico del futuro, è partecipazione, è avere “occhi nuovi” sul cambiamento. Un percorso tra una serie di coppie oppositive, che si riassumono in “Catastrofe vs civiltà ecologica”. Per scongiurare la prima e costruire la seconda, bisogna scrivere “I care” (il celebre motto di don Lorenzo Milani) su ogni muro e portone del mondo. O almeno su tutti i portoni di istituzioni e organizzazioni educative, formali e non formali. Il testo integrale dell’editoriale del direttore di “.eco” nel numero di dicembre 2023.

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La scomparsa di Gaetano Capizzi. Il mondo dell’ambiente in lutto

Si è spento la mattina del 24 ottobre Gaetano Capizzi, fondatore e direttore di CinemAmbiente, la più importante rassegna italiana del settore. Insegnante, ha dedicato la vita alle battaglie ambientali, scegliendo lo strumento del grande schermo per raccogliere testimonianze da tutti i continenti su pericoli, lotte, speranze. Dal 1998 con il festival si è andata formando una grande enciclopedia per immagini di ogni aspetto dell’Antropocene letto con l’obiettivo ambientale.

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Un’idea multidimensionale di benessere

Mentre il discorso pubblico è dominato dal mantra del PIL, c’è chi cerca di andare oltre. Ovvero, rendere visibile l’essenziale: al Festival nazionale dell’economia civile tenutosi a Firenze presentati il quinto Rapporto sul BenVivere delle province italiane 2023 e l’Indice di generatività. Forti disparità tra Nord, Centro e Sud, specie nei parametri socioeconomici, il Meridione recupera in qualità ambientale e “generatività”. Di là di dati e delle oscillazioni annuali, l’importante è trovare misure multidimensionali del benessere. Da papa Bergoglio un messaggio: disuguaglianze e emergenza climatica sono le due maggiori problematiche del mondo contemporaneo.

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Lo stretto legame salute-ambiente

Malattie trasmissibili e non trasmissibili sono sempre più dovute a cause ambientali, o comunque amplificate dal cambiamento climatico, l’inquinamento, stili di vita derivanti da un modello consumistico. Ne ha fatto oggetto una campagna dell’AIL, l’associazione per la lotta alla leucemie, linfomi e mieloma, che dal 10 al 23 giugno 2023 ha lanciato “Sognando Itaca”, un progetto che lega stile di vita, ambiente e scelte alimentari del paziente alla riabilitazione psicosociale. Tra le attività in programma in tutta Italia: velaterapia, arteterapia, musicoterapia, ginnastica dolce e molto altro.

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Italo Calvino, l’intuizione dell’Antropocene

L’Antropocene segna la fine di comunità di segni e di linguaggi, significati e relazioni, oltre che di creature sorelle e patrimoni genetici. Nelle opere di Calvino, popolato di animali, la formica, i gatti, un coniglio, una gallina, un gorilla diventano emblemi di un mondo in declino. Chi ci salverà? Anche la letteratura può illuminarci e dare una mano, come spiega Serenella Iovino nel fondamentale Gli animali di Calvino. Storie dall’Antropocene.

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Cambiamento culturale, complessità, etica. Le lezione delle foreste

Alla conferenza internazionale “The forest factor” una visione ha accomunato continenti, discipline e ruoli diversi: quella dell’urgenza di un cambiamento culturale “trasformativo” e di un’azione comune.

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Contare fino a 5 e moltiplicare per 1000

Inizia la pacifica competizione per la destinazione del 5×1000. Ci sono mille ragioni per scegliere di sostenere la rete WEEC che costruisce e diffonde cultura ambientale in Italia e nel mondo. Ne abbiamo scelte cinque, da moltiplicare per mille firme (indicando nella Dichiarazione dei redditi il codice fiscale 02793420015).

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L’informazione libera e costruttiva è quella ambientale

Il 3 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della libertà di stampa, un’occasione per riflettere sulla difesa della libertà di parola e di informazione, del pluralismo e dell’indipendenza dei media (l’Italia è solo al 58° posto). In questo quadro, si celebra anche la Giornata nazionale dell’informazione costruttiva (GNIC), cui aderiamo. L’esplosione del razzo di Elon Musk tra le buone notizie, le soluzioni per la (vera) transizione ecologica tra quelle costruttive.

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Libertà, democrazia, uguaglianza e ambiente, un legame indissolubile

25 aprile: ritrovare le profonde connessioni tra diritti e giustizia sociale e ambientale. Un legame che figure della Resistenza e dell’ambientalismo, come Aurelio Peccei e Laura Conti, praticarono a rischio della vita. Oggi, ha detto il presidente Mattarella, a onorare la Resistenza sono, tra gli altri, i giovani che difendono l’ambiente.

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Aurelio Peccei antifascista e partigiano

Il fondatore del Club di Roma, antifascista da sempre, aderisce alla Resistenza cui partecipa nelle file di Giustizia e Libertà. Catturato, viene torturato dai repubblichini. Nei giorni della Liberazione (come racconta Giorgio Bocca) guida un reparto di partigiani nei combattimenti a Torino. Sarà poi nominato dal CLN commissario della Fiat al posto dei dirigenti epurati.

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E l’uomo bianco formò la Terra a sua immagine e somiglianza

Dal genocidio all’onnicidio. La conquista occidentale del mondo sterminando popoli e visioni vitalistiche della Natura. Da Amitav Ghosh uno sguardo non occidentale su origini, sviluppi e possibile tracollo dell’Antropocene, ma anche una indicazione su come evitarlo ascoltando le voci di tutti gli esseri visibili e invisibili che abitano Gaia.

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La crisi accelera, è il nazionalismo che alimenta l’omnicidio

Viviamo in uno stato di ebetismo collettivo. Mentre il nazionalismo alimenta in modo esponenziale la crisi climatica, crescono le disuguaglianze. Occorrerebbero multilateralismo e un “cosmopolitismo della sopravvivenza” e soprattutto occorrerebbe cambiare il modello socioeconomico. Mancanza di interdisciplinarità, conservatorismo accademico, lentezza della conoscenza di fronte alla velocità dei cambiamenti ostacolano però il capovolgimento di paradigma. Il saggio di Daniele Conversi sui rapporti tra Antropocene e politica alla luce dei cambiamenti climatici offre importanti spunti di riflessione al mondo della ricerca e della pratica educativa.

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La natura fa bene alla scuola e alla comunità

Di ritorno da un incontro con un gruppo di scuole impegnate in progetti di educazione ambientale basati sul rapporto con la natura. Seme di una potenziale rete più ampia, già attiva nei rispettivi territori, in cui scorrono reciproche energie tra istituti scolastici e comunità. Elementi per un modello ideale di “migliore pratica”, al servizio della “nuova educazione ambientale”, quella che raccoglie l’eredità di un lungo percorso ed è in perfetta sintonia con le sfide del futuro.

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Alberi in società. La partecipazione concima il bosco

Si moltiplicano le iniziative di riforestazione e di protezione dei boschi e crescono le foreste urbane. Il pericolo del greenwashing esiste, l’antidoto sono l’educazione alla eco-cittadinanza e la partecipazione. Spesso sono gruppi di cittadine e cittadini a organizzarsi e a raccogliere i fondi necessari grazie al “crowdfunding”. È un movimento letteralmente “grass-roots”. A una di queste iniziative destiniamo una quota degli importi raccolti per associarsi alla Rete WEEC Italia o per abbonarsi alla riviste della rete.

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